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L’autonomia del Trentino oggi – Di Mauro Marcantoni – 26

Note di contesto storico: gli assetti politici degli anni Settanta-Ottanta

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Il ventennio Settanta-Ottanta fu caratterizzato da una perdita di consensi costante per la DC in terra trentina.
Dal 58% del 1968, le percentuali planarono al 55,27% del 1973, al 49,04% del 1978, fino al 44,2% del 1983, con una lieve risalita nel 1988 al 45,3%.
In Alto Adige, l’andamento non fu dissimile: dal 14,08% del 1973, il partito perse 4 punti percentuali, fermandosi al 10,79% nel 1978 e scendendo al 9,54% nel 1983, per poi calare ulteriormente al 9,07% nel 1988.
La SVP, invece, dopo un iniziale recupero dal 56,42% della prima tornata elettorale degli anni Settanta, si attestò intorno al 60% con, in particolare, il 61,27% nel 1978, il 55,44% nel 1983 e il 60,38% nel 1988.
 
Tornando al Trentino, per il PPTT, gli anni Settanta si aprirono con il 9,02% e proseguirono con le regionali del 1978 con la lista PPTT - U.E. Partito Popolare Trentino Tirolese per l’Unione Europea al 13,1%. Furono queste le ultime elezioni del PPTT unito, considerato che nel 1983 si presentò alle urne con due formazioni: Unione Autonomista Trentino Tirolese (UATT), e Autonomia Integrale (AI).
La prima guadagnò nel collegio di Trento il 6,02% e nel collegio di Bolzano lo 0,22%, la seconda fu presente solo a Trento con l’8,21%.
Alle regionali del 1988, invece, la scissione rientrata nel nuovo Partito Autonomista Trentino Tirolese con segretario Carlo Andreotti conquistò nel collegio di Trento il 9,85% di preferenze.
 
Da notare, inoltre, l’avanzata di L.V. Lista Verde (nazionale) che per la prima volta in Trentino totalizzò il 7,43% dei consensi.
Nel periodo considerato, il Partito Comunista Italiano ottenne a Trento risultati intorno al 10%, tranne che nel 1988, quando subì un certo calo (1973: 9,23%; 1978: 10,68%; 1983: 10,95%; 1988: 8,04%).
Più altalenanti furono i risultati ottenuti a Bolzano, dove partendo dal 5,69% del 1973 salì al 7,04% nelle elezioni del 1978, per poi scendere nel 1983 al 5,62% e nel 1988 al 3,01%.
Il Partito Socialista Italiano ebbe in questi vent’anni risultati intorno al 10% a Trento, salvo una leggera crescita nell’ultima competizione (1973: 10,86%; 1978: 9,12%; 1983: 9,47%; 1988: 12,61%).
 
Più discontinui furono invece i risultati ottenuti a Bolzano: 1973: 5,64%; 1978: 3,35%; 1983: 3,92%; 1988: 4,03%.
Più modesti furono invece i risultati ottenuti dal Partito Socialista Democratico Italiano, sia a Trento che a Bolzano, che partì a Trento con il 5,93% nel 1973 per scendere negli anni fino al 2% del 1988. Ancora peggiore fu la situazione in Alto Adige.
Merita una menzione il risultato dei Verdi a Trento del 1988, dove totalizzarono il 7,43%.
Da segnalare è anche l’anomalo risultato del Movimento Sociale Italiano, che nel 1988 raggiunse il 10,29%; nel 1978 aveva ottenuto il 2,92%.

Rielaborazione giornalistica dei contenuti del volume di Mauro Marcantoni STORIA, della Collana Abitare l’Autonomia - IASA Edizioni, Trento.
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