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L'incontro tra Giunta Provinciale e Giunta comunale di Trento

Ancora dubbi sull'Ex Italcementi, spiragli sul collegamento Trento-Vason, avviare al più presto la bonifica dell'Ex Sloi

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Tre gruppi di lavoro da attivare subito: uno dedicato alla mobilità, uno alle partite patrimoniali, uno alle questioni più urgenti, a iniziare dall'area ex Atesina.
Dopo due ore di discussione, l'incontro di questa mattina tra le Giunte comunale e provinciale a villa de Mersi si è chiuso in un clima di grande collaborazione.
L'impegno, da entrambe le parti, è quello di intensificare il dialogo, in modo da consentire all'Amministrazione comunale, ormai in dirittura d'arrivo, di chiudere alcune partite importanti per il futuro della città.
 
Convergenza tra Comune e Provincia si è registrata sia su temi di dettaglio (per esempio la necessità di mettere in cantiere un sottopasso verso Spini alla rotatoria della Bermax) sia su grandi progetti, come l'interramento della ferrovia e il collegamento veloce con il Bondone (di cui piazza Dante riconosce la valenza provinciale chiedendo al contempo la compartecipazione dei privati).
Anche per quanto riguarda la variante al Prg, l'orientamento della Provincia è quello di aiutare il Comune a rispettare i tempi dell'iter, su cui incombe la scadenza della primavera 2020.
 
Unità d'intenti pure sulla gestione dei servizi pubblici (idrico e rifiuti): per Comune e Provincia sono necessari l'affidamento a una società in house e la definizione dell'ambito provinciale come bacino ottimale.
Infine, sull'ex Sloi, entrambi gli enti concordano sull'urgenza della bonifica e attendono l'incontro del 3 aprile con il Ministero dell'Ambiente per concordare una strategia d'azione comune.
 
Che il clima positivo non fosse scontato lo ha fatto notare il sindaco Alessandro Andreatta all'inizio della riunione: «Bisogna andare indietro vent'anni per ritrovare un incontro tra due Giunte di colore politico diverso. Ma l'aspetto istituzionale viene prima dell'appartenenza politica. I cittadini si aspettano che le istituzioni si parlino».
In due ore di lavoro, a cui hanno partecipato, oltre al sindaco Andreatta e al presidente Maurizio Fugatti, tutti gli assessori di entrambi gli esecutivi, sono state affrontati alcune delle questioni più importanti per il presente e per il futuro della città di Trento.
Una decina le aree tematiche, dalla revisione del Prg a quello dei grandi progetti (Destra Adige, ex Atesina...), dalle partite patrimoniali alla mobilità, dalle società partecipate alla scuola. Per finire con i temi sociali, il turismo, le aree inquinate di Trento nord e il comparto Ict.
 
 Ecco, in sintesi, alcuni dei temi affrontati nel corso della mattinata 
Revisione del Prg. Il documento degli obiettivi del nuovo Prg delinea una città ecologica, accogliente, accessibile, intelligente e bella.
In coerenza con la legge provinciale il nuovo Prg non prevede alcuna nuova zona edificabile, anzi stralcia alcune previsioni non più attuali e sostiene gli interventi sul patrimonio edilizio esistente favorendone il recupero e la riqualificazione.
Non tutti gli obiettivi potranno avere ricadute dirette sulla variante anche in considerazione dei tempi strettissimi dovuti alla prossima scadenza elettorale (la prima adozione è prevista per giugno/luglio 2019 in modo da poter adottare in via definitiva prima delle elezioni di maggio 2020).
Il nuovo Prg tenderà a una significativa semplificazione dei propri meccanismi tendendo a una forte riduzione e omogeneizzazione delle zone (oltre a un ridisegno su base catastale).
 
Grandi progetti/1. Destra Adige (ex Italcementi, Motorizzazione, Bonomelli...).
A seguito del confronto con i tecnici incaricati dalla Patrimonio del Trento si è ipotizzata la predisposizione di un Piano guida con efficacia di Variante al Prg.
Risultano però ancora aperti alcuni interrogativi che impediscono una compiuta definizione della proposta progettuale: la localizzazione del centro espositivo polifunzionale e del Cibio, il numero delle passerelle di attraversamento del fiume Adige che sarà possibile realizzare.
 
