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Luke Jerram, installazione sulla Luna – Di Daniela Larentis

L’artista inglese è famoso per le sue installazioni e opere d’arte dal vivo: «Museum of the Moon» è un’opera d’arte itinerante presentata in tutto il mondo

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In occasione del 50esimo anniversario dallo sbarco sulla Luna vogliamo ricordare questo epocale evento segnalando un artista britannico conosciuto a livello internazionale, famoso per le sue installazioni, sculture e opere d’arte dal vivo: Luke Jerram.
Museum of the Moon è un suo progetto, un’opera d’arte itinerante di forte impatto visivo presentata in diversi luoghi artistici.
L'installazione, una enorme sfera del diametro di 7 metri, è una fusione di immagini lunari, luce lunare e composizione sonora surround, una gigantesca opera vivente che ha fatto il giro del mondo, entrando in cattedrali, musei d’arte o scientifici, luoghi pubblici.
 
È stata recentemente presentata ai Giochi del Commonwealth in Australia, in tournée in diverse città dell'India e in Danimarca per la Capitale europea della cultura, lo scorso giugno è approdato anche a Milano, nella storica piscina Cozzi, sede della Federazione Italiana Nuoto, e a Bari, tenendo con il fiato sospeso il folto pubblico.
La superficie lunare è riprodotta in maniera fedele, basandosi su delle immagini ad alta risoluzione fornite dalla Nasa.
L’opera di Jerram è davvero di grande suggestione, a 50 anni dal famoso sbarco è un bel modo di ricordare quanto l’uomo si sia spinto lontano, cercando di superare i propri limiti.
 

 
A proposito di artisti che hanno saputo esprimere nelle loro opere il grande fascino della luna, non possiamo dimenticare di citare un celebre artista tedesco dell’Ottocento a noi molto caro, Caspar David Friedrich, maestro degli effetti di luce, grande esponente dell’arte romantica (il tema della luna è molto caro ai romantici)
Fu lui a dipingere nel 1819 l’opera intitolata «Un uomo e una donna in contemplazione davanti alla luna», un olio su tela conservato a Berlino alla Alte Nationalgalerie.
 
Il quadro contiene diversi elementi simbolici che possono essere letti come un rinvio all’impervio cammino dell’esistenza umana e alla solitudine dell’uomo, ma anche alla speranza, rappresentata dal verde degli alberi che sembrano proteggere l’uomo e la donna, ritratti sulla sinistra dell’opera. Egli utilizza il linguaggio simbolico per rimandare a concetti religiosi (secondo una delle interpretazioni attribuite a questo famoso dipinto, la scena ritratta alluderebbe alla luce di Cristo che veglia sull’umanità).
 

 
Parlando di musei e di celebrazioni dello sbarco sulla luna, segnaliamo un’interessantissima mostra che verrà inaugurata oggi alle 18.00 al MUSE, il Museo delle Scienze di Trento, fiore all’occhiello del panorama museale, dal titolo «Cosmo cartoons», il racconto fra scienza e cultura pop dell’esplorazione dello spazio e il mitico allunaggio, attraverso storie e immagini del mondo del fumetto, installazioni interattive e multimediali, un evento nato in collaborazione con Wow, Il Museo del Fumetto di Milano.
 
Daniela Larentis – d.larentis@ladigetto.it

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