Home | Letteratura | Libri | Violenza domestica, il «Male che si deve raccontare»

Violenza domestica, il «Male che si deve raccontare»

Il libro di Simonetta Agnello Hornby sarà commentato lunedì 15 giugno alle ore 17.00 al Castello del Buonconsiglio con la partecipazione dell'autrice

image

Titolo: Il male che si deve raccontare per cancellare la violenza domestica
 
Autrici
: Simonetta Agnello Hornby e Marina Calloni

Editore: Feltrinelli 2013
 
Pagine
: 188 – brossura

Prezzo di copertina: € 9,00

Lunedì 15 giugno alle ore 17.00, presso la Sala affrescata del Refettorio Clesiano del Castello del Buonconsiglio, si terrà il reading del libro «Il male che si deve raccontare - per cancellare la violenza domestica», con la partecipazione dell'autrice Simonetta Agnello Hornby.
L'appuntamento è organizzato dall'Ufficio Pari Opportunità e dall'Ufficio Sviluppo e Innovazione delle Politiche Sociali della Provincia Autonoma di Trento. Parteciperà all'incontro, che è aperto al pubblico, l'assessora provinciale alle pari opportunità Sara Ferrari.
Negli ultimi anni l'impegno della Provincia Autonoma di Trento contro la violenza di genere è andato intensificandosi sia sul versante della prevenzione che del contrasto del fenomeno, ampliando la gamma dei servizi offerti e rafforzando la rete degli attori istituzionali e non che si occupano di fornire sostegno alle donne. In particolare, grande importanza rivestono i momenti di formazione e sensibilizzazione non solo degli operatori direttamente a contatto con il fenomeno, ma anche dell'intera comunità.
 
 Il contenuto 
Con un programma semplice ed efficace, che ha coinvolto le donne potenzialmente esposte a violenza e le aziende in cui lavorano, la Global Foundation for the Elimination of Domestic Violence (Edv) creata da Patricia Scotland ha contribuito a contenere sensibilmente il fenomeno della violenza domestica in Inghilterra.
Questo piccolo libro ha lo specifico obiettivo di creare una Edv italiana per applicarne il metodo nel nostro paese. Simonetta Agnello Hornby ha scritto racconti che, attraverso vicende affioranti dalla sua memoria e ancor più attraverso casi affrontati in veste di avvocato, danno una vividissima e articolata rappresentazione del segreto che a volte si nasconde dentro le pareti domestiche.
Con la sapienza narrativa che le è propria, evoca l'esibizione del teatro della violenza in Sicilia, i silenzi comprati da un marito abusante, il dolore dei figli abusati, la complicità fra vittima e carnefice.
Marina Calloni, docente alla Bicocca, traduce la consapevolezza secondo la quale viviamo in città in cui «si uccidono le donne» in una visione sintetica e in una stringente serie di dati.
Il male che si deve raccontare è insieme un atto di denuncia e uno strumento a disposizione delle associazioni che, anche in Italia, lottano da tempo contro questa violenza, offrendo aiuto, mezzi e protezione alle vittime.
I proventi di questo libro contribuiscono alla creazione della sezione italiana di Edv.

Condividi con: Post on Facebook Facebook Twitter Twitter

Subscribe to comments feed Commenti (0 inviato)

totale: | visualizzati:

Invia il tuo commento comment

Inserisci il codice che vedi sull' immagine:

  • Invia ad un amico Invia ad un amico
  • print Versione stampabile
  • Plain text Versione solo testo

Pensieri, parole, arte

di Daniela Larentis

Parliamone

di Nadia Clementi

Musica e spettacoli

di Sandra Matuella

Psiche e dintorni

di Giuseppe Maiolo

Da una foto una storia

di Maurizio Panizza

Letteratura di genere

di Luciana Grillo

Scenari

di Daniele Bornancin

Dialetto e Tradizione

di Cornelio Galas

Orto e giardino

di Davide Brugna

Giovani in azione

di Astrid Panizza

Nella botte piccola...

di Gianni Pasolini

Gourmet

di Giuseppe Casagrande

Cartoline

di Bruno Lucchi

L'Autonomia ieri e oggi

di Mauro Marcantoni

I miei cammini

di Elena Casagrande