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«La poesia è una forma d’arte che deve essere veicolata»

La presidente dell’Associazione culturale «Aurora», Caterina Dominici, ha veicolato un recital di poesie nella splendida cornice di Palazzo Trentini

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È ancora possibile la poesia oggi, nel nostro mondo che è il regno del prosaico, di Amazon, del tutto e subito?
Il mondo che si interroga oggi non è lontano dal mondo di ieri, se lo chiedeva infatti già nel 1975 Eugenio Montale nel suo discorso a ricevimento del Premio Nobel: «Potrà sopravvivere la poesia nell’universo delle comunicazioni di massa? È ciò che molti si chiedono, ma a ben riflettere la risposta non può essere che affermativa».
Montale era profeticamente consapevole dei rischi della contemporaneità, eppure sosteneva che la diffusione incontrollata della comunicazione in ogni sua forma e il proliferare della cultura di massa non sono in sé una condanna a morte.
 
Ad oggi possiamo affermare che montale aveva ragione, la poesia è in qualche modo eterna, anche grazie ad associazioni culturali che cercano di tenerla in vita.
In Trentino una fra queste è l’associazione Culturale Aurora che ha scelto di valorizzare questa forma d’arte strettamente collegata con l’anima.
La presidente di Aurora, Caterina Dominici, ha veicolato invero un recital di poesie tenutosi nella splendida cornice di Palazzo Trentini, presentando in questa occasione la scrittrice e poetessa Fernanda Beozzo, allieva del noto poeta di fama nazionale, prof. Renzo Francescotti.
 
«Nei suoi scritti Bezzo ripropone la vita contadina dei secoli passai con una tale immedesimazione capace di richiamare nostalgicamente le nonne e le bisnonne protagoniste della vita contadina», – così commenta Dominici, anche in qualità di affermata saggista.
La poesia di Beozzo è nota ai più anche per i premi ricevuti e per la sua capacità di comporre in poesia la sofferenza umana, di frazionarla in infinite forme con uno sguardo di consapevolezza cruda ma allo stesso tempo di speranza antica.
Una poesia la sua che è richiamo al bene, a una forma di atavica fiducia.
 
Ad affiancare in questo incontro la poetessa è il poeta e scrittore Luigi Filosi che a differenza della collega si caratterizza per una poesia che tende all’ascensione e alla contemplazione, in particolare nel suo libro «Luci ed Ombre».
Qui l’interpretazione di Dominici ci aiuta a catturare l’essenza del Filosi: «In questa sua poesia c’è un’ispirazione, una tendenza al superamento del limite, una specie di volontà di volare al di fuori delle varie azzurrinità, al di fuori delle dimensioni del quotidiano».
Un incontro quello dell’associazione Aurora che nel 2020 ci ricorda quanto la poesia sia il più nobile anticorpo contro il dilagare della superficialità.

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