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«Tor Sé», fiocco rosa alla Tordera – Di Giuseppe Casagrande

L'azienda di Vidor Valdobbiadene brinda all'estate con il Prosecco Rosé millesimato. Un matrimonio d'amorosi sensi tra la Glera e il Pinot Nero

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«Tor Sé». Ma che diavolo di vino sarà mai vi chiederete.
Non spaventatevi. Si tratta semplicemente di un nome di fantasia che nasce dalla contrazione delle parole Tordera e Rosé.
Un binomio che unisce la Glera, vitigno identitario delle colline del Prosecco, e il Pinot Nero, la varietà che caratterizza il nuovo rosé della casa vinicola «La Tordera» di Vidor Valdobbiadene.
In passato avevamo già parlato della Tordera, azienda agricola che prende il nome da una dolce collina del territorio del Cartizze che anticamente ospitava un Roccolo chiamato Tordera, luogo preferito dai tordi che in autunno scendevano a migliaia dalle vicine montagne in cerca di cibo tra i filari dei vigneti.
Oggi quel roccolo non esiste più, ma il nome è rimasto vivo nella memoria della famiglia Vettoretti che ha voluto ricordare la presenza di quei simpatici uccellini dal becco gentile, i tordi appunto, riproducendoli sulle bottiglie e sulle eleganti etichette impreziosite da un brillantino quasi a voler imitare la gazza ladra che è proverbialmente attratta dagli oggetti luccicanti.
 
 Fiocco rosa alla «Tordera»: il Prosecco Doc Tor Sé Brut Millesimato  
Ma torniamo al nuovo nato della «Tordera»: il Prosecco Doc Rosé Brut millesimato.
Nasce dal matrimonio tra la Glera e il Pinot Nero vinificato in rosso, pratica questa che conferisce allo spumante un caratteristico colore rosato e lo arricchisce di sentori fruttati e floreali più evoluti.
La vinificazione avviene in due fasi che corrispondono alle due diverse epoche della vendemmia.
Le uve Glera vengono vinificate in bianco mediante pressatura soffice e decantazione statica del mosto.
La fermentazione viene effettuata con lieviti selezionati a temperatura controllata.
Le uve di Pinot Nero vengono diraspate e pigiate, vinificate con macerazione prefermentativa a freddo.
Il mosto ottenuto viene fermentato a contatto con le bucce a temperatura controllata.
 La Glera e il Pinot Nero assemblate rimangono a contatto sui lieviti a 10 gradi fino ad un nuovo caricamento in autoclave per la seconda fermentazione, per almeno 60 giorni.
 

 
 Fine perlage, bouquet floreale (rosa) e fruttato (pesca)  
Questo Rosé millesimato si presenta di un bel colore rosa brillante, il tipico colore «Bandol» dei rosati provenzali, e un perlage finissimo con le bollicine che danzano spensierate nel bicchiere.
Il bouquet è elegante, floreale (rosa) e fruttato (pesca). In bocca è fresco, sapido, elegante con un ottimo equilibrio tra il frutto, l'acidità e la persistenza aromatica.
Per quanto riguarda gli abbinamenti è ideale per accompagnare gli aperitivi, i finger food o, a tavola, i fritti di pesce, gli arancini e molti piatti in tempura. Va servito ad una temperatura di 6-7 gradi.
L'etichetta e la capsula del Prosecco Doc Rosé Brut Millesimato «Tor Sé» riproducono il colore rosa nelle sue molteplici sfumature creando un delicato effetto sulla bottiglia che, grazie alla trasparenza, non lascia alcun dubbio sul contenuto «rosé» del prodotto.
 
 Otreval Rive di Guia Zero Zuccheri Prosecco Superiore Docg  
Altra novità dell'estate 2022 della Tordera è il Prosecco Superiore Valdobbiadene Otreval Rive di Guia Extra Brut Zero Zuccheri.
Nasce in uno dei vigneti «eroici» dell'azienda con pendenze vertiginose, curato con passione dal capostipite Pietro Vettoretti, padre di Gabriella, Renato e Paolo che insieme conducono l’azienda.
Ogni anno Pietro preleva dalle storiche vigne centenarie le gemme delle migliori viti per preservarne l'identità.
L'elevata escursione termica del vigneto Otreval di Guia di Valdobbiadene conferisce alle uve (Glera e Verdiso) una spiccata freschezza che unita alla piacevolezza regala al palato un vino di straordinario equilibrio.
 
Alla raccolta delle uve, eseguita a mano, segue una seconda fermentazione di 6 settimane in autoclave e una successiva sosta di almeno tre mesi.
Nasce così il vino che non contiene zuccheri alla fine della sua lavorazione: asciutto, sapido, ricco e complesso, di un bel colore giallo paglierino tenue con riflessi verdognoli, dal perlage fine, costante e persistente.
L’Otreval Extra Brut Zero Zuccheri trasmette nel bicchiere l’essenza e l’eleganza del frutto che esaltano il lavoro degli uomini che con grande passione e impegno si occupano delle storiche vigne dell'azienda.

In alto i calici. Prosit!
Giuseppe Casagrande – g.casagrande@ladigetto.it

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