Home | Rubriche | Parliamone | Che cos’è l’«Omega Health Coaching» – Di Nadia Clementi

Che cos’è l’«Omega Health Coaching» – Di Nadia Clementi

Ne parliamo con Vittorio Cantoni che ha messo a punto uno studio di «Riequilibrio Energetico Posturale ed Emozionale»

image

>
Sempre più persone ogni anno decidono di curare i propri malanni rivolgendosi a esperti in trattamenti non tradizionali: si va dalla nobile ed antica arte della medicina cinese, declinata in mille forme tra cui l’agopuntura e lo shiatsu, fino ad altri trattamenti energetici come i fiori di Bach, farmaci omeopatici e altre soluzioni alternative.
La loro efficacia è spesso al vaglio dei medici occidentali, i quali cercano di capire in primis che non si tratti di approcci pericolosi, e quindi che peggiorino solo la situazione anziché migliorarla, ma poi tentano anche di carpirne i segreti, poiché spesso questi trattamenti si rivelano efficaci soprattutto da un punto di vista psicologico.
Da anni infatti anche la medicina tradizionale ha adottato, o almeno sta cercando di adottare, uno dei principi cardine di tutta la medicina alternativa, ovvero l’approccio olistico.
Per olistico si intende un modo di concepire l’uomo nella sua interezza, non solo quindi un corpo malato, ma anche una persona che soffre, reagisce in modo diverso al dolore e alla malattia, un individuo la cui salute è influenzata da diversi fattori che concorrono a determinarne il benessere.
 
Una delle branche più particolari di questo nuovo modo di concepire la medicina è la kinesiologia: si tratta di una terapia messa a punto dal chiropratico statunitense George Joseph Goodheart nel 1939 e che si fonda sull'utilizzo del cosiddetto «test muscolare kinesiologico», che consentirebbe di valutare la risposta del sistema nervoso della persona a fronte di differenti fattori di tipo strutturale, biochimico, emozionale ed energetico.
Secondo i sostenitori di questa terapia il nostro corpo reagisce in modo spontaneo allo stress, indicando in maniera lampante dove si colloca la sofferenza, sia essa di tipo fisico o mentale.
Al momento dell’esame, infatti, il terapeuta effettua un test muscolare: mentre pronuncia differenti affermazioni egli muove il braccio del paziente e l’eventuale assenza di resistenza indica che quella affermazione provoca stress al corpo e alla mente, permettendo al kinesiologo di indagare più approfonditamente sull’argomento.
Secondo la kinesiologia questo test mette in luce un riflesso neurologico che provoca una vera e propria reazione muscolare allo stress. Il test kinesiologico è solo una prima fase del trattamento, una sorta di diagnosi; dopo di che il kinesiologo può adottare diverse tecniche, spesso personalizzate.
 

 
È questo il caso di Vittorio Cantoni, che abbiamo intervistato per spiegarci qualcosa di più su queste nuove tecniche; egli ha messo a punto uno studio di Riequilibrio Energetico Posturale ed Emozionale e oggi opera in provincia di Verona come libero professionista.
Il suo avvicinamento a questo nuovo approccio è spinto dalla curiosità riguardo la medicina tradizionale cinese: alla base di questa antica saggezza infatti c’è la teoria dei meridiani, tanto affascinante quanto straordinariamente moderna e che ha appassionato molti sostenitori delle medicine alternative.
La formazione di Cantoni è culminata nello studio dell’Omega Healing, un metodo che si prefigge di trattare qualsiasi disturbo del corpo, sia interno che esterno, in quanto, in base alle ricerche e ai risultati ottenuti dal Dott. Roy Martina, ideatore di tale metodo, ogni malessere deriva da un conflitto emozionale.
 
