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40° Premio Gambrinus Mazzotti, vince la letteratura dell'ambiente

Sul podio anche «Arti e mestieri sull'Adige. Dalle Valli tirolesi all'Adriatico» di Giannantonio Conati, che riscopre il ruolo del fiume e la sua economia

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La montagna delle donne si riscopre ne «L’alpinismo è tutto un mondo» dell’alpinista svizzera Silvia Metzeltin e della giornalista Linda Cottino.
Uno sguardo concreto al problema del cambiamento climatico, quello di un genitore che si interroga sul futuro del figlio, connota «Più idioti dei dinosauri» del divulgatore torinese Daniele Scaglione (foto di copertina). E infine, la sofferenza dei fiumi, fonte di vita ma anche di prosperità economica e di mestieri nati sulle rive, è il fil rouge di «Arti e mestieri sull’Adige. Dalle Valli tirolesi all’Adriatico» dell’insegnante veronese Giannantonio Conati.
I tre libri vincitori del prestigioso concorso letterario, il solo in Italia ad occuparsi di ecologia, sono opere che arrivano al cuore del problema, ma soprattutto al cuore dei lettori: parlano al nostro essere genitori, al nostro essere donne, al nostro essere ultimi testimoni di mestieri scomparsi, e ci pongono questioni concrete, alle quali non ci si può più sottrarre.
 
La premiazione avverrà nella sede della Camera di Commercio di Treviso e Belluno | Dolomiti, a Treviso, sabato 12 novembre alle 16.00 e, durante la cerimonia, la Consulta dei Lettori, giuria popolare composta da 40 personalità della cultura nazionale, assegnerà alla preferita tra le tre opere il Super Premio dei Lettori. Sarà ospite l’astronauta Roberto Vittori, che riceverà il Premio Honoris Causa.
Il Premio Gambrinus «Giuseppe Mazzotti», l’autorevole riconoscimento «per libri di montagna, alpinismo, esplorazione - viaggi, ecologia e paesaggio, artigianato di tradizione e Finestra sulle Venezie sulla civiltà veneta» promosso dall’ Associazione Premio Letterario Giuseppe Mazzotti e dedicato a Giuseppe Mazzotti, straordinario ed eclettico intellettuale trevigiano (scrittore, alpinista, gastronomo, salvatore delle ville venete, per molti anni consigliere del Touring Club Italiano), annuncia i vincitori della 40esima edizione confermandosi un concorso attento all’evoluzione di tematiche di fondamentale importanza e attualità.
 
Il superamento del «soffitto di cristallo» in una disciplina per molto tempo a predominanza maschile come l’alpinismo è l’argomento di «L’alpinismo è tutto un mondo. Conversazione a carte scoperte» (Club Alpino Italiano CAI - Centro operativo editoriale, 2022), scritto dall’alpinista svizzera Silvia Metzeltin e dalla giornalista Linda Cottino, risultato vincitore nella Sezione «Alpinismo: imprese, vicende storiche, biografie e guide». La trattazione del cambiamento climatico come una questione «familiare», facendo entrare la problematica nella famiglia di ognuno, è la cifra distintiva di «Più idioti dei dinosauri» (Edizioni e/o, 2022), scritto da Daniele Scaglione, fisico torinese prestato al mondo della comunicazione, designato vincitore nella sezione «Ecologia e paesaggio». Infine, la scomparsa di una moltitudine di mestieri e di saperi sviluppatisi lungo il corso dei fiumi, e dell’Adige in particolare, è il tema di «Arti e mestieri sull’Adige. Dalle Valli tirolesi all’Adriatico» (Cierre Edizioni, 2021) dello scrittore e insegnante veronese Giannantonio Conati, selezionato per la sezione «Artigianato di tradizione».
 

Roberto Vittori.

