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«Corona virus l'assedio» di Andrea Zanotti

Il libro sarà presentato alla sede di Trento della Sosat alle ore 17.45 di giovedì 24 febbraio – Sarà presente il Coro della Sosat

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Titolo: Coronavirus, l'Assedio
Autore: Andrea Zanotti
 
Editore: Bononia University Press 2021
Presentazione: alla Sosat il 24 febbraio
 
Pagine: 88, Brossura
Prezzo di copertina: € 10
 
 Descrizione  
Già il dente era avvelenato con il Covid: colpevole, oltre tutto il resto, di aver fatto saltare per due anni di fila il giro in moto con l'Allevamento dei Pirla, i suoi amici di sempre.
Poi, improvvisamente, il Corona (termine latino traducibile con la parola assedio) Virus diventa, da argomento di cronaca, uragano che sconvolge il quotidiano: costringendo il protagonista, nel crescendo drammatico di una discesa agli inferi, nella rianimazione di un ospedale.
Ci si affaccerà così su regioni normalmente precluse ai vivi, dove il dialogo tra cielo e terra diventa aiuto insperato e unico antidoto contro la paura e la tentazione dell'abbandono.
Alla fine è la memoria a liberarlo dall'assedio, a riportarlo a casa: quella casa è l'uomo, il sopravvissuto, ora fortemente conscio della propria fragilità, del cambiamento che trasforma chiunque abbia visto la fine, propria e degli altri, da vicino.
 
 Presentazione  
Sarà presentato giovedì 24 febbraio alle ore 17.45, nella sede della Sosat in via Malpaga 17 a Trento, il libro: «Corona Virus - l'assedio», scritto da Andrea Zanotti, sosatino e presidente del Coro della Sosat. Interverranno, dialogando con l'autore Simone Casalini, giornalista direttore delle pagine web del Corriere della Sera del Veneto e dell'Emilia Romagna e Paolo Piccoli, presidente del consiglio comunale di Trento.
Antonia Dalpiaz, leggerà alcuni brani del testo scritto da Zanotti.
Sarà presente il Coro della Sosat.
 
Farà gli onori da casa Luciano Ferrari, presidente della Sezione operaia della Sat. Il libro edito da Bonomia University press, con la nota post del prof. Sergio Abrignani, immunologo e membro del Cts, è il racconto intimo e profondo dell'esperienza vissuta, nel dicembre 2020 dall'autore, che ha contratto il Covid.
Il virus ha portato Zanotti al ricovero in ospedale e in terapia intensiva, dove ha vissuto ore e giorni sospesi. In quel tempo il suo Coro e tutta la famiglia sosatina erano in apprensione e mandavano ad Andrea Zanotti l'augurio e i loro pensieri per la guarigione.
L'evoluzione della sua malattia è stata fortunatamente positiva e dopo alcune settimane di ricovero Andrea è tornato a casa ed ha iniziato il recupero.
 
Andrea Zanotti, che con le parole e gli scritti crea narrazioni capaci di entrare nella mente e nel cuore delle persone, ha voluto raccontare sulle pagine del libro questa sua esperienza con una testimonianza intima ed intensa.
La pandemia ha sconvolto le nostre vite, costringendoci a fermare molte attività e dopo due anni alterniamo periodi di quasi completa libertà a periodi di limitazioni.

«Avevo il dente avvelenato – dice Zanotti – con il Covid, colpevole, oltre tutto il resto, di aver fatto saltare il giro in moto con l’Allevamento dei Pirla, i miei amici di sempre.
«Poi, improvvisamente, il Corona (termine latino traducibile con la parola assedio) Virus è diventato da argomento di cronaca, uragano che sconvolge il quotidiano: costringendomi, nel crescendo drammatico di una discesa agli inferi, nella rianimazione di un ospedale.
«Ho vissuto così su regioni normalmente precluse ai vivi, dove il dialogo tra cielo e terra diventa aiuto insperato e unico antidoto contro la paura e la tentazione dell’abbandono.
«Alla fine è stata la memoria a liberarmi dall’assedio, a riportarmi a casa: quella casa è l’uomo, il sopravvissuto, ora fortemente conscio della propria fragilità, del cambiamento che trasforma chiunque abbia visto la fine, propria e degli altri, da vicino.»
 
 L’autore  
Andrea Zanotti che è nato a Trento è laureato in Legge, insegna a Bologna, Diritto Canonico presso la più antica delle università: l’Alma Mater Studiorum.
Ai margini della sua produzione scientifica si rinviene – senza pretesa alcuna – qualche pagina di scrittura letteraria, come usava nella tradizione alta e risalente dei giuristi dello Studium.
Già presidente della Fondazione Bruno Kessler, presiede attualmente la Fondazione Golinelli ed il Coro della Sosat.
La memoria della sua appartenenza alpina si alimenta delle melodie custodite, nel repertorio del Coro della Sosat, primo nato tra i cori di montagna, che ha l’onore di presiedere e dove il papà, l'indimenticato: «Berto», ha cantato per molti anni ed è stato protagonista della vita della sezione operaia contribuendo con la sua voce e la sua personalità a costruirne la storia.
 
 Ingresso 
L'accesso alla sede della Sosat avverrà nel rispetto delle norme sanitarie con Green Pass.

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