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Maggio dei Libri: «Clemente Rebora, poesie, prose e traduzioni»

Presentazione del libro presso la Biblioteca civica di Rovereto, venerdì 6 maggio ore 18

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Titolo: Poesie, prose e traduzioni
Autore: Rebora Clemente
 
Editore: Mondadori 2015, collana I Meridiani
Pagine: 1.329, rilegato
 
Presentazione: Biblioteca Civica Rovereto
Prezzo di copertina: € 80,00

Venerdì 6 maggio 2016, alle ore 18.00, si terrà nella sala multimediale della Biblioteca civica di Rovereto la presentazione del libro di Clemente Rebora «Poesie, prose e traduzioni».
L'evento, che rientra nella manifestazione promozionale «Il Maggio dei libri», sarà presentato da Mario Cossali ed Enrico Grandesso.
Parteciperanno gli studenti della 5 C RIM dell'I.T.E.T. Fontana di Rovereto: Matteo Bettini, Alessia Bonafini, Emily Diener, Ivan Drobnjak, Ouidad El Moutaouakil, Melisa Imsirović, Chiara Vettori
 
 Breve presentazione del volume di C. Rebora 
Da molti anni si attendeva che Clemente Rebora (Milano, 1885 - Stresa, 1957), oggi considerato dalla critica letteraria uno dei maggiori poeti del Novecento, vedesse la sua opera consacrata editorialmente da un Meridiano Mondadori.
La bella notizia è giunta nell'ottobre scorso quando il volume, curato da Adele Dei, è finalmente andato in libreria, dopo una lunga attesa.
Del poeta, che esordì con i «Frammenti lirici» (1913) pubblicati dalle Edizioni della Voce di Prezzolini, il volume scorre l'opera in versi e in prosa, attraverso i componimenti agghiaccianti del periodo della «grande guerra», fino alle traduzioni dal russo di fine anni Dieci, ai «Canti anonimi» (1922) e alla conversione al cristianesimo, che lo porterà alla scelta del sacerdozio e all'entrata nell'ordine dei rosminiani.
Dopo un lungo silenzio editoriale, il poeta ritornerà alla scrittura proprio a Rovereto, dove visse nella casa di Antonio Rosmini tra il 1945 e il 1952.
Negli ultimi anni, gravemente malato, pubblicherà le due opere ultime, il «Curriculum vitae» (1956) e i «Canti dell'infermità».
Benché affermatosi lentamente nel panorama delle lettere italiane, Rebora è dalla fine degli anni Ottanta - grazie anche al convegno internazionale svoltosi a Rovereto nell'ottobre 1991, alla presenza di studiosi provenienti da tutto il mondo - in piena rivalutazione; sono sempre più attuali, cantati in uno stile espressionista netto e frontale, i suoi richiami all'esigenza di spiritualità e verità in una società tendente prevalentemente all'«utile» e la sua scelta di una vita coerente e al di fuori delle mode.

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