Home | Interno | Salute | Dal 12 al 20 maggio si celebra la settimana della celiachia

Dal 12 al 20 maggio si celebra la settimana della celiachia

Tra i consigli dell’esperta per convivere serenamente con la patologia: «Non ricorrete MAI a test di auto-diagnosi.»

Dal 12 al 20 maggio 2018 si terrà la settimana nazionale della celiachia su iniziativa dell’Associazione Italiana Celiachia, la Onlus che cura i diritti del celiaco dal 1979, fornendo informazioni utili sia per il celiaco che per i suoi familiari.
La celiachia è l’intolleranza alimentare più frequente a livello globale la sua prevalenza è stata stimata tra 0,5-1%, con maggiore incidenza nel mondo femminile.
È un’infiammazione intestinale cronica, innescata dall'ingestione di glutine in individui geneticamente suscettibili ed è il risultato di un’interazione complessa e dinamica di più fattori: genetici, ambientali (glutine) e immunologici con la conseguente alterazione della morfologia, della permeabilità e della funzionalità intestinale.
Secondo le più recenti stime, questa patologia interessa in Italia circa 600.000 persone di cui appena 190.000 diagnosticate.
 
La Dottoressa Elisa Mancini, biologa nutrizionista e coordinatrice e responsabile della piattaforma e del team scientifico di Keyum®, un rivoluzionario software nutrizionale unico in Europa, è un’esperta in materia.
 Ecco una guida per affrontare serenamente la celiachia senza rinunciare ai piaceri e ai benefici della cucina mediterranea.
«Durante la digestione i componenti degli alimenti vengono scissi in frammenti sempre più piccoli per poter essere assorbiti e utilizzati dall’organismo per svolgere il suo normale funzionamento – spiega Mancini – nella cariosside o chicco di alcuni cereali sono localizzate proteine quali gliadine e glutenine, che al momento della lavorazione dell’impasto, unendo farina ed acqua, formano un complesso alimentare definito «glutine».
«Nel soggetto celiaco il glutine viene solo parzialmente scisso dagli enzimi digestivi e si comporta da trigger ambientale.
«Questi frammenti indigeriti sono infatti responsabili dell’induzione di reazioni infiammatorie croniche che attivano l’auto-immunità e causano lesioni a livello della mucosa intestinale.
«Successivamente si ha l’alterazione della funzione di assorbimento dei nutrienti (proteine, grassi, carboidrati, vitamine e minerali), con un impatto negativo sullo stato nutrizionale del soggetto celiaco. Le condizioni di malassorbimento portano a carenze nutrizionali e/o sintomi gastrointestinali tipici o meno comuni.»
 
Vediamo allora quali sono i cereali permessi e quelli invece proibiti.
Sotto la categoria «proibiti» troviamo il frumento (grano duro e tenero), l’orzo, Khorasan Kamut®, la segale, il farro e il triticale; mentre quelli concessi sono i tradizionali, come il riso, il mais e il sorgo, i cereali minori: Teff, miglio, teosinte e le Lacrime di Giobbe, infine i cosiddetti pseudocereali, ovvero il grano saraceno, la quinoa e l’amaranto.
Ma come comportarsi di fronte a una sospetta Celiachia?
«Prima di escludere cereali contenenti glutine dalla propria dieta – sottolinea la biologa – è opportuno rivolgersi ad un medico specializzato, gastro-enterologo o medico di base di riferimento, che fornirà indicazioni sul corretto iter diagnostico da intraprendere per avere una diagnosi certa di celiachia, senza ricorrere a test di auto-diagnosi.»
 
«Il soggetto affetto da celiachia – rasserena Mancini – può seguire una dieta su base mediterranea, dichiarata patrimonio dell’UNESCO nel 2010 i cui principi fondano sul rispetto della territorialità, della biodiversità e della stagionalità, avendo l’accortezza di evitare oltre ai cereali contenenti glutine, i prodotti trasformati quali pane, pasta, pizza, biscotti e cereali da colazione, alcune bevande alcoliche come la birra e alimenti in cui il glutine è adoperato come additivo alimentare.
«È necessario pertanto effettuare degli acquisti consapevoli, scegliendo prodotti sicuri identificabili grazie al logo marchio a spiga barrata e quello autorizzato dal Ministero della Salute (D.Lgs. del 27 gennaio 1992) e/o consultando il Prontuario dell’Associazione Italiana Celiachia (AIC).»

Condividi con: Post on Facebook Facebook Twitter Twitter

Subscribe to comments feed Commenti (0 inviato)

totale: | visualizzati:

Invia il tuo commento comment

Inserisci il codice che vedi sull' immagine:

  • Invia ad un amico Invia ad un amico
  • print Versione stampabile
  • Plain text Versione solo testo

Pensieri, parole, arte

di Daniela Larentis

Parliamone

di Nadia Clementi

Musica e spettacoli

di Sandra Matuella

Psiche e dintorni

di Giuseppe Maiolo

Da una foto una storia

di Maurizio Panizza

Letteratura di genere

di Luciana Grillo

Scenari

di Daniele Bornancin

Dialetto e Tradizione

di Cornelio Galas

Orto e giardino

di Davide Brugna

Giovani in azione

di Astrid Panizza

Nella botte piccola...

di Gianni Pasolini

Campi da golf

di Francesco de Mozzi

Storia dell'Autonomia

di Mauro Marcantoni

Cartoline

di Bruno Lucchi

Amici a quattro zampe

di Fabrizio Tucciarone