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Libri sotto l'ombrellone: «Il sospetto» – Di Robert Crais

Senza pretese, ma che sa descrivere bene il rapporto tra il cane militare e il suo padrone: un thriller per l’estate

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Titolo: Il sospetto
Autore: Crais Robert
 
Editore: Mondadori 2016 (collana Omnibus) 
Pagine: 322, rilegato
 
Note: Disponibile in versoine eBook
Prezzo di copertina: € 18,50
 
 Il contenuto 
Per la centesima volta Scott James ripensa a quella notte.
A quella sparatoria in cui ha perso la sua partner, uccisa da un proiettile di un AK-47. Lui e lei, due poliziotti della Divisione Metro della polizia di Los Angeles, a terra, insanguinati. Un unico indizio nella sua memoria.
L'assassino, per un secondo, si è alzato il passamontagna e delle basette sono comparse, folte, grigio argento. Troppo poco.
Eppure in quel piazzale dove è avvenuto lo scontro a fuoco alcune tracce sono rimaste, impalpabili, invisibili, ma il poliziotto non lo può immaginare.
E non sa ancora che dalla parte opposta della città c'è un pastore tedesco di nome Maggie, abbandonato in un canile della squadra Cinofila, che ha un fiuto eccezionale ed è capace di «vedere» gli odori come se fossero colori. Anche il cane, come l'agente Scott, è sopravvissuto a un attacco e ha perso il suo accompagnatore in un attentato in Afghanistan, anche il cane sente di non farcela più e si sta lasciando andare, come l'agente Scott.
Due sopravvissuti, uomo e cane, costretti a una indagine quasi impossibile che diventa la loro ultima chance.
 
 Il parere 
I romanzi di Robert Crais vanno letti tutti. È un autore che scrive decine e decine di sceneggiati per cinema e TV e solitamente non tradisce mai le aspettative, anche quando i personaggi sono diversi da quelli che più hanno avuto fortuna, come Elvis Cole e Joe Pike.
Questo sicuramente non è il migliore, ma fa scoprire parecchie cose sul mondo cinofilo in divisa.
Insomma, la storia è carina, semplice, leggibile in fretta, anche in una sola giornata sotto l’ombrellone.
Ma da Robert Da Crais ci si aspetta molto di più.

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