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Anastasia Fiore, la fortuna di essere «Curvy»

Intervista alla giovane 18enne scoperta da Sonia Leonardi

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Non è facile trovare una ragazza appartenente alla categoria «Curvy», ma ancora più difficile è convincerla a sfilare per una selezione di Miss Italia.
Era dai tempi memorabili di Sofia Loren e di Gina Lollobrigida che le curve erano state messe da parte, spinte dalla mania della moda di utilizzare modelle ragazze magre (e supermagre).
Tutto questo ha convinto la direzione di Miss Italia (che, come abbiamo detto, ricorda i tempi d’oro delle curve) di andare contro corrente per invitare le giovani a tenersi lontane dal pericolo dell’anoressia.
Come abbiamo detto, poche ragazze «Curvy» accettano di sfilare in quanto tali, ma Sonia Leonardi è riuscita a stanarle.
E noi siamo riusciti a intervistarne una, decisi anche a fare un servizio fotografico degno di… Fred Buongusto e della sua «Che bambola! («era un cumulo di curve come al mondo non ce n’è»).
Si chiama Anastasia Fiore, è di Trento e rappresenta il «Ritorno al futuro» di Miss Italia.

Anastasia, cosa fai nella vita?
«Sono una studentessa del Liceo Artistico di Trento indirizzo Architettura e Ambiente. L’anno prossimo affronterò gli esami di maturità e poi mi piacerebbe proseguire gli studi all’università.
«Nel tempo libero mi piace andare in palestra e praticare fit boxe. Adoro tenermi impegnata, mi definisco una ragazza eclettica, infatti spesso lavoro come hostess nelle fiere (per la Soleoshow di Sonia Leonardi e ogni tanto mi capita di lavorare come fotomodella; ciò mi permette di raggiungere un minimo di autonomia personale ed economica.»
 
Come ti sei avvicinata al Concorso Miss Italia?
«Sinceramente è da quando ero piccina che sognavo di partecipare al concorso. All’età di 15 anni ho conosciuto Sonia e la sua agenzia che mi hanno aiutata in questo percorso.
«Grazie a loro ho partecipato a numerose sfilate di Miss Italia come mascotte e questo mi è servito molto ad acquisire sicurezza in me stessa e fare esperienza. Il portamento è importantissimo!
«Consiglio a tutte le ragazze che vogliono fare questo concorso, di iniziare subito a fare esperienza in passerella, ti aiuta davvero molto ad essere disinvolta e sciolta quando cammini sui tacchi davanti ai giurati.»
 
Cosa vuol dire per te il mondo «Curvy»?
«Questa è la mia domanda preferita! Partiamo dal presupposto che in Italia, il concetto di “Curvy” è ancora molto travisato e confuso.
«Se vogliamo limitarci solo ed esclusivamente ad una questione di numeri allora possiamo dire che una modella “Curvy” sta tra la tg 44 e la tg 48. Oltre queste si parla di plus size.
«Il tutto però deve essere proporzionato ed armonioso, in poche parole una modella “Curvy” deve avere le forme al punto giusto.
«Detto questo, per me a prescindere dall’aspetto fisico deve avere un ottimo rapporto con il cibo, deve sentirsi bene con il proprio corpo e deve praticare uno stile di vita sano, senza diete e costrizioni!
«Anche perché diciamolo, agli uomini piacciono le curve, quindi donne mangiate che il cibo rende belle e in salute!»
 
Credi sia una buona idea inserire una fascia dedicata a questo mondo?
«Certo che sì! Le modelle che spesso vediamo nelle riviste di alta moda, o nei poster pubblicitari sono tutte modificate con Photoshop, non rappresentano la realtà!
«E le nuove generazioni nascono con un idea distorta della perfezione.
«Come diceva Oscar Wilde: La vera perfezione dell’uomo non sta in ciò che l’uomo ha, ma in ciò che l’uomo è.
«Quindi questo concetto è molto più ampio e importante di quello che sembra! Una taglia non determina la bellezza di una donna!
«Ma è il carattere e l’animo di una donna che la portano ad essere bella! Come sappiamo tutti la bellezza estetica con il tempo svanisce e le nuove generazioni devono capire proprio questo! La bellezza conta sì!
Ma fino ad un certo punto, dopo si valutano altre qualità! Ed è proprio questo il messaggio che secondo me Patrizia Mirigliani vuole dare all’Italia dedicando una fascia a questa categoria di Belle donne dalle forme morbide.»
 
Raccontaci come sei arrivata tra le 10 ragazze da votare?
«L’11 luglio si è tenuto a Roma il Casting per Miss Very Normal Size.
Le concorrenti erano all’incirca un centinaio di ragazze di taglia 44-48 provenienti da varie regioni Italiane. Io ero l’unica ragazza del nord, ed ero fierissima di rappresentare Il Trentino Alto Adige perché è una regione che ha molto da offrire In diversi ambiti.
«Ognuna di noi aveva pochi minuti di presentazione per convincere la giuria.
«Dopo la presentazione, i giurati hanno scremato 30 possibili candidate e successivamente ne hanno prese 10, tra cui io.»
 
Come si deve fare per votarti?
«È semplicissimo potete votarmi subito! Basta andare su Google e digitare Vota la Curvy di Miss Italia 2017 cliccare su Anastasia fiore e si aprirà la mia scheda di presentazione con il video in allegato ; cliccate una scritta verde registrati e vota” e in un minuto inserite qualche dato personale che serve al concorso Miss Italia per verificare l’attendibilità del voto.
«Subito dopo vi arriverà un email di conferma, cliccate sul link che vi arriva e si aprirá una pagina dove potete votarmi, mi raccomando, Trentino Alto Adige ho bisogno del vostro sostegno, facciamoci sentire!»
 
Progetti per il tuo futuro?
«Per ora ho intenzione di finire la scuola superiore e di uscire con un punteggio alto.
«Per quanto riguarda l’università sono ancora un po' confusa sulla facoltá, mi piacerebbe fare Interior Design o Criminologia.»
 
Quale è il suo sogno nel cassetto?
«Ne ho molti, ma il sogno più importante è avere una famiglia unita e diventare mamma.
«Un altro sogno è diventare un’attrice.»
 
E come intendi realizzarlo?
«Per quanto riguarda il primo sogno, aspetto il momento giusto e la persona giusta, per il secondo sogno penso che Miss Italia mi possa dare un ottimo trampolino di lancio per diventare un attrice.»
 
A chi devi dire «grazie…»? E per cosa?
«In primis ringrazio Sonia Leonardi e il suo staff perché mi hanno aiutato davvero molto, ringrazio anche tutti coloro che mi hanno sostenuto e assecondato e lo faranno in futuro!
«In fine un grande grazie ai miei genitori che mi sono sempre vicini.»
 
Un consiglio per le ragazze che non hanno il coraggio di buttarsi nell’esperienza Miss Italia…?
«Il portamento, la tenacia, il coraggio e la sicurezza sono qualità che si acquisiscono solo facendo esperienza e mettendosi in gioco, sicuramente non stando a casa a rimuginarci sopra.
«Quindi se è un vostro sogno nel cassetto, provateci! Non tiratevi indietro, tutte abbiamo iniziato da zero.
«Questa è un opportunità per mettervi in gioco, e come tale va colta senza troppi perché; sicuramente è un esperienza che vi arricchirà molto.»
 
SL GM


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