Signor Cantoni, ci spiega in che modo si è approcciato a questo nuovo modo di intendere il corpo, la mente e la guarigione?
«La mia esperienza è iniziata circa 20 anni fa con la pratica del Viet Boxing, un’arte marziale di origine vietnamita. Durante questo percorso ho avuto la possibilità di prepararmi al Riequilibrio Energetico Posturale studiando alcuni aspetti della Medicina Tradizionale Cinese legati all’Agopuntura, di cui utilizzo solo i principi.
«Durante la mia professione mi sono accorto che non era sufficiente intervenire sul corpo per risolvere alcuni problemi, pertanto ho integrato la mia professione con l’Omega Health Coaching. Avendone avuto bisogno nel mio passato e tuttora nel mio presente come prevenzione, ho potuto constatarne la straordinaria efficacia di tale metodo.»
 

 
Ci spiega che cos’è l’Omega Health Coaching»?
«È un metodo - a mio avviso potentissimo - che va all’origine di qualsiasi blocco comportamentale, fisico, alimentare etc. che possa riguardare l’essere umano. Basato sul Test Kinesiologico, con l'Omega H. C. si entra nel subconscio della persona per fare emergere i blocchi e in seguito risolverli.»
 
Che cosa significa che la percentuale di errore sia uguale a Zero?
«Significa che il nostro inconscio registra tutto, fin dal momento in cui siamo nati ed anche da prima, a livello di Anima. Infatti, Omega si occupa della persona anche a livello di Anima con tecniche legate a regressioni a vite passate etc.
«Precisamente si occupa di tutto quello che può influire sul benessere di una persona: emozioni, alimenti, stress elettromagnetico, geopatie, energie negative presenti nell’individuo e negli spazi dove vive abitualmente, credenze limitanti, riequilibrio dei meridiani e dei Chakra etc.
«Per renderla semplice, provi a farsi una domanda su un problema che vorrebbe risolvere: se Omega potrebbe darle la risposta e una metodologia che faccia scaturire in lei un processo di auto guarigione, la risposta sarà si anche se lei non sa di cosa si tratta.
«Non è presunzione, ma le risposte arrivano dal nostro subconscio, ed esso sa tutto, anche quale percorso terapeutico fa meglio per noi o quale tecnica utilizzare per risolvere un problema, e queste tecniche sono presenti nel percorso Omega.
«Questa metodologia, inoltre, ci fa prendere consapevolezza di quello che pensiamo veramente di noi stessi a differenza di quello che pensiamo di credere. Spesso siamo convinti di aver elaborato dolori del passato, ma poi emerge che li abbiamo semplicemente repressi ed accantonati per non sentire dolore.
«Questi ci condizionano ancora nel presente anche se non ce ne rendiamo conto. In poche parole Omega agisce sull’esecutore e creatore della nostra realtà: il subconscio. Modificando esso, attrarremo nella nostra vita situazioni migliori in qualsiasi campo e con maggiore facilità, in quanto la nostra vita la creiamo inconsapevolmente, ma noi chiamiamo tutto ciò destino, fortuna o sfortuna. Come diceva Carl Gustav Jung: «Rendi conscio il tuo inconscio, altrimenti sarà lui a guidarti e tu lo chiamerai destino».
 

 
Cosa si intende con riequilibrio energetico?
«Riequilibrio del flusso di energia che scorre nel nostro corpo. Noi siamo fatti di energia e il suo fluire armonico dipende da tanti fattori alla base dei quali c’è sempre il nostro equilibrio emozionale.
«L’energia dell’essere umano, secondo le tradizioni antiche, è composta da tre grandi blocchi: ancestrale, ovvero quella che ci viene lasciata dai nostri antenati e genitori al momento della nascita; degli alimenti e del respiro, quest’ultima comunemente conosciuta come Prana o Qi.
«Le tre componenti scorrono all’interno di noi stessi in modo più o meno armonioso. Ciò dipende sempre da quante emozioni reprimiamo o lasciamo scorrere.»
 
