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Francia in pillole – Di Daniela Larentis

Dal selvaggio sito di Colorado provençal ad Avignone, fino alla Camargue, la suggestione di un viaggio a tappe in terra francese

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Per gli amanti della Provenza, situata nel sud della Francia, segnaliamo un luogo dall’atmosfera suggestiva e selvaggia che si trova nei pressi del piccolo paesino di Rustrel: il Colorado Provencal.
L’ingresso principale è raggiungibile in auto, moto o camper ed è ampiamente ombreggiato.
Da lì partono i due percorsi, quello breve, adatto a chi ha bambini piccoli o a persone anziane, e quello più lungo di circa un’ora e mezza che ci sentiamo di consigliare.
 
Il biglietto costa pochi euro ed è comprensivo del parcheggio; è anche possibile sostare nei due piccoli bar dall’atmosfera accattivante disseminati lungo il tragitto, lungo i sentieri di terra rossa che si inerpicano fra verdeggianti boschi.
Queste incredibili formazioni rocciose color ocra, rosso e bianco svettano contro il blu del cielo e sono davvero uno spettacolo della natura: scorci da sogno e paesaggi che cambiano improvvisamente, a tratti marziani, rendono il sito un luogo imperdibile.
 

 
Chi dovesse visitare la regione non può perdersi la «città dei papi», Avignone, una città ricca di storia, stretta da mura possenti e bagnata dal fiume Rodano, un luogo incredibilmente affascinante.
Il cuore di Avignone si concentra attorno allo splendido Palazzo dei Papi.
All’alba del XIV secolo si verificò un avvenimento che cambiò la storia di questa città, in quanto vi si stabilì la corte pontificia (dal 1309 al 1377).
 
Era accaduto che a Roma i papi non potessero più governare, esposti come erano alle lotte che dilaniavano le varie fazioni avversarie.
Dopo il breve pontificato di Benedetto XI fu eletto - anche per la pressione del re di Francia Filippo il Bello - Clemente V, il quale si rifiutò di andare a Roma e infatti venne consacrato a Lione.
Egli elesse la propria dimora in un territorio sottratto al conte di Tolosa Raimondo VII dopo la crociata contro gli Albigesi, ceduto alla Chiesa.
 

 
Giovanni XXII, successore di Clemente V, desiderando una sede migliore, si stabilì ad Avignone, che a quel tempo era sotto il dominio degli Angiò.
Verso la metà del 1300 Clemente VI la acquistò dalla regina Giovanna I di Sicilia e qui stabilì definitivamente il papato.
Iniziò così quel periodo che passò alla storia come «cattività avignonese».
La corte di Avignone divenne una delle più fastose dell’Europa medievale, caratterizzata da uno spirito di tolleranza grazie al quale diede rifugio non solo ai perseguitati, ma divenendo meta anche di avventurieri e delinquenti sfuggiti dalla giustizia di altri luoghi vicini.
 
Esteriormente il Palazzo dei Papi ha l’aspetto di una vera e propria fortezza con mura altissime e maestose arcate ogivali.
L’interno, al contrario, è quello tipico dei palazzi, con affreschi, arazzi e decorazioni ad abbellire le sale ghermite al tempo da principi, re, cardinali e gente del clero, artisti.
A denunciare i vizi e la corruzione di corte fu il Petrarca, divenuta nei suoi versi una Babilonia.
 

 
Davvero affascinante il Ponte St. Benezet che attraversa il fiume Rodano, il celebre «pont d’Avignon» della celebre canzone, legato a una famosa leggenda.
Iniziato nel 1177 fu terminato circa otto anni più tardi, fu poi demolito quasi completamente dopo la caduta della città nel 1266 e ricostruito in parte fino al suo definitivo abbandono nel 1680 (ora si possono ammirare le quattro arcate con una cappellina a due piani).
 
La Provenza è una regione francese splendida, disseminata di campi di lavanda e girasoli, una terra calda come le sfumature delle sue rocce.
Pittoreschi i paesini arroccati su speroni di roccia come Rustrel o Roussillon, quest’ultimo uno dei borghi più caratteristici, famoso per il «Sentiero delle ocre» e più battuto dai turisti rispetto al sito meno noto che si trova presso Rustrel appena descritto.
Non tutti sanno che la Provenza ha ispirato numerosi pittori famosi, come Renoir, il quale a Cagnes-sur-Mer aveva uno studio ora trasformato in museo. Fu proprio in questo luogo di mare che il grande pittore trascorse gli ultimi dodici anni della sua vita.
 

 
Chi volesse proseguire a Vence potrà visitare nel centro storico la Chapelle du Rosaire progettata da Matisse.
Dopo aver visitato lo splendido borgo medievale di Saint Paul de Vence, percorrendo una pittoresca strada panoramica attraverso le colline potrà raggiungere Mougins, un affascinante borgo medievale amato da Picasso.
Al celeberrimo pittore è dedicato un museo a Vallauris e uno ad Antibes, dove ci si potrà recare per rendergli omaggio, la splendida cittadina a picco sul mare fondata dagli antichi greci, sulle cui stradine abbellite dai fiori si affacciano pittoresche case e botteghe.
 
Per chi volesse invece ammirare cavalli bianchi al galoppo, tori che pascolano fieri e fenicotteri rosa al tramonto, non può che recarsi nella Camargue, un lembo di terra ai confini del mare davvero affascinante.
Consigliabile una breve sosta a Saintes Maries de la Mer, situata nel dipartimento delle Bocche del Rodano della regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra, un villaggio dalle strette vie animate da un’atmosfera festosa ad ogni ora del giorno e della sera, con spiagge bianche e un mare verde acqua che vi rapirà il cuore.
 
Daniela Larentis – d.larentis@ladigetto.it


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