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Alle pneumologie di Trento e Arco un sistema ecografico

È stato donato dagli otto Club Rotary del Trentino e dal Distretto Rotary 2060

Consegnato oggi alle unità operative di Pneumologia di Trento e di Arco un nuovo sistema ecografico portatile donato dagli otto Club Rotary del Trentino e dal Distretto Rotary 2060.
Il nuovo sistema ecografico, dotato di interfaccia intuitiva e in grado di produrre immagini in alta risoluzione, permetterà il monitoraggio dei pazienti mediante una app utilizzando smartphone o tablet direttamente al letto del malato.
La nuova strumentazione è integrabile con il sistema Pacs di archiviazione delle immagini impiegato in Apss e con il sistema di intelligenza artificiale sviluppato in collaborazione con l’Università degli studi di Trento e già in uso per le ecografie effettuate nelle Rsa.
 
«Esprimo la mia gratitudine e quella della comunità trentina per il vostro contributo a un reparto come quello di pneumologia che durante l’emergenza Covid ha avuto una grandissima importanza nella gestione dei pazienti.
«Il vostro gesto assieme a quello dei tanti trentini che hanno donato è la dimostrazione di quanto la popolazione sia vicina alla sanità trentina e ai suoi operatori».
 
Sono queste le parole espresse dall'assessore Stefania Segnana in occasione della consegna del nuovo sistema ecografico.
In rappresentanza del Rotary ha preso poi la parola Marina Prati: «Fin dall’inizio dell’emergenza Covid-19 siamo stati vicini alle strutture sanitarie donando mascherine, respiratori polmonari e monitor. Ora, insieme agli 89 Club del Trivento, abbiamo deciso di donare ai nostri ospedali questi ecografi di ultima generazione, che potranno essere utilizzati anche oltre l’emergenza, quale riconoscimento per quello che la sanità ha fatto in questi mesi».
 
«A nome del Consiglio di direzione e mio – ha affermato il direttore generale dell’Apss Paolo Bordon – ringrazio i Club Rotary per questa ulteriore donazione che si aggiunge al monitor multiparametrico recentemente consegnato al punto nascita dell’ospedale di Rovereto.
L’appoggio del volontariato, dei tanti cittadini e aziende è stato in questo periodo di emergenza un segnale tangibile di quanto la popolazione trentina tenga al proprio servizio sanitario.
Colgo oggi l’occasione per ringraziare non solo il Rotary ma anche tutti coloro che in questi mesi hanno fattivamente sostenuto la sanità trentina permettendo di potenziare la strumentazione a disposizione dei clinici e contribuendo quindi a migliorare i servizi offerti ai nostri pazienti».
Al ringraziamento si sono associati Mario Grattarola, direttore dell’ospedale Santa Chiara e Dino Sella dell’Unità operativa di pneumologia di Trento.

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