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Dopo il ciclamino, il settembrino – Di Davide Brugna

Il settembrino non ha paura del freddo, possiamo tranquillamente piantarlo anche in montagna e se siamo in un posto particolarmente caldo ricordiamoci di annaffiarlo

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Vista la temperatura mattutina che troviamo ogni giorno quando usciamo per andar a lavorare, possiamo intuire che oramai l'autunno ci sta venendo incontro.
Però la natura ci riserva delle splendide fioriture pure in questo periodo e, dopo aver capito meglio il Ciclamino la volta scorsa, oggi tocca all'Aster.
Forse il nome Aster dice poco ma, se dicessi settembrino?
Sicuramente a molti di voi si è accesa la lampadina e lo conosceranno già, magari visto ed apprezzato negli orti delle nonne o nelle aiuole con altre erbacee perenni.
 
L'Aster è una pianta erbacea perenne che, a seconda della varietà, potrà formare un cespuglietto alto anche quasi un metro che comincerà a fiorire a inizio settembre per proseguire sino a fine autunno.
I fiori sono molto simili a delle margheritine, ci sono anche varietà con fiori doppi, i colori classici sono il bianco, viola e azzurro.
La pianta ogni anno produce una quantità esagerata di boccioli che garantiscono una fioritura molto lunga, noi possiamo renderla ancora più bella togliendo i fiori sfioriti e avere così una pianta sempre pulita.
 
Con l'inizio dell'inverno potremo notare che il settembrino comincerà a perdere le foglie: non preoccupiamoci, è del tutto normale, quando vedremo che la pianta si presenta ormai con solo i fusti allora possiamo tagliarla a livello del terreno.
Questo tipo di potatura viene eseguita con molte piante erbacee perenni poiché la primavera seguente si riformerà nuovamente l'apparato aereo della pianta.
Nei nostri vivai troviamo sempre dei cespuglietti già abbastanza grandi di Aster, solitamente a forma sferica che mi garantiscono una fioritura molto compatta e d'effetto.


 
In natura questa forma non viene replicata, solitamente la pianta produce dei fusti abbastanza alti che alle loro estremità producono dei ciuffetti di fiori, ma non disperiamo, questa bella forma tondeggiante può essere data grazie alle nostre potature nei mesi tardo primaverili.
Il trucco sta nell'accorciare i fusti principali costringendo la pianta a svilupparsi su rami più bassi, questi riempiranno gli spazi vuoti della pianta, così facendo avrò una fioritura più compatta, abbondante e duratura.
 
Il settembrino non ha paura del freddo, possiamo tranquillamente piantarlo anche in montagna, durante l'estate se siamo in un posto particolarmente caldo e soleggiato ricordiamoci di annaffiarlo con costanza ed abbondantemente.
Possiamo piantarlo sia al pieno sole che alla mezz'ombra, l'importante è che almeno un paio di ore di sole diretto riesca a prenderlo, così verrà garantita la fioritura; la pianta gradirebbe anche del concime granulare a lenta cessione un paio di volte l'anno.
 
Il settembrino non è colpito da molte malattie o da parassiti, però c'è da far attenzione al mal bianco, come abbiamo già visto negli articoli precedenti, dobbiamo riuscire ad accorgerci della sua presenza il prima possibile, distribuendo lo stesso verde rame che utilizziamo per i pomodori possiamo risolvere il problema senza tanti problemi.
Quando andate a scegliere i vostri Aster ricordatevi sempre di cercar piante con tanti boccioli e non troppo fiorite.
Anche in questo caso, in linea di massima, possiamo dire che se costa troppo poco un motivo ci sarà...
 
Come sempre scegliete la qualità dei floricoltori trentini (AFLOVIT), la lista dei vivai e garden associati è disponibile su internet.
Buon lavoro.
 
Brugna dott. Davide – d.brugna@ladigetto.it
(Puntate precedenti)

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