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I Carabinieri di Trento catturano un tunisino latitante da un anno

I Carabinieri di Molina di Fiemme catturano un marocchino condannato a tre anni e quattro mesi

Un pregiudicato Tunisino aveva scelto la città di Trento, per sfuggire alle Forze dell’Ordine che lo ricercavano per assicurarlo alla giustizia, in quanto ritenuto responsabile di gravi reati.
Ma non l’ha fatta franca per le ricerche effettuate dai Carabinieri nell’ambito della città di Trento. Infatti, gli uomini dell’Aliquota Operativa e del Radiomobile della Compagnia di Trento l’hanno catturato.
J. O. 24 enne tunisino si stava sottraendo ad un ordine di carcerazione emesso nel mese di ottobre del 2016 dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trento, malgrado le ricerche in atto sul suo conto fino all’altro ieri, quando dopo un breve inseguimento è stato bloccato in via Belenzani.
Dopo la cattura è stato portato presso gli uffici della Compagnia Carabinieri di Trento, per il più da praticarsi prima del trasferimento presso la Casa Circondariale di Trento a disposizione dell’Autorità Giudiziaria inquirente.
Quindi, anche in questo caso, l’arresto del tunisino, è il frutto di una costante attività di monitoraggio del territorio condotta con capillarità e quotidianamente, da parte del personale della Compagnia del capoluogo e dei vari comandi di stazione dislocati nella giurisdizione.
 
Nella giornata del 4 dicembre 2017, i Carabinieri della Stazione di Molina di Fiemme, nell’ambito della consueta attività di controllo del territorio, hanno rintracciato presso la sua abitazione e tratto in arresto un uomo di circa 48 anni, originario del Marocco, da anni residente in Trentino e precisamente nel piccolo comune di Valfloriana, sottoposto per competenza territoriale al controllo del predetto comando Stazione.
L’uomo, A.H., è stato arrestato in esecuzione di un ordine per la carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni del Tribunale di Trento in data 24.11.2017, a conferma della Sentenza definitiva della Corte di Appello di Trento del 11.10.2017 che lo aveva riconosciuto colpevole del reato continuato aggravato di atti sessuali nei confronti di minorenne commesso in più circostanze in Trento, Segonzano e Valfloriana dall’anno 2010 all’anno 2013.
Il soggetto veniva accompagnato presso gli uffici della Compagnia di Cavalese per il prescritto foto segnalamento e successivamente trasferito al carcere di Trento dovendo espiare la pena principale per i delitti commessi stabilita in anni tre e mesi quattro di reclusione.

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