Che esista una connessione tra equilibrio mentale e disturbi fisici è ormai assodato ed accettato anche dalla medicina occidentale. Ma in cosa si differenzia il suo approccio?
«Appurato questo, in realtà, non parlerei di differenze. La medicina occidentale agisce sul sintomo nel corpo, l’approccio con Omega Healing e Riequilibrio Energetico Posturale va all’origine del sintomo, agendo dal punto di vista psico-emozionale anche sul corpo con tecniche di massaggio dei meridiani muscolo tendinei.
«Il mio approccio olistico e quello occidentale sono due percorsi differenti, che se dovessero integrarsi a vicenda - in mia opinione - consentirebbero enormi progressi per lo stato di benessere umano.
«La mia esperienza e parere personale? Per risolvere un problema cronico è necessario agire sulla causa psico-emotiva originaria, altrimenti rischiamo continuamente di tamponare un messaggio del corpo che inevitabilmente ne manderà altri anche in altre parti, costringendoci a tamponare ancora.»
 

 
Chi sono i suoi clienti? E quali sono i disturbi che lei tratta maggiormente?
«I miei clienti sono atleti, imprenditori, casalinghe, adolescenti, studenti etc. senza limiti di età o sesso. Lavoro sul corpo e in particolare sui disturbi dell'apparato muscolo-scheletrico: ginocchia, schiena, spalle, gomiti, collo.
«Quello che la medicina ufficiale chiamerebbe artrite, artrosi, lombosciatalgia, periartriti, epicondiliti, cervicalgie etc. non sono altro che blocchi energetici del nostro corpo e se cronicizzati danno poi origine a sintomi rilevabili con esami clinici. Io intervengo nella fase energetica ed in quella biochimica e cellulare (rilevabile con esami clinici), che corrisponde semplicemente ad un calo o un eccesso energetico durato troppo a lungo.
«In pratica, lavorando sull’origine psico-emozionale, tratto dai problemi di relazione al miglioramento delle prestazioni sportive a malesseri viscerali, muscolo scheletrici, al miglioramento della gestione delle risorse e del personale delle aziende etc.
«Sembrano cose diverse le une dalle altre, in realtà sono collegate dal fatto che la gestione e l’approccio alla nostra vita determinano il nostro stato di salute.»
 
Le medicine alternative hanno molti detrattori, secondo Lei qual è il vantaggio di avvicinarsi a questo nuovo tipo di terapie?
«Dovrò dare una spiegazione un po' tecnica. La medicina alternativa, al pari di quella ufficiale, sembra funzionare solo se ci si crede veramente e se si è in apertura verso di essa (basti pensare all’effetto placebo e nocebo).
«È risaputo che alcuni farmaci non hanno effetto su alcune persone e che alcuni protocolli medici non hanno gli stessi risultati su tutti, un po' perché siamo tutti diversi e quindi i protocolli non funzionano sempre allo stesso modo e un po' perché qualcuno non ci crede fino in fondo. Questo però accade anche con la medicina alternativa.
«In senso oggettivo credo che il vantaggio principale sia che la medicina alternativa ti dà la possibilità di conoscere te stesso attraverso un percorso di lavoro interiore che la medicina ufficiale non fornisce.
«Ti porta infine alla comprensione che il nostro corpo ci lancia dei messaggi (sintomi) che in medicina alternativa hanno significati ben precisi dal punto di vista psico-emozionale e spirituale, avvicinandoti all’origine del problema.»
 

 
Quando invece è il caso di rivolgersi alla medicina «tradizionale»?
«La medicina tradizionale non può mancare. Se dobbiamo subire un intervento chirurgico per una frattura esposta o per un caso urgente di peritonite o altro, non c’è medicina alternativa che tenga.
«È necessario andare in ospedale e rivolgersi ad un medico. Parere personale: mi rivolgerei alla medicina tradizionale nei casi acuti dove è necessario un intervento potente, rapido ed urgente. Così faccio anch’io quando ho bisogno di un odontotecnico o come ho fatto in passato per un intervento chirurgico subito ad un ginocchio per un infortunio, per esempio.
«L’approccio olistico insegna però che ogni sintomo del corpo indica che dentro di noi qualcosa non va e se non ce ne occupiamo il corpo ci manderà altri avvisi anche più rilevanti, affinché impariamo a prenderci cura di noi stessi a livelli più profondi.»
 
