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«Roccaforte Trentina»? Ottimo e abbondante!

Per la nostra rubrica «Alla ricerca del gusto» ci siamo portati a Torre Massarello di Trento. Risultato, una serie di piacevoli sorprese

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Il personale della Roccaforte si fa in quattro per fare in fretta e spiegarti le portate.

Quando il colonnello chiedeva alla truppa come era il rancio, si rispondeva «Ottimo e abbondante!»
Ovviamente, contrariamente a oggi in cui l’Esercito è formato da volontari, un tempo era la risposta preconfezionata per evitare ritorsioni, perché solitamente non era né buono né sufficiente.
Per questo quando poi si è voluto fare un complimento alla cucina di un ristorante ci si è sempre guardati dal citare quella frase che dentro di noi suonava irriverente.
Stavolta però, al termine del nostro servizio «alla ricerca del gusto», ci siamo trovati spontaneamente a esclamare «Ottimo e abbondante!» nel più sincero dei modi.

Siamo andati al ristorante birreria «Roccaforte Trentina», che si trova nella Torre Massarello di Trento, con ingresso da Piazza Garzetti.
Il ristorante è aperto dallo scorso mese di ottobre, ma abbiamo voluto attendere un po’ per dare tempo al locale di superare il rodaggio iniziale.
Ora è tutto funzionante e i quattrocento posti a sedere disposti su quattro piani vengono coperti tranquillamente da gente che se ne va soddisfatta.
Una volta portata l’attività a tutto vapore, la Roccaforte ha deciso di fare un passo avanti. Il due maggio inaugura «One Night», l’aperitivo che nelle intenzioni della proprietà dovrà animare la città di Trento tutti i martedì dalle 18 alle 2 di notte.
Nel frattempo, come detto, ci siamo prodigati per assaggiare la cucina della Roccaforte in modo da guidare i nostri lettori alla... ricerca del gusto.
 

 
La prima cosa che abbiamo scelto, trattandosi di una birreria, ovviamente è stata la birra. La produzione è quella artigianale della HB, che si trova in Austria a Traunstein. Abbiamo chiesto la Dunkel rossa, una birra importante dal sapore piacevolmente dolce con retrogusto al sapore di caramello e alcol a 5 gradi. Una scelta azzeccata, ma eravamo stati imbeccati dall’importatore della HB.
Ovviamente abbiamo iniziato con gli antipasti. Ci è stato portato un tagliere con affettati e formaggi a Km zero e una tartara di carne salada fatta in casa con 20 giorni di marinatura sotto vuoto.
È bene precisare che ogni portata della Roccaforte può costituire un pasto completo, per cui suggeriamo di non farsi prendere dell’ingordigia e affrontare il tutto con moderazione.
Ovviamente gli affettati e i formaggi trentini erano ottimi e abbondanti, con tanto di salamelli, tortelli di patate e cetrioli. 
La tartara di carne salada è stata la prima vera sorpresa del pasto. Il taglio era a cubetti e il condimento minimale perché la carne salada porta già con sé l’equilibrio dei sapori trentini. Si tratta di qualcosa da provare perché è unica e indimenticabile.
 

 

 
Ci sono stati portati due primi piatti, uno con canederli al burro e uno con gnocchi di patate e gamberoni.
I canederli erano enormi e ben tre. Una portata pazzesca, arricchita da una fettina di speck croccante. Il sapore è quello tipico trentino, anche se ogni cucina ha il suo sapore peculiare.
I gamberoni con gli gnocchi, come li abbiamo definiti noi rovesciando i termini, erano una zuppa con patate, zucchine, pomodorini e limoncello. Ha poco di trentino un piatto così, ovviamente, ma chi volesse fare un pasto di pesce, può cominciare alla grande con questo. E proseguire col sapore di mare.
 

 

 
Anche la seconda portata è stata servita con due varianti. La prima era un piatto di puntine di costine di maiale, la seconda consisteva in un… «Grossburger».
Ovviamente non si possono mangiare entrambe le cose, credeteci. Il Grossburger è per i patiti degli hamburger, ma è davvero qualcosa di gigantesco. Alto più di 15 centimetri, contiene due hamburger (300 grammi di carne), dello speck croccante, un uovo occhio di bue, dell’insalata e salsa barbeque. A latere del Grossburger, le immancabili patatine fritte. Corrisponde da solo a un antipasto, un primo e un secondo.
Se il Grossburger è stata una sorpresa, le costine di maiale hanno sorpreso per la loro morbidezza e il loro sapore.
 

 
Alla fine, ammesso che se ne avesse ancora voglia, ci è stato portato il dessert. Un salutare ananasso nature tagliato e pronto per essere gustato e, in un altro piatto, il tortino di cioccolato con il cuore caldo e gelato al limone. Una degna conclusione.
Che dire? Come abbiamo intitolato questo servizio, il tutto era ottimo e abbondante.
Noi eravamo in tre e ognuno ha avuto le proprie preferenze, ma nulla è rimasto fuori dall’elenco delle prelibatezze. La tartara indimenticabile, la zuppa di gamberoni eccellente, le costine tenerissime. E il Grossburger? Bisogna provarlo, insieme a una pinta di birra HB.

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