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Amelia Tonolli e il suo libro «Come una straniera»

Grande successo al teatro comunale di Fucine riempito per la presentazione del libro

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La triste storia di Amelia Tonolli ha suscitato un grande interesse.
Domenica 28 luglio il teatro comunale di Fucine era letteralmente pieno per assistere alla presentazione del nuovo libro «Come una straniera», che tratta un tema molto importante anche per i giorni nostri, l’emigrazione.
L’autrice, intervistata durante l’evento dalla giornalista Lorena Stablum, ha raccontato le tappe più importanti e significative della sua esperienza in Cile, ricordando anche come non sia semplice per nessuno abbandonare la propria terra per emigrare verso paesi che offrono o sembrano offrire di più.

«Ambientarsi in un luogo sconosciuto non è mai semplice. Ricordo ancora la miseria che abbiamo trovato al nostro arrivo in Cile - dice la signora Tonolli - Ricorderò per sempre anche la mia mamma, un pilastro per la nostra famiglia composta da dieci figli e un marito che spesso si lasciava andare alle sue passioni, abbandonandoci per lunghi periodi.»
A rendere ancora più emozionante la serata, le letture dell’attrice Annalisa Morselli, accompagnate dal violoncello di Nicola Segatta.
 

 
Durante l’incontro, inserito nell’ambito della rassegna culturale «Oltre le mura. Tempo di viaggi, viaggi nel tempo» organizzata dal Comune di Ossana, è arrivata anche una dedica speciale a tutte le donne emigrate in Cile, vere colonne portanti su cui si sono rette le sorti delle famiglie che hanno lasciato la propria terra d’origine, da parte del console onorario della Repubblica del Cile in Trentino Alto Adige, Aldo Albasini Broll.
Figlio di emigrati nel Paese del Sud America, anch’egli fu costretto a lasciare adolescente la propria patria, il Cile, per seguire la famiglia che scelse di ritornare in Italia.

«L’amministrazione comunale è molto soddisfatta del successo ottenuto dall’evento dedicato al libro di Amelia Tonolli – spiega l’assessore alla cultura Laura Marinelli -. È stata una serata che ha appassionato residenti, oriundi e turisti. Un ringraziamento speciale va alla biblioteca comunale e in particolare a Oscar Andreis che ha saputo organizzare un evento dall’alto profilo culturale, combinando musica, teatro e lettura e coinvolgendo il Comune di Pellizzano, il Centro Studi per la Val di Sole oltre che il Consolato onorario del Cile.»

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