Grandi progetti/2. Polo culturale (ex Facoltà di Lettere e dintorni).
La riconfigurazione degli spazi di ex Lettere fa parte di un'operazione complessa, riguardante tutto il quartiere, compreso il parco e gli spazi dell'ex mensa universitaria, e va a completare e potenziare le funzioni culturali/creative e di spettacolo già presenti nell'area (Centro S. Chiara, Auditorium e Teatro Cuminetti, Scuola musicale, Conservatorio, Filmfestival della Montagna, ecc.).
Tra le questioni affrontate, quella del finanziamento per il primo piano dell'edificio ex Lettere da destinare al Conservatorio di Trento per la sezione Jazz/Pop, che ben si inserirebbe tra le funzioni del Polo.
Il finanziamento riguarda la ristrutturazione degli spazi, circa 850 mq, insonorizzati e attrezzati.
 
Grandi progetti/3. Ex Atesina (riqualificazione del quartiere Solteri).
L'obiettivo complessivo del progetto è la riqualificazione dell'area con finalità pubblica. L'Amministrazione comunale ha già stanziato a bilancio la somma di 3 milioni di euro.
È previsto lo sviluppo delle seguenti funzioni: un'area verde per una superficie complessiva di circa 11 mila mq, collegamenti (di mobilità dolce) con il quartiere, sistemazione dei volumi principali a est per la creazione di una piazza coperta di circa 3 mila mq, sistemazione dei volumi lungo il lato est per la creazione di locali di servizio a supporto della piazza, sistemazione del collegamento dall'accesso su via Marconi all'area verde.
Per la parte ad ovest dell'area si ipotizza una riconversione a funzioni di carattere sportivo: volumi interni con palestre, spogliatoi e spazi per le associazioni sportive.
È stata richiesta alla Provincia la cessione della proprietà dell'area (ora di Trentino Trasporti) o la definizione di un accordo che consenta la realizzazione dei lavori e l'utilizzo per finalità pubbliche
 
Grandi progetti/4. Area San Vincenzo.
Attualmente area per attrezzature militari, la nuova destinazione accorpa le sigle Vp (verde pubblico) e As (attrezzature sportive), nella prospettiva di prevedere per quella zona una sorta di «parco sportivo» con volumi di servizio (tribune, spogliatoi, magazzini, spazi di ristoro) che dovranno però essere contenuti il più possibile.
La mobilità interna dovrà essere prevalentemente pedonale e ciclabile. Nel caso si rendesse opportuno considerare l'inserimento di strutture di maggior consistenza volumetrica (ad esempio lo stadio cittadino o una struttura per grandi eventi) questo sarà possibile solo dopo aver considerato e confrontato ogni altra potenziale alternativa.
 
Grandi progetti/5. Il Bondone.
Definire e sostenere finanziariamente il nuovo collegamento veloce e al contempo condividere una politica della mobilità sulla strada provinciale.
 
 Partite patrimoniali 
Sono numerose le questioni da definire: tra le altre, quelle relative all'ex Atesina, all'ex scalo Filzi, ai terreni in località San Vincenzo, ai campi sportivi in via Jedin (area Trentinello), all'ex Arcese e ad altre aree comunali in Destra Adige.
 
Mobilità/1. Interramento della ferrovia, boulevard di superficie, ricucitura est-ovest della città: è necessaria la collaborazione con i Servizi Provinciali e con Trentino Trasporti per la condivisione del progetto relativo al «passante» ferroviario e la verifica di nuove soluzioni viabilistiche per il trasporto pubblico.
 
Mobilità/2. Il Nordus (collegamento nord-sud su rotaia dedicata). Condivisione delle soluzioni progettuali che verranno adottate per il «Nordus» soprattutto per quanto riguarda le stazioni urbane che dovranno essere compatibili con il trasporto di superficie e con le indicazioni che verranno predisposte con il Pums (Piano urbano della mobilità sostenibile). Improcrastinabile la realizzazione dei parcheggi di attestamento a Trento nord. Valutazione dell'impatto del Nordus con l'eventuale realizzazione del Ring.
 
