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«Frontiere-Grenzen» a Giacomo Sartori e Daniela Raimondi

Oggi in Primiero il verdetto della 6ª edizione del concorso letterario

Frontiere - Grenzen, atto finale. Oggi, alla Sala Negrelli della Comunità di Primiero, a Tonadico di Primiero, la premiazione della sesta edizione del concorso letterario delle Alpi: 233 i partecipanti, 133 le donne.
Dapprima una tavola rotonda sul tema della letteratura di confine, condotta da Enrico Palandri, scrittore e docente universitario in dialogo con i membri della giuria: Pietro De Marchi, Joseph Zoderer, Lisa Ginzburg, Peter Oberdörfer e Carlo Martinelli.
 
Al termine, la premiazione delle due sezioni in cui da quest'anno è diviso il premio.
Il vincitore della sezione editi è Giacomo Sartori, agronomo trentino che vive a Parigi, scrittore ben noto al pubblico e alla critica.
Si è imposto con «I pesci pescati» tratto dalla raccolta «Autismi» (Sottovoce edizione).
Nella sezione inediti primo premio a «La corsa delle linci» di Daniela Raimondi di Varese, che già vanta un curriculum letterario di tutto rispetto.
 
Al secondo posto Robert Prosser, austriaco del Tirolo, con un racconto in lingua tedesca, «Volfsvieh» (Tra i lupi) e al terzo «Al campeggio senza il mare» di Paola Cereda, psicologa specializzata in cooperazione internazionale e diritti umani.
In questa categoria sono stati poi segnalati altri quattro racconti: «Rosen» di Elisabeth Hoffer (Vipiteno), «La grande muraglia» di Giovanni Orelli (Lugano, scrittore e intellettuale svizzero), «Il Berto, mio padre» di Patrizia Emilitri Ruspa (Vedano Olona, Varese) e «Seta di guerra» di Pino Pace (Torino, autore con già una ventina di pubblicazioni per ragazzi all'attivo).
 
Infine il Premio speciale Cassa Rurale Valli di Primiero e Vanoi (riservato ai residenti nel comprensorio di Primiero) è andato a Simone Simoni (24 anni, Transacqua) con il racconto «La strana storia di un Gambero morto».
A questa edizione del premio letterario delle Alpi hanno partecipato i residenti nelle province italiane di tutto l’arco alpino di frontiera (Imperia, Cuneo, Torino, Vercelli, Aosta, Verbania, Varese, Como, Lecco, Sondrio, Bolzano, Trento, Belluno, Pordenone, Udine, Gorizia e Trieste), dei Cantoni Svizzeri confinanti (Canton Ticino e Canton Grigioni) e dei Länder austriaci confinanti (Tirolo, Carinzia e Salisburghese).
 
«La qualità dei racconti e dei partecipanti, come testimoniano anche le biografie dei vincitori - è stato detto durante la premiazione che ha fatto seguito al confronto su letteratura e confini - è la conferma del ruolo culturale di confronto e di incontro di Frontiere - Grenzen, voluto con passione e ostinazione da una piccola associazione davvero di frontiera quale è «La Bottega dell’Arte», in collaborazione con le biblioteche del Primiero e di Canal San Bovo e dell'Associazione Scrittori Sudtirolesi.»
 
Racconti vincitori e segnalati Frontiere-Grenzen
 
 Vincitore sezione editi 

I pesci pescati - di Giacomo Sartori
Giacomo Sartori è agronomo, specializzato in scienza del suolo, e vive tra Trento e Parigi. Ha pubblicato le raccolte di racconti Di solito mi telefona il giorno prima (il Saggiatore, 1996), Avventure (Senzapatria, 2010) e Autismi (Sottovoce, 2010) - dal quale è tratto il racconto vincitore a Frontiere-Grenzen e i romanzi Tritolo (il Saggiatore, 1999), Anatomia della battaglia (Sironi, 2005), Sacrificio (Pequod, 2008) e "Cielo nero" (Gaffi, 2011).
 
Motivazione della giuria
 
Una scrittura sicura, adulta, chirurgica - del resto già ripetutamente segnalata in questi anni da critici autorevoli - contrassegna questo racconto, tratto da una raccolta il cui titolo, Autismi' a sua volta rappresenta una ulteriore chiave di lettura dell'universo letterario dell'autore. In questo universo una spietata vivisezione di momenti apparentemente minimi, ininfluenti, quotidiani, ripetuti, banali, rovescia - con un ritmo ora noir, ora surreale, ora sardonico, - l'orizzonte non solo di chi scrive, ma anche di chi legge. Così l'andare a pesca é l'occasione per digressioni spericolate, mai urlate, sempre accennate, sussurrate, quasi consigliate sottovoce. E il piacere struggente del pesce che abbocca all'amo é rivelatore di altri piaceri, di altri dolori... 
 
