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Portata a Roma l’esperienza trentina sulla Grande Guerra

Al Comitato storico scientifico per il centenario della Prima guerra, il lavoro fatto e quello in programma sono stati dichiarati «esempi da seguire»

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Accompagnato dal dirigente del Dipartimento della Conoscenza Marco Tomasi, l'assessore provinciale alla cultura, rapporti europei e cooperazione Franco Panizza ha partecipato ieri a Roma, presso la Sala Verde di Palazzo Chigi, alla riunione del Comitato storico scientifico per il Centenario della prima guerra mondiale, presieduto dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Paolo Peluffo.
Attorno al tavolo erano seduti, tra gli altri, anche i rappresentanti del Veneto e del Friuli Venezia Giulia, regioni con le quali il Trentino ha già avviato colloqui e collaborazioni, e i rappresentanti dei Ministeri dell'Interno, della Difesa, dell'Economia e finanze, per i Beni e attività culturali, dell'Istruzione, università e ricerca, per gli Affari esteri, per gli Affari regionali, turismo e sport e per gli Affari europei.
 
«Nel corso della proficua riunione di ieri – ci ha detto l'assessore Panizza, – il Trentino, che rispetto ad altre regioni italiane è partito prima, è stato chiamato a relazionare sul programma delle manifestazioni previste, nonché sugli obiettivi e sui metodi adottati dal nostro Comitato «Dalla Guerra alla Pace». Abbiamo in sintesi illustrato le nostre intenzioni, che sono quelle approfittare del centenario del primo conflitto mondiale per promuovere una convinta operazione a favore della pace, della convivenza e dell'incontro tra i popoli, ma anche rinsaldare i vincoli di amicizia e di collaborazione fra le nazioni che un secolo fa si combattevano su fronti diversi. Abbiamo sottolineato la dimensione europea che vogliamo dare alla nostra operazione Memoria, con indubitabili riflessi sia sul rafforzamento identitario delle nostre popolazioni, sia su quel turismo culturale e di qualità che trarrà indubbi vantaggi e nuove occasioni di conoscenza dalle celebrazioni previste.»
 
La riunione di Roma ha quindi sancito che il Trentino ha tutti i numeri sia per essere additato come esempio organizzativo e come buona pratica da imitare, sia per essere individuato come ente capofila in un percorso che già ci vede dialogare con il Veneto e con il Friuli Venezia Giulia – a giorni è previsto in Trentino un nuovo incontro per definire i prossimi passi – ma anche con i territori della Mitteleuropa, coi quali abbiamo comunque mantenuto ottimi rapporti.
 
I membri del Comitato interministeriale hanno accolto con favore l'invito a rendere «europea» la celebrazione dell'importante anniversario, «perché l'Europa possa essere sintesi efficace di popoli tra di loro un tempo belligeranti e che oggi sono invece chiamati a lavorare gomito a gomito per la pace, per lo sviluppo e per far crescere un'identità europea. A questo servirà anche uno specifico Memoriale – ha ricordato Panizza, – che il Comitato interministeriale ha in animo di realizzare proprio in Trentino, per offrire a tutti l'occasione di conoscere quel che avvenne cent'anni fa, ma anche per emozionarsi e per rafforzare l'impegno per la pace.»
 
A Roma si è anche parlato di un logo unico per tutte le manifestazioni nazionali, un marchio che offrirà a tutti la possibilità di maggiore visibilità e che creerà quella rete di fondamentale importanza per implementare le forze e le risorse di ogni territorio.
«Ma l'incontro romano – ha aggiunto l'assessore Panizza, – si è rivelato quanto mai utile e opportuno anche per rilanciare su scala europea la nostra richiesta di far rientrare nel patrimonio culturale dell'UNESCO tutte le opere di fortificazione militare realizzate in occasione del primo conflitto mondiale e che oggi sono testimonianze di un dramma epocale, un evento catastrofico da non ripetere più.»
 
«Ieri a Roma – ha proseguito Panizza, – è stato sancito tra l'altro che anche l'Italia avvierà le celebrazioni del centenario nel prossimo 2014 e non nel 2015, allineandosi pertanto a quel che è già stato deciso per il Trentino: decisione questa affatto scontata, visto che l'Italia entrò in guerra nel '15, a differenza del nostro territorio che allora era all'interno dei confini dell'impero asburgico. Abbiamo condiviso la necessità di promuovere eventi e occasioni di approfondimento in un'ottica di sobrietà, con il coinvolgimento del volontariato e con un occhio attento alla scuola. Già il prossimo 4 Novembre sarà un primo banco di prova, perché organizzeremo un piccolo momento per illustrare a livello nazionale che il Comitato nazionale per le celebrazioni ha cominciato concretamente a lavorare.»
 
In definitiva «i membri del Comitato storico scientifico a Palazzo Chigi – ha concluso l'assessore, – si sono complimentati per l'attività fin qui svolta dal Trentino e si sono detti pronti a recepire anche il nostro spirito: fare di questo centenario l'occasione per rinsaldare nel nome della pace i fili dell'amicizia transnazionale e percorrere i sentieri della Memoria per unire e non per dividere. Proprio per questo è stata avanzata la proposta di istituire un Tavolo internazionale per le celebrazioni del centenario, chiamando il Trentino a esserne parte attiva, visti gli agganci che già coltiviamo con numerose Nazioni europee.»

Nella foto, a Palazzo Chigi, l'assessore Panizza con il sottosegretario Peluffo e l'assessore alla cultura della Regione Friuli Venezia Giulia, dott. Elio De Anna.

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