Il messaggio, che emerge forte in tutte e tre le opere, è che il cambiamento – nell’interpretazione della storia, nelle abitudini quotidiane, nell’approccio con l’ambiente e nelle attività umane – è urgente, così come è urgente dominarlo per non venirne travolti.
Rientra in questo approccio anche il riconoscimento speciale che il Premio quest’anno dedica alla casa editrice Fandango di Roma: una targa d’argento per la ripubblicazione di due opere di Laura Conti, medico e ambientalista tra le più convinte che ha espresso un orientamento prezioso ancora oggi, a cent’anni dalla nascita, il romanzo «Una lepre dalla faccia di bambina» (1978) e il saggio «Questo pianeta» (1993).
«Quarant'anni di libri su argomenti così attuali e cruciali per capire dove stiamo andando», - ha sottolineato il presidente del riconoscimento, Pier Francesco Ghetti - «fanno del Premio Gambrinus Mazzotti l'indicatore privilegiato del mondo attorno a noi».
 
La Camera di Commercio di Treviso –Belluno|Dolomiti sostiene il Premio Gambrinus Giuseppe Mazzotti - evidenzia il Presidente della Camera di Commercio di Treviso - Belluno | Dolomiti Mario Pozza – per creare una consapevolezza culturale nuova ed essere stimolatori di nuovi contenuti portando valore alla montagna. La volontà è quella di costruire uno sguardo nuovo per creare nuovi interessi per presidiarla e proteggerla. Con questo Premio siamo certi che daremo nuovi spunti per un turismo sostenibile e per attività imprenditoriali come il recupero delle tradizioni, la rivisitazione di saperi antichi, l’applicazione della tecnologia e delle nuove conoscenze, con una comunicazione profilata per le culture del mondo. È certo che la Camera di Commercio sarà sempre accanto come ha sempre fatto – sottolinea il Presidente - per tracciare nuovi sentieri e la lettura dei testi in concorso e delle intuizioni degli autori, sarà sicuramente fondamentale per costruire insieme nuovi tracciati e nuovi prospettive per vivere con maggiore consapevolezza i Giochi Olimpici di Milano - Cortina 2026.
 
Gli autori saranno premiati sabato 12 novembre alle 16.00 nella sede della Camera di Commercio di Treviso e Belluno | Dolomiti a Treviso. In quest’occasione la Consulta dei Lettori, giuria popolare composta da 40 esponenti del mondo della cultura, sceglierà tra i tre libri vincitori il proprio preferito assegnando così il Superpremio Voce dei Lettori.
Nel corso della cerimonia sarà anche distribuita in anteprima la graphic novel realizzata per la ricorrenza della 40esima edizione del Premio in collaborazione con Treviso Comic Book Festival, nata dalla matita dell’illustratore Paolo Gallina.
Ospite della cerimonia sarà Roberto Vittori, astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) che ha all’attivo oltre 35 giorni nello spazio e che quest’anno festeggia i suoi 20 anni di missioni spaziali, al quale sarà consegnato il Premio Honoris Causa: lo spazio rappresenta infatti oggi la nuova frontiera dell’esplorazione, ma anche probabilmente un nuovo punto di riferimento per le fonti energetiche.
 

Giannantonio Conati.
 
Il Premio Gambrinus Giuseppe Mazzotti quest’anno può celebrare 40 anni di storia grazie anche al prezioso supporto di molte realtà imprenditoriali, sono in particolare main partner del concorso Intesa Sanpaolo e Zignago Vetro Spa.
«Intesa Sanpaolo è lieta di sostenere anche quest’anno il Premio Gambrinus Giuseppe Mazzotti. – sottolinea Elena De Bortoli, direttore area retail Treviso e Mestre Intesa Sanpaolo - La nostra banca crede fortemente nel ruolo della cultura per la ripresa del Paese e per la crescita e il benessere della collettività. La nostra presenza al Premio Gambrinus segue la lunga e consolidata tradizione di sostegno allo sviluppo non solo economico, ma anche culturale e sociale, con lo scopo di valorizzare la storia, le tradizioni e il patrimonio artistico dei territori. Tutte queste finalità si traducono nel Progetto Cultura di Intesa Sanpaolo, il piano triennale di iniziative del Gruppo che vede la promozione dell’arte e della cultura come parte integrante del Piano d’Impresa».
 
«Ogni anno - spiega Roberto Celot, Direttore Amministrazione, Finanza e Controllo del Gruppo Zignago Vetro - la nostra Società dedica una parte significativa di risorse alla promozione di attività artistiche e culturali, consapevole dell'importanza che la cultura e l'arte hanno per la crescita e lo sviluppo del tessuto sociale ed economico».

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