Home | Rubriche | Giovani in azione | Giovani in azione: Alice Rachele Arlanch – Di Astrid Panizza

Giovani in azione: Alice Rachele Arlanch – Di Astrid Panizza

Miss Italia 2017: una donna con la corona sulla testa e i piedi ben saldi a terra

image

Foto di Daniele La Malfa (particolare).
 
Miss Italia, un concorso apprezzato da tanti, criticato da altri, talvolta incompreso, perché dare risalto alla bellezza può essere un’arma a doppio taglio che esalta le apparenze lasciando forse in secondo piano l’aspetto interiore di una persona.
Alice Rachele Arlanch, Miss Italia 2017 «made in Vallarsa» pare mettere d’accordo tutti (specialmente in Trentino): è schietta e spigliata, determinata e con i piedi per terra. È in una sola parola: VERA.
Cresciuta come Heidi in mezzo alle montagne, la miss nazionale è rimasta ancora adesso spensierata e sorridente.
La sento al telefono una mattina di agosto, mi risponde un po’ assonnata, reduce da un appuntamento del tour di selezione in cui ha presentato la serata al fianco di Sonia Leonardi, agente del concorso di «Miss Italia» in regione.
Mi sono preparata come sempre qualche domanda e così comincio dalla prima, la più scontata.


 
Come è cambiata la tua vita in questo ultimo anno?
«Innanzitutto è una domanda interessante perché non me l’ha mai fatta nessuno finora, – risponde sorridendo. – No non è vero, me l’hanno chiesto tutti in questo anno passato, ed è stata la domanda che ho odiato di più, ma capisco che sia necessaria.
«È cambiato tanto sicuramente, anzi la mia vita è stata proprio stravolta, perché prima di Miss Italia i miei impegni si basavano sullo studiare, uscire con gli amici, con il mio fidanzato. Avevo una vita abbastanza normale.
«Dopo aver partecipato al concorso, proprio dal giorno dopo aver vinto Miss Italia ho cominciato a viaggiare tantissimo, ho visitato davvero tutta l’Italia, scoprendo anche dei posti che non sapevo nemmeno esistessero. Ho fatto un sacco di esperienze lavorative, ma importanti anche da un punto di vista personale, che mi hanno aiutata a crescere.
«Il motivo per cui avevo deciso di partecipare a Miss Italia era infatti mettermi in gioco, riuscire a presentarmi e parlare davanti a un pubblico. Avevo bisogno di affrontare le mie paure e le mie insicurezze, perché stare su un palco è una situazione in cui ti metti a nudo e accetti quello che le persone di fronte a te possono giudicare.
«È il momento in cui ti rendi conto di quello che sei, acquisti consapevolezza. Mi è servito perché mi ha dato modo di capire le critiche eaccettarle, perché in fondo tutti abbiamo dei pregi e dei difetti ed è importante piacersi come si è.»
 
C’è qualcuno che ti ha spinto a intraprendere questa strada?
«È iniziata così: in ottobre di ormai due anni fa stavo uscendo dall’università e Sonia Leonardi, esclusivista regionale di Miss Italia, mi ha fermata dicendomi che organizzava il concorso qui in Trentino e mi ha chiesto, in pratica, di partecipare anch’io.
«Ho risposto che ci avrei pensato, ma in realtà non ero interessata. Ho iniziato però a lavorare per la sua agenzia di hostess e quando si è avvicinata l’estate e sono cominciate le selezioni per Miss Italia, Sonia mi ha chiesto più e più volte di partecipare, al che dopo averci pensato e parlato con Andrea, il mio ragazzo, mi sono iscritta e a luglio del 2017 ho fatto la prima selezione.»
 
Per quanto riguarda invece i tuoi studi a Giurisprudenza, sei riuscita a continuare?
«Sto continuando sì, sono riuscita a dare qualche esame. All’inizio a dirti la verità pensavo di riuscire a darli tutti, ma gli impegni di quest’anno sono stati davvero molti e quindi studiare a volte era davvero difficile.
«Tutti i miei buoni propositi, a causa dei miei impegni, talvolta sono stati cancellati, però ho passato tutto l’anno a studiare nei ritagli di tempo, quindi in qualche caso alcuni esami li ho dati all’appello successivo a quello previsto, ti dirò, è stato abbastanza stressante.
«Ma quest’anno di Miss Italia sta per finire quindi poi tornerò alla vita normale dal punto di vista dello studio.»
 

 
Tornando a un anno fa, al momento in cui sei stata proclamata Miss Italia 2017, cos’hai provato e quali sono state le emozioni successive?
«Nel momento in cui ho sentito il mio nome non ho capito nulla, nel senso che arrivavo da un periodo in cui a Jesolo gli orari erano abbastanza serrati, facevamo mille cose, prove fino a tardi e sveglia presto. Ero veramente stanca e sola perché le mie amiche, amici, la mia famiglia e il mio ragazzo non li vedevo da giorni, il carico di stress emotivo era veramente grande.
«Quando sono stata proclamata ho avuto un momento di nero, un black-out che mi ha spento il cervello. Poi le altre ragazze hanno iniziato ad abbracciarmi e mi sono ripresa. I momenti seguenti mi sembrava di essere sulle montagne russe, mi hanno fatto fare mille interviste, non c’era proprio il tempo per pensare.
«Quella notte sono riuscita a dormire due ore, poi mi hanno preparata, sono scesa per andare a fare la conferenza stampa e una volta arrivata davanti ad un muro con scritto Miss Italia, dove i fotografi mi chiamavano in continuazione, ho realizzato per davvero che avevo vinto. Mi sono messa a piangere davanti a tutti.»
 