 
 Vincitori sezione inediti  

1. La corsa delle linci - di Daniela Raimondi
Daniela Raimondi vive in provincia di Varese. Ha vissuto per trenta anni in Inghilterra dove si è laureata in lingue moderne all'Università di Londra. Ha vissuto per due anni in America Latina e ha conseguito un Master in letteratura ispano-americana presso il King's College dell'Università di Londra. Ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti a concorsi letterari nazionali sia per la poesia che per la narrativa. Ha pubblicato sia racconti che poesie in diverse riviste letterarie. Fra queste: Poeti e Poesia di Roma, La Luna di Traverso, Origini, Il Foglio Letterario, Le Voci della Luna, Zeta, Tam Tam, L'Osservatorio Letterario, Palazzo San Vitale, Tratti, Fermenti, la rivista inglese Fire e Gradiva New York. È in programmazione un volume antologico di poesie in edizione bilingue presso le Edizioni Gradiva di New York. (2012). È presente in vari blog letterari. Gestisce il blog: danielaraimondi.splinder.com. È redattrice di Clepsydra Edizioni
 
Motivazione della giuria
 
Un paesaggio deserto, di gelo, neve che non cessa. Una donna avanza con una bambina: E' un andare contro il tempo, disperato. Sono una nonna e una nipote, e la memoria della madre della piccola e della sua morte atroce ossessiona la vecchia nonna e quel suo cammino senza speranza. Senza salvezza. La paura si addensa nelle dita insieme all'amore. E l'amore, con la sua forza si sprigiona, contagia la scrittura, rende questo breve racconto nitido e spietato come sono le cose che non si dimenticano. 
 
2. Volfsvieh - di Robert Prosser
Robert Prosser è nato nel 1983 nelle Alpi tirolesi, ha studiato Comparatistica. Ha un passato di graffittaro e ha trascorso lunghi periodi in Asia e nel mondo arabo. Co-organizzatore di Text ohne Reiter, palcoscenico letterario di Innsbruck, si diletta di musica nel campo dell'hip-hop sperimentale e nella resa del testo si definisce orientato alla performance. Al suo attivo ha alcuni premi, fra cui l'Österreichisches Staatsstipendium für Literatur 2010/2011 e l'edizione 2010 del concorso letterario Floriana.
robertprosser.at 
 
Motivazione della giuria
 
Tra i lupi – Wolfsvieh è ambientato in una capanna, da qualche parte in un bosco, in montagna, in un luogo remoto, lo si intuisce soltanto poiché l'azione è tutta concentrata in una capanna, in spazi molto angusti. Nella capanna c'è un uomo, un uomo che beve. Quindi si parla di alcol? Decisamente sì. Con lui nella capanna ci sono una bambina e una donna. Allora è una storia familiare? Sì, in un certo senso è anche questo. E si parla di guerra. La guerra è finita, la famigliola ha trovato rifugio in questa capanna alla fine del mondo. L'alcol è il carburante che alimenta questo racconto, anche dal punto di vista linguistico: barcollando e balbettando viene raccontata l'eterna storia di un uomo, una donna e un bambino, di guerra e pace, di ebbrezza e veridicità. 
 
3. Al campeggio senza mare - di Paola Cereda
Paola Cereda è psicologa, è specializzata in Cooperazione internazionale e diritti umani. Ha lavorato in teatro con Moni Ovadia come assistente alla regia e ha maturato esperienze in ambito sociale in diversi Paesi del mondo, tra cui Egitto, Colombia, Argentina, Spagna e Romania. È autrice di racconti e del romanzo Della vita di Alfredo , edizioni Bellavite, finalista al premio Calvino 2009. 
 
Motivazione della giuria
 
Il campeggio senza mare in cui è ambientato questo racconto è un campo nomadi sulle rive della Stura, in Piemonte. È un luogo abitato da persone dai nomi inusuali (Sterlina, Ionica…), dove si vive all'aria aperta, dove le pareti delle roulotte e i muri delle casette a un piano non sono frontiere, dove anzi gli esseri umani sono "carne in perenne comunicazione", e dove vengono raccontate storie incredibili ma vere, come quella di nonno Dimitru, suonatore di fisarmonica, morto perché abbracciato con eccessiva energia dall'orso che faceva ballare. La giovane protagonista e narratrice del racconto, nata da un padre rom e da una madre gagé (cioè non rom), soffre la contraddizione di appartenere a due mondi che non dialogano. E se la città della madre, una distesa di palazzi dagli occhi chiusi, è il luogo della scuola e delle norme borghesi, il campeggio senza mare nel quale il padre la conduce in visita una volta al mese è per lei una delle forme più a portata di mano di quella che si potrebbe definire senz'altro la felicità. 
 
