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Dal 29 giugno piazza Duomo si veste di Mozart

Il comune di Trento aderisce all'iniziativa «La piazza che suona» e la inserisce nel programma delle Feste Vigiliane

Il 21 giugno si celebra in tutta Europa la festa della musica con l’obiettivo di diffondere la pratica musicale e di avvicinare giovani e meno giovani alle diverse espressioni musicali, trasmettendo quel messaggio di cultura, partecipazione, integrazione, armonia e universalità che solo la musica riesce a dare.
Il Comune di Trento aderisce e rilancia l’iniziativa con una call per musicisti all'interno del programma delle Feste Vigiliane e con il progetto La piazza che suona: dal 29 giugno e fino al 1° ottobre, un sistema di filodiffusione, posizionato sul colonnato del Duomo, dopo la sirena di mezzogiorno diffonderà per circa un quarto d’ora le note dei quartetti per archi di Mozart, con l’intento di incuriosire e coinvolgere tutte le persone che si troveranno ad attraversare la piazza in quel momento.
Il progetto è stato voluto dall'assessore alla cultura, Corrado Bungaro, e realizzato dal servizio Cultura, turismo e politiche giovanili con la collaborazione della ditta Jam Session Sas di Mauro Lusuardi.
 
«Un’idea semplice ma che rappresenta un primo significato passo per sperimentare il rapporto tra il suono e lo spazio della città» commenta l’assessore Bungaro «Sono convinto che il suono, pur invisibile, sia in grado di arredare e modificare lo spazio, permettendo a chi si prende il tempo di fermarsi ad ascoltarlo di vivere Trento, in questo caso la piazza che ne è il cuore, in modo diverso e più profondo.»
Perché Mozart? Esistono studi sulle composizioni di questo autore immortale che dimostrano l’incidenza della sua musica sul benessere e la salute di persone, animali e piante.
A tal proposito si sono svolte ricerche scientifiche negli ultimi decenni che hanno dimostrato il cosiddetto «effetto Mozart», l’influsso positivo cioè sul comportamento umano, animale e vegetale.
Protagonisti di questi tre mesi musicali i quartetti d’archi composti da Wolfgang Amadeus tra il 1772 ed il 1773, a cavallo tra i suoi 16 e 17 anni.
 
Ogni giorno andrà in onda per circa 15 minuti una diversa composizione con una tonalità dedicata ed in forma maggiore, con i tempi di minuetto, rondò, adagio ed allegro, per citarne alcuni.
La musica è un bene comune, riguarda tutti, e l’iniziativa è anche un invito a togliersi per pochi minuti le cuffiette per trasformare l’ascolto individuale in un piccolo momento collettivo.
Il progetto vuole anche essere un invito a concedersi una pausa nel ritmo incessante della quotidianità, per dedicare pochi minuti al proprio benessere e ad un rituale di valore universale: l’ascolto della musica.
La volontà è infine quella di stimolare la collaborazione di tutti i passanti, facendo in modo che la musica dalla piazza di Trento e soprattutto le reazioni che quella musica susciterà in chi si troverà a passare, possano raggiungere un pubblico il più ampio possibile: perciò invitiamo tutti, cittadini, turisti, appassionati, a diffondere tramite i propri profili social (instagram, facebook, altri) il messaggio in musica di Trento con video e «storie» utilizzando l'hashtag #lapiazzachesuona e condividendo quanto pubblicheremo sui canali social del Comune di Trento nelle settimane a venire.

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