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Al MUSE di Trento, un messaggio di Paolo Nespoli

L'astronauta invita a percorrere nuove strade e nuove collaborazioni scientifiche

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Si conclude con un invito ad allargare i propri orizzonti, percorrendo nuove strade, ampliando le proprie conoscenze e collaborazioni, il ciclo di «Drink ‘n’ think. L’aperitivo che ispira», la serie di momenti di riflessione e approfondimento informale su temi scientifici e di attualità organizzato dal MUSE - Museo delle Scienze di Trento.
Il messaggio, registrato dall’astronauta italiano Paolo Nespoli a bordo della ISS - in questi giorni in orbita nell'ambito della missione VITA - ha preso spunto da un piccolo origami, realizzato al museo e portato nello spazio, nel corso della sua missione spaziale per dimostrare come dall’intreccio di saperi, arti e tradizioni possano nascere nuove e inaspettate soluzioni.
Un messaggio che trova la sua giusta collocazione e pare arricchirsi di significato laddove pronunciato all’interno di un format come gli aperitivi scientifici, in un museo che fa della multidisciplinarietà e interconnessione tra arte e scienza la sua cifra.
Un regalo a tutte le persone che parteciperanno all’evento, che avranno la possibilità di trasportare l’immaginazione oltre gli spazi e i confini della quotidianità.
Nel corso del breve messaggio, Paolo Nespoli ha mostrato il piccolo origami, in apparenza simile a un bicchiere e marchiato Muse/Esa/Asi, prototipo di un nuovo pannello solare richiudibile in costruzione alla NASA.
 
L’oggetto, realizzato il 19 luglio 2016 al MUSE da Roberto Gretter del Centro Diffusione Origami, ha aperto uno spazio di dialogo su quanto scienza e tecnologia possano avanzare seguendo strade inattese e su come sia importante intrecciare saperi, arti e tradizioni per far nascere nuove e inaspettate soluzioni.
Nespoli ha ricordato come la geometria origamica - arte di antica tradizione giapponese - sia stata fondamentale per lo sviluppo di moltissimi progetti, come ad esempio le lenti di particolari telescopi e, in campo medico, la costruzione dei minuscoli stent che si comprimono durante il viaggio nella vena per potersi riaprire una volta arrivati in loco, diventando un sostegno alla vena stessa.
L’astronauta ha infine ricordato come l’arte dell’origami abbia basi matematiche e geometriche molto solide, e per questo trovi spazio all’interno del MUSE, invitando gli spettatori a visitare il museo dove, all’interno della mostra Archimede.
L’invenzione che diverte, si possono scovare numerosi esempi di questa disciplina.
 
 Drink ‘n’ think 
È il ciclo di aperitivi scientifici, per tutta l’estate, ha animato in orario serale il parco del MUSE – Museo delle Scienze con la proiezione di curiosi video scientifico-culturali e la musica di un dj set.
Gli aperitivi Drink ‘n’ think sono una delle tante nuove modalità messe in campo dal Museo delle Scienze per avvicinare il pubblico ai propri spazi e farli percepire come parte del tessuto culturale, un luogo di ritrovo fisso della geografia del divertimento e della conoscenza in città.
 
 La mostra Archimede. L’invenzione che diverte 
Al Muse fino al 7 gennaio 2018. Tra exhibit interattivi, ricostruzioni di macchinari e video multimediali, il percorso al museo racconta le sue intuizioni nel campo della tecnologia meccanica - tanto fenomenali da renderlo l'antesignano del genio e dell'inventore - e offre testimonianze della civiltà tecnico-scientifica del III secolo a.C., periodo durante il quale visse lo scienziato.

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