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Cassa di Trento: consegnate stamani le tre Borse di Studio

Rinnovato l’appuntamento con la consegna delle tre Borse di Studio della Fondazione Cassa Rurale di Trento

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Merler, Tasin, Gramegna, Rizzo e Fracalossi.

Quando l’anno vecchio sta per salutarci e il nuovo anno sta per iniziare, un appuntamento tradizionale nella città capoluogo appartiene alla consegna delle Borse di Studio della Fondazione Cassa Rurale di Trento.
La cerimonia di premiazione è stata ospitata, nella tarda mattinata di oggi, alla sala Nones della sede di Cassa di Trento alla presenza di Rossana Gramegna, presidente della Fondazione Cassa Rurale di Trento, dei componenti del consiglio di amministrazione.
All’appuntamento hanno partecipato, inoltre, Elisabetta Bozzarelli, assessora a politiche giovanili, formazione, istruzione, cultura del Comune di Trento e Giorgio Fracalossi, presidente di Cassa di Trento.
 
«Nel nostro piccolo - ha osservato in un passaggio del suo intervento Rossana Gramegna, presidente della Fondazione – pensiamo di dare un contributo alla formazione specialistica di tanti giovani in possesso di doti e talenti che hanno bisogno e che sono meritevoli di essere sostenuti».
Apprezzato anche l’intervento di Saverio Gabrielli in rappresentanza dei premiati delle edizioni scorse.
Tre le Borse di Studio, ognuna del valore di 12mila euro, destinate a giovani laureate e laureati che intendono iniziare o proseguire un progetto di alto livello di studio o perfezionamento o ricerca, presso Università o Istituzioni italiane o estere, pubbliche o private.
 
Il Comitato di valutazione era formato dal presidente Sandro Bolognesi (amministratore delegato di Cassa Centrale Banca), Lucia Martinelli (biologa, ricercatrice al Muse di Trento e President of the European Platform of Women Scientistse) e Antonio Carlini (musicologo e direttore artistico della Società Filarmonica di Trento).
Il neo presidente Bolognesi ha raccolto il testimone di Diego Schelfi, presidente della commissione esaminatrice delle prime dodici edizioni delle Borse di Studio della Fondazione.
 
 I premiati 
Per l’ambito economico-giuridico la Borsa di Studio è stata assegnata a Riccardo Merler, 26 anni, laureato in Antropologia Culturale ed Etnologia a Torino. È stato premiato per il «Master professionalizzante in International Cooperation (Development-Emergencies)» in svolgimento presso «ISPI School – Istituto per gli Studi di Politica Internazionale».
L’obiettivo del progetto è conseguire la preparazione teorica e pratica per svolgere ruoli manageriali altamente qualificati all’interno di progetti di cooperazione internazionale nei campi dell’aiuto umanitario, della ricostruzione post conflitto e post catastrofe naturale, puntando a un approccio di Disaster Risk Reduction (riduzione del rischio di catastrofi).
 
Per l’ambito tecnico – scientifico la Borsa di Studio se l’è aggiudicata Irene Tasin, 26 anni, laureata in Medicina e chirurgia a Padova per il progetto «Indications and Prioritisation of adolescents requiring liver transplant» (Indicazioni e priorità per l’accesso al trapianto epatico negli adolescenti) da svolgere presso Hopital Paul Brousse di Parigi.
L’obiettivo del progetto è l’approfondimento della pratica clinica a livello gastroenterologico, in particolare epatologico, al fine di acquisire maggiori conoscenze teoriche, scientifiche e professionali nel campo della patofisiologia, della clinica e della terapia delle malattie principalmente del fegato e delle vie biliari. La ricerca clinica riserverà un focus sullo studio nell’ambito della trapiantologia del fegato, in particolare per quanto riguarda gli adolescenti.
 
Per l’ambito umanistico – artistico Borsa di Studio a Enrico Rizzo, 25 anni, titolare del Diploma Accademico di Secondo Livello in Pianoforte e Musica d'Insieme conseguito al Conservatorio di Trento, per il progetto «Masterstudium Korrepetition instrumental» (Master in Maestro collaboratore per strumentisti) in svolgimento alla Hochschule für Musik di Norimberga.
L’obiettivo del master è dare una dimensione di più ampio respiro alle competenze di pianista acquisite in molti anni di studio e crescere come musicista grazie al confronto con altri artisti in una scuola molto prestigiosa a livello europeo e in un ambiente internazionale molto esigente ma anche arricchente e stimolante dal punto di vista professionale e artistico.
 
  Chiusura in musica 
Dopo il linguaggio delle parole e il linguaggio dei numeri, ad archiviare l’evento di premiazione è stato il linguaggio universale della musica proposto da Enrico Rizzo al pianoforte ed Elisa Cecchini al violino che hanno proposto due brani: di L.v.Beethoven: Sonata per Violino e Pianoforte n. 5 in Fa Maggiore op. 24 «Primavera» Allegro e di J. Massenet: Thais: Meditation.
Le sette note musicali si sono aggiunte alle note di gratitudine espresse da più voci nel corso della premiazione per l’iniziativa delle Borse di Studio della Fondazione Cassa Rurale di Trento.

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