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Le Biblioteche del territorio e di Ateneo sempre più disponibili

Favorire e rendere disponibile sull'uscio di casa il prestito bibliotecario nazionale e internazionale

La collaborazione del Sistema bibliotecario di Ateneo dell’Università di Trento - con il suo responsabile Vittorio Carrara - e l’Ufficio provinciale per il sistema bibliotecario - direttore Sara Guelmi - consente di proporre agevolmente il prestito bibliotecario nazionale ed internazionale presso alcune biblioteche pubbliche del territorio.
L'utente praticamente ritira presso la biblioteca del suo territorio un prestito che prima ritirava alla BUC-Università.
Presentato in Sala Belli dal dirigente dipartimento istruzione e cultura Roberto Ceccato, dai due responsabili citati e da Claudio Ferrari dirigente dell'Unità di missione semplice strategia sviluppo sostenibile 2030 che ha illustrato la grande collaborazione con il Sistema Bibliotecario Trentino sugli obiettivi Agenda 2030.
L'intento del prestito bibliotecario nazionale e internazionale è quello di garantire pari opportunità di accesso alla conoscenza. Il servizio di prestito interbibliotecario nazionale e internazionale offre agli utenti uno sguardo di apertura al mondo pur restando in prossimità della propria residenza.
 
Presentando l'iniziativa, il responsabile della Biblioteca Universitaria Centrale (BUC) Vittorio Carrara, ha riferito che «su 57.000 prestiti fatti dal Sistema Bibliotecario di Ateneo (SBA) lo scorso anno, circa 10.000 sono prestiti interbibliotecari.
«Vale a dire che 47.000 sono opere che gli utenti prendono in prestito direttamente nelle biblioteche dell'Università degli Studi di Trento e 10.000, cioè il 17%, sono opere che circolano tra biblioteche o perché i lettori si rivolgono a noi per chiederle a altri o perché le altre biblioteche le chiedono a noi per i lettori.»


 
Quale è la novità?
«Finora il regolamento prevedeva che il lettore venisse fisicamente al nostro ufficio - alla BUC, quartiere Albere - a ritirare il volume o la stampa dell'articolo richiesto.
«Ora invece, per favorire i lettori che abitano lontano dal capoluogo, reindirizzandoli alla rispettiva biblioteca di riferimento, diventa una sorta di terminale periferico del servizio e l'utente, e pure la Biblioteca ne traggono vantaggio.»
In effetti le Biblioteche territoriali in questo modo aumentano la loro capacità di soddisfare i bisogni dell'utenza.
 
Per garantire un servizio di copertura dell'intero territorio provinciale, fanno sapere dal Sistema Bibliotecario Trentino, e grazie al confronto con i responsabili delle biblioteche pubbliche si è convenuto, in questa fase sperimentale, di proporre - senza alcun onere per l’amministrazione - l’attivazione di questo potenziamento del servizio alle biblioteche dei comuni di:
I responsabili di queste Biblioteche hanno manifestato interesse e disponibilità alla sperimentazione.
A tutti gli altri si chiede cortesemente - all’ente titolare della biblioteca - di comunicare la propria partecipazione, che non comporta oneri aggiuntivi per l’Amministrazione.



Claudio Ferrari, dirigente di UMSE, strategia sviluppo sostenibile Agenda 2030 ha ringraziato per la grandissima collaborazione il Sistema Bibliotecaio Trentino per l'ottimo supporto alla veicolazione e alla promozione di tutto il progetto che la Provincia autonoma sta portando avanti per la definizione della SproSS (Strategia provinciale di Sviluppo Sostenibile).
Peraltro ciò ha permesso «attraverso le biblioteche di territorio di coinvolgere anche molti studenti, per esempio a Borgo Valsugana e al Da Vinci di Trento.
«Nonché di coinvolgere le biblioteche degli Istituti scolastici come la biblioteca della Fondazione Edmund Mach di San Michele all'Adige e altre che mettono a disposizione la collaborazione e gli spazi per una mostra che illustra i 17 obiettivi dell'Agenda 2030 e i dieci obiettivi prioritari per il Trentino.»
 
Sara Guelmi, direttore dell'Ufficio SBT, ha evidenziato il ruolo di sensibilizzazione che le Biblioteche devono assumersi per Agenda 2030 e ha rimandato a future iniziative, ancora più pregnanti, in occasione per esempio di M'illumino di meno e della Giornata mondiale dell'acqua (22 marzo 2020).

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