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Laura Giorgi, arte e design – Di Daniela Larentis

L’artista trentina espone a Villa Visconti Borromeo Litta di Lainate, in una mostra diventata uno degli eventi del Fuorisalone di Milano – L’intervista

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Laura Giorgi, Bassorilievo Lulù fuori dagli schemi.
 
Laura Giorgi sta esponendo le sue opere nella suggestiva ambientazione di Villa Visconti Borromeo Litta di Lainate, in occasione della mostra che si è trasformata in uno degli eventi afferenti al Fuorisalone di Milano dal titolo «Villa Litta by night 2022».
Promosso dalla società Catmex, da Museo Il Ninfeo di Villa Litta, dall’Associazione Amici di Villa Litta di Lainate e dal Comune di Lainate, è visitabile dal 6 al 12 giugno 2022 nella spettacolare location.
Le sale della villa, il magnifico parco e le fontane ospitano esposizioni artistiche e installazioni luminose, fra cui quelle dell’artista trentina, che uniscono sostenibilità ed estetica sorprendendo il visitatore.
 
Per quanto riguarda Laura Giorgi si tratta principalmente di un nucleo di opere di forte impatto visivo che affiancano alla bellezza di materiali come l’alluminio il fascino indiscusso della luce.
L’illuminazione è un valore aggiunto, un elemento che valorizza la forma: la sua è un’arte che spazia dai quadri ad olio ed acrilico alle sculture in legno, fino alle più recenti realizzazioni, veri e propri oggetti di design che rinviano al mondo emotivo dell’artista.
È da quel mondo che molti anni fa ha preso vita Lulù, emblema di sogni e desideri, una donna che richiama un’idea di seduzione che va oltre lo stereotipo.
 
Per Laura Giorgi la sua Lulù è simbolo della donna contemporanea, alle prese con mille impegni, divisa fra lavoro e famiglia, una donna che si riappropria del valore del suo corpo, che valorizza la sua dolcezza, una donna con charme che sa apprezzarsi, consapevole della propria unicità, della propria forza ma anche delle proprie fragilità.
Lulù rappresenta per l’artista la femminilità in tutte le sue declinazioni.

Nella nostra società vige ancora l’obbligo dell’eterna bellezza, le donne sono spesso spinte a uniformarsi a questo modello, tuttavia la seduzione non è legata all’idea di perfezione, all’idea di una bellezza intesa come canone assoluto: a sedurre può essere uno sguardo, un movimento, un particolare, un atteggiamento; così nelle opere di Laura Giorgi una caviglia scoperta, la nudità di una schiena diventano segni che rinviano a quest’idea di femminilità, di dolcezza, di seduzione richiamata anche dalle linee sinuose delle sue installazioni e dagli oggetti di design da lei creati, ora esposti a Milano.
Abbiamo avuto occasione di incontrarla e di rivolgerle alcune domande.
 

Laura Giorgi, opere esposte a Villa Visconti Borromeo Litta di Lainate.
 
Dove ha avuto luogo la mostra da poco conclusa?
«Ha avuto luogo a Villa Visconti Borromeo Litta, a Lainate; non è in realtà conclusa in quanto si è trasformata, diventando uno degli eventi legati al Fuorisalone del mobile di Milano. Fino al 12 giugno il parco della villa e le meravigliose sale ospitano opere d’arte e installazioni luminose.»
 
Quante sono le sue opere esposte e con quale materiale sono state realizzate?
«Sono esposte complessivamente una ventina di mie opere, a partire dalle installazioni outdoor, collocate nel parco della villa, fra le quali panche-sculture luminose realizzate prevalentemente in alluminio; un altro nucleo di mie opere è invece ospitato all’interno; si tratta per lo più di quadri retroilluminati a led, a basso consumo energetico, che richiamano il tema della natura, come la serie delle foglie, o il mondo della musica, come la serie degli strumenti musicali, o ancora opere figurative, stilizzazioni di uomini e donne che rimandano al mondo delle relazioni e all’idea di seduzione, al mondo di Lulù.»
 
Può raccontarci come crea un oggetto di design utilizzando oggetti di uso comune?
«Io spesso parto da un oggetto inutilizzato di uso comune, a cui si è però emotivamente molto legati, dandogli nuova vita. Lo trasformo in qualcosa di nuovo, in un oggetto di design, come può essere per esempio una lampada o una scultura o un quadro.»
 

Laura Giorgi, Lumen quadro design.
 
Le tecniche da lei utilizzate sono diverse, fra tutte quale è più nelle sue corde e perché?
«Sicuramente la scultura in legno è una tecnica che è nelle mie corde, è la mia preferita, creare un’opera partendo da un pezzo di legno gratifica e dà molta emozione, però amo anche le altre tecniche, le scelgo anche in base al momento e a ciò che voglio comunicare; amo molto anche l’olio e l’acrilico, mi piace esprimermi artisticamente anche attraverso le installazioni.»
 
Le sculture in legno, i bassorilievi, i quadri ad acrilico, molte delle sue opere rinviano al mondo della seduzione e al personaggio a cui ha dato vita, Lulù: che cosa rappresenta per lei?
«Lulù è la donna che è in me, che è in noi, il lato femminile che non deve essere soffocato mai, un’idea di femminilità che aiuta a vivere bene; è una donna accogliente, dolce, ma è anche forte. Credo che sia importante tenere viva questa parte di noi anche quando si diventa mamme, quando si assumono diversi ruoli all’interno della società.»
 
A suo avviso cosa rende una donna seducente?
«Non è la bellezza in sé, è l’atteggiamento, il modo di porsi, di relazionarsi. Ci sono donne non bellissime ma molto affascinanti, seducenti, a mio avviso è seducente una donna che ha carattere, una donna che è sé stessa, che viene percepita come vera, che non cerca di imitare qualcun altro.»
 

Laura Giorgi, Pattini.
 
Che rapporto intercorre tra bellezza e seduzione? Si può essere seducenti anche se non si è perfetti?
«Assolutamente sì, la seduzione ha molto a che fare con il carattere, è seducente chi usa la sua personalità per affermarsi, lo è chi resta sé stesso e non ha paura di mostrarsi per ciò che è. La bellezza è soggettiva, ciò che può essere bello per qualcuno può esserlo meno per qualcun altro.»
 
Per le donne sembra esserci ancora l’obbligo dell’eterna bellezza, almeno è ciò che si evince guardando la televisione: lei che cosa pensa a riguardo?
«L’idea di bellezza muta nel tempo. Si può essere belli a vent’anni, a cinquanta, anche a ottanta o a novanta, ci sono donne mature che, a dispetto del tempo che passa, sono ancora belle, curate.
«È importante avere cura di sé, non lasciarsi andare, però credo che la bellezza sia anche equilibrio, senso della misura, si può curare il proprio aspetto ma non si può ringiovanire, occorre imparare ad accettarsi di più e ad accettare il cambiamento, ad accettare le fasi della vita, cercando di non essere vittime degli stereotipi.»
 
Progetti futuri/sogni nel cassetto?
«Dedicarsi a qualcosa che piace rende felici, è il sale della vita, io mi sento molto fortunata. Sono impegnata su più fronti, sto fra l’altro lavorando molto a quest’ultimo progetto, realizzando oggetti di design, un progetto che mi appassiona, speriamo abbia fortuna, questo è il mio sogno nel cassetto.»

Daniela Larentis - d.larentis@ladigetto.it

Laura Giorgi, panche-sculture luminose.

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