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Dantedì 25 marzo: l'opera dell'Arcivescovile di Trento

I ragazzi si sono mobilitati con un evento audio-luminoso e una importante e impegnativa serie di iniziative didattiche

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In occasione del Dantedì, giovedì 25 marzo, giornata nazionale dedicata a Dante istituita lo scorso anno, l'Arcivescovile si illuminerà a comporre con la luce il numero 700 per richiamare l'attenzione sulla celebrazione del settecentenario della morte di Dante e per portare, in questo periodo di fatica emotiva anche per i ragazzi, un messaggio di speranza attraverso il valore allegorico della luce.
Alle ore 21.00, nel rispetto delle normative, il primo canto dell'Inferno sarà declamato dal cortile della scuola: gli alunni delle scuole superiori (liceo classico, liceo scientifico, LIA, istituto tecnico economico, istituto tecnico grafico) saranno rappresentati dalla voce dello studente-convittore Gabriele Bonenti (3 ITT), cui seguiranno quelle delle insegnanti Arianna Gilmozzi, Anna Vittoria Ottaviani e Letizia Tevini.
La declamazione verrà trasmessa in diretta fb, instagram e youtube sui canali della scuola (https://youtu.be/5RSMpqDHLH0 è il link youtube, già attivo), così chi sarà a casa potrà sia ascoltare sia partecipare attivamente leggendo l'incipit della Commedia dai propri balconi e postando una foto con il tag della scuola.
 

 
Sui canali social è scattato il conto alla rovescia ed è stato lanciato un contest di fotoinserimento attraverso cui ragazzi e docenti potranno vestire i panni di Dante stesso all'interno di un dipinto.
L'evento del Dantedì rientra nell'ambito di una serie di iniziative che il Dipartimento di lettere delle superiori dell'Arcivescovile ha organizzato per l'anno dantesco, tra cui una lezione sul monumento in piazza Dante tenuta dalla prof. Chiara Radice grazie alle tecnologie della DAD (data l'impossibilità di flash mob in loco) in contemporanea per tutti gli alunni del triennio; traduzioni grafiche e fumettistiche di concetti, personaggi, figure retoriche della Commedia; interviste impossibili a personaggi infernali; rielaborazioni espressive a memoria e anche musicate; fotografie dei luoghi medioevali di Trento a visualizzare le architetture del tempo; un albo dantesco-google sites in via di allestimento per raccogliere tutti questi materiali multimediali.
 

 
L'obiettivo è di non limitarsi a studiare Dante ma viverlo nella carne e nel sangue in tutte le sue sfaccettature di poeta, politico, teologo, geografo, scienziato...umanista a tuttotondo - ma soprattutto uomo impregnato di passione, paure, emozioni e sogni.
Al servizio di questa concezione didattica naturalmente c'è un modo di in-segnare, segnare dentro, che mette al centro la persona di ogni allievo attraverso una varietà di metodologie che vanno dal digitale alla creatività, dal cooperative learning alla peer education, e le attività laboratoriali di learning by doing.
Nella convinzione che il testo è una partitura che va affrontata con il massimo rigore ma deve poi anche riverberarsi in tutta la sua potenza di suono per ciascuno studente secondo i suoi interessi, sensibilità e competenze, nel dialogo con l'insegnante e i compagni, dentro e oltre la lezione - che diventa quindi solo un tassello del mosaico educativo.



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