Qual è a suo modo di vedere il futuro dei trattamenti olisitici?
«Per come stanno andando le cose credo che saranno il futuro! Si stanno diffondendo sempre di più ed anche colloquiando con i clienti rilevo una crescente consapevolezza; inoltre sono consigliati anche dai medici e io stesso ho lo studio all’interno di un poliambulatorio medico.
«Tuttavia e purtroppo, da un certo punto di vista, la Sanità pubblica ha sempre meno soldi, i tagli alla spesa aumentano e le persone si vedono costrette a provare soluzioni alternative, ottenendo anche nei casi acuti appuntamenti in tempi più brevi e a costi minori rispetto a quelli delle visite private.
«Ma il settore Olistico non vuole sostituire quello medico e quanto riferito dagli operatori olistici non vuole avere valenza medica, poiché ci si occupa dello stesso problema ma in modo differente. Eppure le persone che si affidano a tali percorsi sono sempre di più e i risultati sono notevoli.
«L’importante è rivolgersi a professionisti olistici seri, in quanto il settore è anche inflazionato da persone non qualificate sulle quali i detrattori fanno leva. I professionisti non qualificati li possiamo trovare anche in ambiente medico, ma in questo caso si tende a non portare troppa attenzione!
«Sarebbe bello che le due Medicine si fondessero tra di loro, ma a mio parere gli interessi economici fanno ancora da padroni. Tengo a sottolineare che, come professionista del settore olistico, non curo nessun tipo di malattia o sintomo, ma aiuto la persona a rimuovere da essa tutti quei blocchi che ostacolano la guarigione. Inoltre aiuto a far emergere dalla persona tutte quelle risorse che attiveranno in essa un potente processo di auto guarigione.
«Il professionista olistico rende la persona responsabile della propria salute attraverso un cambio di atteggiamento nei confronti di se stessa e della vita. In questo modo il corpo si mantiene in salute.
«Con la medicina ufficiale o tradizionale demandiamo ai medici la responsabilità della nostra salute, senza prendere per noi la responsabilità della malattia. Chi agisce con consapevolezza si rivolge al medico nei casi opportuni, ma si prende anche la responsabilità di lavorare su se stesso per comprendere l’origine dei propri malesseri.»
 
Nadia Clementi - n.clementi@ladigetto.it
Vittorio Cantoni - info@riequilibrioenergetico.it - www.riequilibrioenergetico.it

Condividi con: Post on Facebook Facebook Twitter Twitter

Subscribe to comments feed Commenti (1 inviato)

avatar
Fabio 09/10/2017
Interessante, non conoscevo, prevenire per non curare, ottimo.
Thumbs Up Thumbs Down
0
totale: 1 | visualizzati: 1 - 1

Invia il tuo commento comment

Inserisci il codice che vedi sull' immagine:

  • Invia ad un amico Invia ad un amico
  • print Versione stampabile
  • Plain text Versione solo testo

Pensieri, parole, arte

di Daniela Larentis

Parliamone

di Nadia Clementi

Musica e spettacoli

di Sandra Matuella

Psiche e dintorni

di Giuseppe Maiolo

Da una foto una storia

di Maurizio Panizza

Letteratura di genere

di Luciana Grillo

Scenari

di Daniele Bornancin

Dialetto e Tradizione

di Cornelio Galas

Orto e giardino

di Davide Brugna

Nella botte piccola...

di Gianni Pasolini

Campi da golf

di Francesco de Mozzi

Storia dell'Autonomia

di Mauro Marcantoni

Cartoline

di Bruno Lucchi

Amici a quattro zampe

di Fabrizio Tucciarone