Come vivi la celebrità sia con le persone che ti stimano che con quelle che ti criticano?
«Mi sento molto fortunata perché le critiche che ho ricevuto non sono state molte. Però è successo e quando capita rispondo, non è che sto zitta perché devo fare la superiore. Se una critica è gratuita e non un modo per dire la propria opinione, allora ritengo sia giusto esprimere la mia idea, il mio punto di vista.
«Fortunatamente, però, i commenti che ricevo sono la maggior parte positivi e per quanto riguarda i social network il mio seguito è più femminile che maschile, quindi non ho proprio sentito l’invidia che magari ci si aspetta di vedere nei confronti di Miss Italia.
«A dirti la verità le critiche principali, soprattutto all’inizio, venivano da ragazze che frequentano l’Università con me, di cui però io non sapevo nemmeno della loro esistenza!
«Per quanto riguarda il mio essere diventata personaggio pubblico, mi piace fare fotografie con le persone che mi fermano per strada, è il minimo, apprezzo sempre quando me lo chiedono.
«Non ho ancora realizzato di essere una persona famosa, non mi ritengo una VIP, infatti incontrando qualche personaggio importante, soprattutto all’inizio, mi esaltavo tantissimo, facevo come i bambini che vedono il gelataio e vogliono un gelato.
«Le persone accanto a me però mi hanno detto più di una volta: “Alice, lo so che tu non lo capisci, ma ora anche tu sei come loro, comportati di conseguenza”.
«Ho dovuto perciò ridurre questa mia emozione e comportarmi da persona adulta. Con il tempo ho imparato ad adeguarmi al ruolo che ricopro.»
 

Foto di Daniele La Malfa.
 
Adesso che sta quasi per finire l’anno da Miss Italia, ti spaventa un po’ l’incertezza del futuro o hai già qualche progetto in ballo?
«Non sono spaventata, cedere la corona rappresenta per me un nuovo inizio in cui sono più libera di scegliere quello che voglio fare, perché quest’anno ho seguito un’agenda gestita da altre persone. A partire da settembre potrò invece decidere autonomamente cosa fare per indirizzarmi verso quello che vorrei fosse il mio futuro.
«Lo vedo quindi come un punto di partenza, tornerò ai miei studi e quindi sarò già impegnata con quello. Per quanto riguarda il mondo dello spettacolo, mi piacerebbe riuscire a condurre un programma televisivo, questo è il mio sogno.
«Ovviamente devo studiare, prepararmi, confrontarmi, fare provini. Quest’anno non ho fatto niente in tal senso, a parte presentare qualche serata assieme a Sonia Leonardi.
«Ho svolto, infatti, i lavori previsti dal contratto con gli sponsor, pubblicità, recitazione, tutte cose che comunque mi hanno aperto le vedute sul mondo dello spettacolo.»
 
Il Trentino e la vita che avevi in Vallarsa ti manca? Vorresti tornare o comunque rimanere in una grande città?
«Penso che studiando a Trento, almeno per due anni starò ancora qui, a meno che non mi capiti l’opportunità della vita e quindi dover trasferirmi e fare avanti e indietro. Per il momento, però, la mia vita è qui anche perché voglio stare con la mia famiglia, a casa mia, comoda con tutto.
«Sai cosa mi manca tanto? Vivere la vita di una ragazza normale perché, per esempio, quando una sera incontro i miei amici, loro già si organizzano per andare il giorno dopo al lago, o in montagna, e mi chiedono: “Vieni con noi?”, ma non sanno che io invece il giorno dopo parto alle sei di mattina per andare che so, in Sicilia. Mi sento sempre triste in questi casi perché penso: “Anche io lo vorrei!”, mi piacerebbe andare con le mie amiche a fare shopping, andare a studiare in biblioteca… Cose che una ragazza della mia età può fare tranquillamente, ma che a me in questi mesi sono mancate.
«Dopo un anno di Miss Italia quindi credo di aver bisogno di tornare ad avere un equilibrio normale, un anno è la tempistica giusta, non capita più un periodo così e mi sono davvero impegnata in questo anno, però dall’altra parte sono stata proprio catapultata da un giorno all’altro in un mondo completamente diverso dal mio ed è normale che la vita di prima manchi in molti aspetti.»
 
Hai qualcosa da dire che nessuno ti ha mai chiesto?
«A dire il vero, anche questa domanda me l’hanno già fatta in tanti e non so davvero come rispondere, mi hanno chiesto davvero di tutto, qualsiasi cosa! Se cerchi in internet puoi trovare le domande più ovvie, le più strane, anche le più stupide che ti possono venire in mente, alle quali, comunque, ho sempre cercato di rispondere, perché sono una persona trasparente e non ho nulla da nascondere.»
 
Astrid Panizza – a.panizza@ladigetto.it
(Puntate precedenti)

Condividi con: Post on Facebook Facebook Twitter Twitter

Subscribe to comments feed Commenti (0 inviato)

totale: | visualizzati:

Invia il tuo commento comment

Inserisci il codice che vedi sull' immagine:

  • Invia ad un amico Invia ad un amico
  • print Versione stampabile
  • Plain text Versione solo testo

Pensieri, parole, arte

di Daniela Larentis

Parliamone

di Nadia Clementi

Musica e spettacoli

di Sandra Matuella

Psiche e dintorni

di Giuseppe Maiolo

Da una foto una storia

di Maurizio Panizza

Letteratura di genere

di Luciana Grillo

Scenari

di Daniele Bornancin

Dialetto e Tradizione

di Cornelio Galas

Orto e giardino

di Davide Brugna

Giovani in azione

di Astrid Panizza

Nella botte piccola...

di Gianni Pasolini

Campi da golf

di Francesco de Mozzi

Storia dell'Autonomia

di Mauro Marcantoni

Cartoline

di Bruno Lucchi

Amici a quattro zampe

di Fabrizio Tucciarone