 
 Segnalati sezione inediti  
 
Rosen - di Elisabeth Hofer
Elisabeth Hofer è nata a Vipiteno, dove vive. Ha studiato presso le Università di Innsbruck, Stoccarda, Vienna. Oltre alle lingue e alla letteratura, ama gli animali. Lavora come giornalista freelance di musica. 
 
La grande muraglia - di Giovanni Orelli
Giovanni Orelli è nato a Bedretto, Svizzera, il 30 ottobre del 1928. Scrittore e intellettuale svizzero, ha studiato a Zurigo e a Milano, dove ha ottenuto la laurea in filologia medioevale e umanistica. Ha trascorso gran parte della sua vita a Lugano, dove - fino all'età del pensionamento - è stato professore nel locale liceo cantonale. La sua carriera letteraria inizia nel 1965 con il romanzo L'anno della valanga (Premio Veillon). Nel 1972, con il romanzo La festa del ringraziamento, Orelli è insignito del Premio Schiller. Nel 1997 ha ottenuto il premio Gottfried Keller per l'insieme della sua opera. Considerato un ottimo prosatore, ha percorso anche la via della poesia, sia in lingua che in dialetto. Politicamente impegnato, esponente dapprima del Partito socialista autonomo e collaboratore del suo settimanale Politica nuova, è stato per il Partito socialista deputato al Gran Consiglio del Canton Ticino per una legislatura. 
 
Il Berto, mio padre - di Patrizia Emilitri Ruspa
Patrizia Emilitri Ruspa è nata e vive nel varesotto, a Vedano Olona con il marito Marco, due figli, Martina e Lorenzo e due cani, Giadi e Mac. Appassionata lettrice ha cominciato a scrivere parecchi anni fa e ha frequentato corsi per affinare la tecnica della scrittura. Ha partecipato a concorsi letterari con molte soddisfazioni, non ultima, ha vinto il Premio Chiara sezione inediti con la raccolta di racconti Il conto della serva. Ha pubblicato con Macchione editore il romanzo La volta del Bricolla premiato al concorso Garcia Lorca e Il testamento della maestra Elma. Sta per puubblicare un nuovo romanzo e il suo primo romanzo giallo.
 
Seta di guerra - di Pino Pace
Pino Pace, laureato in Lettere all'Università di Bologna lavora da anni come autore per la radio e l'audiovisivo. Insegna Scrittura creativa all'Istituto europeo di design di Torino e tiene seminari e incontri nelle biblioteche, le scuole e i centri culturali in Italia e all'estero. Autore di una ventina di romanzi e novelle per ragazzi, alcuni titoli recenti sono: Bestiacce!, UniverZoo, la serie delle MilleUnaMappa, tutti pubblicati da Giralangolo e La guerra del miele, uscito per le Edizioni Paoline. 
 
 Premio Speciale Cassa Rurale Valli di Primiero e Vanoi  
(per residenti nella Comunità di Primiero)
 
La strana storia di un Gambero morto - di Simone Simoni
Simone Simoni, ha 24 anni, vive a Transacqua, si è laureato in Lingue letterature e culture moderne all'università di Padova e ora si sta specializzando a Trento. È un grande appassionato di montagna e ama viaggiare ed esplorare spazi e culture sempre nuovi. Gli piace molto lo sport, soprattutto l'escursionismo e il ciclismo, che ha anche praticato a livello agonistico. Nel tempo libero si dedica principalmente alla musica, alla fotografia e alla scrittura.
 
Motivazione della giuria
 
Un racconto dai tratti surreali, che affronta con ironia e non senza una velata traccia di rassegnata malinconia, le contraddizioni del nostro tempo. Lo fa con una scelta originale: assumere il punto di vista di un gambero, e dunque andare - in tutto e per tutto - all'incontrario. E in questo raccontare le cose a partire dalla fine, il lettore é invitato ad un viaggio dove non mancano le domande scomode. "Una storiella per rompere il ghiaccio" che trascina ad un amaro sorriso.

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