Mobilità/3. Collegamento con polo collinare dell'Università (Povo e Mesiano). Definizione del progetto per rispondere alle esigenze non solo degli studenti ma anche della popolazione che vive in collina.
 
Mobilità/4. Collegamento tra fondovalle e Vason sul Bondone.
Valutazione del punto di partenza del «grande impianto» in relazione alle altre infrastrutture previste e ripensamento del trasporto pubblico.
 
Mobilità/5. Ridisegno dello svincolo di Canova e realizzazione parcheggio di attestamento/scambiatore.
Già previsto nel Prg, il progetto prevede una grande rotatoria delle dimensioni analoghe a quella di via Maccani raccordata con delle bretelle al viadotto.
La nuova soluzione libera circa 5 ettari di territorio, oggi occupati dal complesso sistema dello svincolo, in grande parte di proprietà pubblica.
Il territorio liberato potrebbe diventare l'atteso parcheggio di attestamento/scambiatore di Trento nord e per questo è già definita la destinazione urbanistica (F1-NS – zona servizi per nodi di scambio).
L'importanza di questo parcheggio è evidente: intercetta i principali flussi di ingresso in città che sono quelli che provengono da nord e da est (Valsugana).
La realizzazione del parcheggio renderebbe possibile declassare via del Brennero dedicando maggiore spazio al trasporto pubblico (corsie preferenziali).
 
 Società partecipate o di rilevante interesse pubblico 
Tra i temi posti all'attenzione della Giunta provinciale, l'A22, soprattutto per quanto riguarda il rapporto con il Ministero, Dolomiti Energia (affidamento dei servizi pubblici), Itea e Interbrennero.
 
Temi sociali e scuola/1.
Il comune di Trento, per il Territorio Val d'Adige, sta procedendo verso una riorganizzazione complessiva dei servizi sociali.
Questa riorganizzazione è coerente anche col disegno provinciale di Spazio Argento e ne può quindi costituire la base, tenuto conto delle decisioni che verranno adottate dalla Giunta provinciale.
Richiesta di confermare l'impegno a recuperare le risorse necessarie a ripristinare e integrare il budget rispetto alle somme previste nel protocollo “ponte” sottoscritto il 22 marzo.
È necessario inoltre conoscere il budget socio assistenziale ad inizio esercizio.
 
Temi sociali e scuola/2.
Circa tre anni fa la Provincia ha deciso di dare il via alla sperimentazione, in tre aree del Trentino, di classi di scuola primaria a indirizzo montessoriano.
Trento ha partecipato con una classe alle scuole Bellesini. Per continuare l'esperienza (nel frattempo le classi sono diventate 3 e arriveranno a 5 a regime) sono state individuate le scuole Schmid, attualmente in ristrutturazione.
È necessario il finanziamento già richiesto, quantificato in 250 mila euro.
 
Aree inquinate di Trento Nord (ex Sloi ed ex Carbochimica)
Condivisione del percorso per arrivare al più presto alla bonifica.
 
Discarica di Sardagna.
Si chiede alla Provincia di valutare l’attualità dell’inserimento di questa discarica nel Piano provinciale di settore, di valutare la possibilità di procedere ad un suo riempimento con materiali provenienti da cantieri di opere pubbliche provinciali (ad es. terre e rocce da scavo e rifiuti da demolizione), di avviare un confronto a tre (Provincia, Comune e proprietà) al fine di prefigurare un utilizzo di quest’area coerente con le aspettative della popolazione.
 
Costituzione distretto Ict.
In seguito al confronto con le più importanti realtà del comparto digitale trentino, sono emerse le difficoltà del settore, le cui potenzialità di crescita sono oggi frenate da una serie di ostacoli.
Proposte di intervento: aumentare gli spazi a disposizione del Disi, incrementare il numero dei laureati, creare un database delle competenze trentine per far incontrare studenti e aziende, creare una scuola di alta formazione che contamini le discipline, lavorare alla costituzione di un distretto dell'Ict.
Questi temi saranno al centro, il prossimo 12 aprile a Palazzo Geremia, di un incontro tra i protagonisti del settore digital trentino.

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