Home | Interno | Salute | E-cig vs sigarette tradizionali: i pro e i contro

E-cig vs sigarette tradizionali: i pro e i contro

Ovviamente l’aspetto più importante da valutare rimane quello legato alla salute

Sul tema delle sigarette elettroniche regna ancora tanta confusione. Il dibattito tra chi vede questo dispositivo come un’alternativa più sicura al tabacco e chi, invece, lo considera un pericolo per la salute è ancora aperto e serve tempo perché la ricerca scientifica dia dei risultati che possano chiudere la partita.
Nei negozi fisici e sul web si trovano in commercio numerosi dispositivi per lo svapo ed è presente una vasta scelta di liquidi per sigaretta elettronica. Eppure, nonostante la diffusione mondiale delle e-cig, ci sono ancora molti dubbi sulle loro caratteristiche e sui loro effetti.

Per questo chi fuma ma vorrebbe trovare una soluzione di transizione per migliorare la propria salute potrebbe decidere che non valga la pena di tentare la strada dello svapo.
Purtroppo questo vuol dire continuare a rimanere schiavi delle bionde e a subire le conseguenze legate al consumo di sigarette tradizionali.
In questo articolo cercheremo di fare chiarezza su questo argomento, indicando i pro e i contro nel preferire le sigarette elettroniche al tabacco.
 
 Perché preferire l’elettronica alle sigarette tradizionali  
Scegliere l’elettronica come alternativa alle sigarette tradizionali comporta i seguenti vantaggi:
● assenza di combustione: questo processo chimico è caratterizzato dalla produzione di sostanze tossiche e cancerogene, molto pericolose per la salute, come la CO, il toluene e il cianuro di idrogeno. Inalare quotidianamente queste molecole aumenta il rischio di numerose malattie tra le quali il tumore al polmone;
● riduzione dei problemi di fertilità, molto comuni tra i fumatori;
● eliminazione del tipico e sgradevole odore che le bionde lasciano sui vestiti e negli ambienti in cui si fuma;
● risparmio economico: a volte le stime riguardo il risparmio che comporta svapare rispetto a fumare sigarette tradizionali vengono decisamente gonfiate. Tuttavia, anche prendendo in considerazione consumi molto elevati di e-liquid, preferire l’elettronica alle bionde consente di abbattere la spesa mensile fino al 50%;
● possibilità di ridurre il quantitativo di nicotina assunto quotidianamente: i fumatori, di norma, hanno solo la scelta tra le sigarette normali e quelle ‘light’ che contengono una quantità di poco inferiore di nicotina. Chi svapa può ridurre gradualmente la concentrazione di questa sostanza, abituando il corpo senza subire traumi dovuti all’astinenza, fino a eliminarla del tutto;
● possibilità di scegliere tra diversi aromi per soddisfare le esigenze di tutti i vaper;
● possibilità di scelta tra una vasta gamma di dispositivi con varie caratteristiche e progettati per diversi tipi di tiro;
● assenza di divieto di svapo nella maggior parte dei locali: è vietato l’utilizzo dell’elettronica solo in alcune strutture pubbliche come gli ospedali e le scuole. Per il resto, svapare è consentito ma questo non significa che si sia liberi di espirare nuvoloni di vapore ovunque ci si trova. Farlo potrebbe risultare fastidioso per chi sta vicino, e i proprietari di ristoranti, bar e simili sono liberissimi di vietarlo per iniziativa personale. Nello svapo, come negli altri aspetti della vita sociale, occorre sempre usare il buon senso ed essere educati e rispettosi nei confronti del prossimo.
 
 Questi i contro delle e-cig  
Nonostante i tanti vantaggi che derivano dall’abbandonare le sigarette tradizionali in favore dell’elettronica, c’è ancora chi preferisce continuare a fumare il tabacco perché lo svapo non consente ancora di riprodurre perfettamente tutte le sensazioni del fumo classico.
Inoltre, nonostante possano costituire una validissima alternativa meno dannosa per i tabagisti, le e-cig possiedono alcune caratteristiche che possono avere un impatto negativo sulla lotta contro il fumo.
 
 Di seguito i contro della sigaretta elettronica 
● non emula perfettamente il gusto della sigaretta: parlare di ’gusto’ delle bionde è un po’ un contro senso, in quanto queste non hanno esattamente un buon sapore. Tuttavia molti fumatori sono legati a questo gusto e rifiutano di passare allo svapo perché non trovano nulla di equivalente. Certo, tra gli aromi disponibili per le e-cig ce ne sono tanti creati appositamente per essere il più possibile simili alle sigarette tradizionali (i cosiddetti ‘tabaccosi’). Una differenza, per quanto minima, però, si sente sempre;
● rischio di non smettere mai del tutto di inalare prodotti a base di nicotina: le e-cig sono nate con l’obiettivo di aiutare i tabagisti a smettere di fumare. Sono state pensate, quindi, come uno strumento di transizione verso una vita senza nicotina. Nonostante questi dispositivi possano spesso sortire tale effetto, può capitare che chi passa dal fumo allo svapo rimanga troppo a lungo in questa seconda fase rimanendo schiavo della nicotina;
● rischio di avvicinare i non fumatori al vizio del fumo/svapo: chi non fuma dovrebbe star lontano dalle e-cig. La dipendenza dalla nicotina non è mai una cosa buona e le sigarette elettroniche non sono totalmente innocue. Per questo, vanno tenute fuori dalla portata dei più giovani e, chi non fuma, deve essere disincentivato ad utilizzarle.
 
 In conclusione  
Come abbiamo visto, preferire le e-cig alle sigarette tradizionali è una scelta che presenta numerosi pro, ma anche alcuni contro. L’aspetto più importante da valutare rimane, comunque, quello legato alla salute.
In quest’ambito, l’elettronica costituisce sicuramente la scelta migliore, a patto di acquistare solo prodotti di qualità presso rivenditori accreditati come Terpy, leader nel settore dello svapo.

Condividi con: Post on Facebook Facebook Twitter Twitter

Subscribe to comments feed Commenti (0 inviato)

totale: | visualizzati:

Invia il tuo commento comment

Inserisci il codice che vedi sull' immagine:

  • Invia ad un amico Invia ad un amico
  • print Versione stampabile
  • Plain text Versione solo testo

Pensieri, parole, arte

di Daniela Larentis

Parliamone

di Nadia Clementi

Musica e spettacoli

di Sandra Matuella

Psiche e dintorni

di Giuseppe Maiolo

Da una foto una storia

di Maurizio Panizza

Letteratura di genere

di Luciana Grillo

Scenari

di Daniele Bornancin

Dialetto e Tradizione

di Cornelio Galas

Orto e giardino

di Davide Brugna

Giovani in azione

di Astrid Panizza

Gourmet

di Giuseppe Casagrande

Campi da golf

di Francesco de Mozzi

Cartoline

di Bruno Lucchi

L'Autonomia ieri e oggi

di Mauro Marcantoni