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«It’s Pink o’ Clock», è l'ora rosa – Di Nadia Clementi

Importante iniziativa del Lions Club International per invitare le donne di trovare il coraggio di denunciare la violenza

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Venerdì scorso si è svolto presso il Centro Studi Erickson a Trento l’evento «It’s Pink o’ Clock», organizzato da Roberto Sani e dal governatore del Lions Club International Giorgio Barbacovi.
Lo scopo dell’iniziativa è stato quello di nutrire un sempre maggiore livello di sensibilità e di attenzione sulle continue violenze sulle donne.
È stata una serata partecipata ed emozionante, caratterizzata da otto performance che si sono susseguite in un puzzle composto da video-testimonianze, una pièce teatrale, letture ad alta voce, interviste con voci femminili che maschili.
 


Ad aprire l’evento il saluto del Sindaco di Trento Franco Ianeselli (foto qui sopra), che ha ricordato con tristezza le tragedie che hanno coinvolto le donne rimaste uccise in Trentino.
Ianeselli ha ribadito il suo impegno nei confronti della cittadinanza, affinché mantenga alta l'attenzione sulla lotta al contrasto alla violenza sulle donne.
 

 
Dopo il sindaco, l’approfondimento della psicologa Cristina Garniga (foto qui sopra), che ha voluto porre al centro dell’attenzione l’esperienza delle donne vittime di violenza e di riflesso ai suoi bambini. Il tema della «violenza assistita» è un aspetto terribile, spesso dimenticato o comunque messo in secondo piano.
Ha invitato a rivolgere uno sguardo attento a cogliere i primi segnali di aggressività all’interno della relazione, primaria azione preventiva per la valutazione del rischio.
 

 
A dare corpo alla vittima di violenza, ci ha pensato l’attrice Loredana Cont, che si è celata in un contesto familiare drammatico, inedito per come la conosciamo, ma che ha saputo testimoniare con maestria il potere dell’uomo violento all’interno delle mura domestiche: paure, minacce, aggressioni. Ha interpretato il grido di aiuto della donna, per dire basta alla violenza.
 

 
Non poteva mancare l’importante intervento del Vice Ispettore di Polizia Postale Mauro Berti, responsabile dell’Ufficio Indagini Pedofilia presso la Polizia Postale.
Scrittore e formatore nell’ambito dei risvolti sociali delle moderne tecnologie della comunicazione e dei pericoli di internet, nel suo intervento ha riportato alla luce i comportamenti violenti e intenzionali generati dalla rete e dai social.
Comportamenti - ha ricordato - che possono condurre a conseguenze psicologiche devastanti che in alcuni casi possono portare al suicidio.
Di qui l’importanza di educare e formare i ragazzi a sfruttare proprio le potenzialità comunicative del web e delle community online in sicurezza e sensibilizzare gli adulti su queste tematiche.
 

 
L’evento è stato arricchito anche dal video-intervento della senatrice trentina di Italia Viva Donatella Conzatti segretaria della commissione sul femminicidio e le violenze di genere.
Per dire NO alla violenza delle donne, ha riproposto il suo intervento nell’aula del Senato voluto dalla presidente Maria Elisabetta Alberti Castellati.
 https://www.youtube.com/watch?v=BlGcZm80pGo&t=16s
 

 
Altrettanto toccanti le letture ad alta voce della giornalista Patrizia Orsingher, dell’imprenditrice Maria Teresa Lanzigher e dell’avvocatessa Eleonora Stenico.
Storie di racconti di donne, di sofferenze, di lotte, di discriminazioni che non hanno confini.
Storie narrate in libri con un inizio e una fine. Storie che, portando con sé una vittoria anche se sofferta, conducono a una flebile speranza.
Altre volte mettono in guardia, indicano una via d’uscita.
Voci di donne che ci insegnano l’importanza di lottare per vincere.
 

 
Infine, l’intervento del Procuratore della Repubblica di Trento Sandro Raimondi che ha sottolineato l’impegno delle forze dell’ordine pronte ad intervenire tempestivamente per far sì che non sia mai la donna a doversene andare, magari coi figli, in una casa rifugio, ma costringere l’aggressore a lasciare l’abitazione.
Un impegno che il Trentino ha fatto proprio grazie ad una vasta rete e un gruppo di lavoro permanente per prevenire e contrastare la violenza contro le donne.
Di qui l’appello a tutte le donne a trovare il coraggio a parlare a liberarsi a non aver paura di denunciare e a rivolgersi al Centro Antiviolenza.

 
La serata è stata arricchita anche dalle acrobazie da giovani donne del gruppo Smile Sports Academy.
Ma le vere protagoniste della serata sono state le donne del «The Quartetto d’archi Euphoria», i volti della comicità femminile: perfettamente affiatate e armonizzate, hanno ballato, suonato e recitato, trasformando e amplificando in chiave ironica il tema drammatico della serata.
Un messaggio per dire che le donne non si identificano negli strumenti di scena, ma nella musica da ascoltate e rispettare.
 

 
In chiusura, Roberto Sani, nel ringraziare il folto pubblico presente in sala ha spiegato l’importanza della serata quale momento di aggregazione, di approfondimento e di sensibilità per tutte quelle donne che hanno subito violenza e che hanno bisogno di aiuto.
Il ricavato della serata è stato devoluto al Progetto Cambiamenti. C.L.

Nadia Clementi - n.clementi@ladigetto.it

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