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Trento, quando l’appartamento è solidarietà

Ecco il bando della Fondazione Crosina Sartori Cloch relativa a 6 appartamenti

A bando ci sono 6 appartamenti (di cui uno con la possibilità di cantina) e 5 garage.
Saranno tutti affittati a canone agevolato e la graduatoria sarà formata seguendo i principi solidaristici che, da sempre, caratterizzano la Fondazione Crosina-Sartori-Cloch.
L’assegnazione degli alloggi sfitti viene bandita due volte l’anno e la locazione, dedicata ai nuclei familiari in stato di necessità, è l’attività preminente dell’Apsp.
L’ente è nato dalla trasformazione dell’omonima Istituzione di Pubblica Assistenza e Beneficenza, che aggrega diverse istituzioni benefiche fondate dalla fine del 1700 grazie ai patrimoni lasciati, dai benefattori – fondatori, a favore delle persone orfane e svantaggiate della comunità di Trento.
La presidente, Debora Vichi, spiega: «Il bando per l’assegnazione degli alloggi ci dà l’occasione per ribadire i valori e gli scopi della Fondazione: offrire soluzioni abitative a nuclei familiari con minori e, in generale, agevolando la soddisfazione delle esigenze di assistenza-accoglienza di tipo abitativo-residenziale a beneficio di altre situazioni familiari riconducibili alle nuove forme di povertà, tra le quali, per fare un esempio, i genitori separati con figli minori a carico o in affido condiviso. Questo è l’intento dell’Apsp che nacque per aiutare gli orfani di Trento e che, oggi, allarga i suoi orizzonti a un più ampio panorama.»
 
Il bando con tutte le informazioni, i requisiti di accesso e la modulistica da utilizzare per la presentazione delle domande, è disponibile agli uffici della Fondazione, in via B. De Finetti 24 Trento – telefono 0461/923425 da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 12.30 (e-mail segreteria@fondazione-csc.it).
Il bando e la modulistica possono essere scaricati anche dal sito www.fondazione-csc.it e dalla sezione «albo pretorio» del sito web del Comune di Trento.
Il termine per la presentazione è lunedì 18 novembre alle ore 12.30.
Qualche dettaglio tecnico lo fornisce il direttore Mauro Rampinelli.
«Gli appartamenti, nello specifico, sono 3 monolocali, 1 bilocale, un 2 e un 4 camere e si trovano tutti nel Comune di Trento. Tra i criteri di cui si terrà conto per la formulazione della graduatoria, ci sono il parametro Icef, gli anni di residenza a Trento e quelli in provincia. La Fondazione non fa alcuna distinzione tra coniugi, conviventi di fatto o parti dell’unione civile tra persone dello stesso sesso. Conta, piuttosto, la presenza di uno o più figli minori. L’intendimento è anche quello di sostenere i nuclei con genitori separati o divorziati. A parità di altri punteggi, priorità ai nuclei con un solo genitore e ai genitori separati con affido condiviso.»

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