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La scuola riparte – Di Giuseppe Maiolo, psicoanalista

Importante preparare i figli a riorganizzare il loro il tempo e a regolamentarlo

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Ecco ci risiamo. Tra pochi giorni si riparte con la scuola e con il suo carico di aspettative e di ansie per tutti.
Dopo un paio di mesi di vacanza questo nuovo inizio può non essere semplice o facile per i ragazzi ed è necessario organizzarsi. Del resto anche gli adulti faticano a riprendere dopo le ferie.
Importante allora preparare i figli e prepararsi a riorganizzare il loro il tempo e a regolamentarlo.
Con i più piccoli sarà bene cominciare a parlare della scuola un po’ prima che cominci e anticipare loro cosa accadrà.
Ai più grandi servirà ricordare le regole che la governano.
A tutti può servire vedere gli aspetti positivi della scuola e non solo quelli negativi come i compiti, lo stress delle verifiche o la fine del tempo libero.
 
In ogni caso servirà anticipare che l’inizio della scuola richiede una diversa organizzazione ricordare che i ritmi dovranno cambiare.
Argomento importante in quanto i bambini e gli adolescenti hanno bisogno di prepararsi con gradualità a riorganizzare il tempo.
I genitori però hanno il compito di aiutarli a distribuire gli impegni in maniera adeguata facendo in modo che vi sia spazio per lo studio pomeridiano e il tempo ricreativo, che ora è in prevalenza dedicato a attività online.
Mai come in questa epoca, allora, c’è bisogno di vigilare e regolare il loro comportamento per garantire sia gli impegni scolastici che le attività ludiche e ricreative ma anche i contatti amicali della rete e dei social.
 
Sappiamo che non è negativo avere «amici» sul web, ma lo diventa se queste sono esclusive e prevalgono sulle relazioni reali. Non è pericoloso il cellulare, ma lo è l’uso eccessivo.
Da sottolineare con decisione da parte dei genitori, è il tempo da dedicare al sonno.
Di estrema importanza sarà allora definire con i figli regole precise riguardo all’orario in cui dovranno andare a letto e risvegliarsi al mattino.
Con gli adolescenti e i preadolescenti si potrà negoziare soprattutto il sonno notturno, ma va ricordato che un regolare ritmo sonno-veglia, solitamente alterato durante il periodo delle vacanze, è necessario e con la ripresa della scuola va recuperato.
 
Non dimentichiamo che le ore di sonno tra i 6 e i 12 anni non dovrebbe essere meno di 10-12 ore, mentre sappiamo che gli adolescenti hanno la necessità di dormire almeno 8-10 ore per notte, in quanto dormire è fondamentale per il buon funzionamento del cervello.
Le neuroscienze lo confermano dicendo che il sonno nell’infanzia e in adolescenza è fondamentale per la maturazione delle reti cognitive e contribuisce allo sviluppo delle abilità di controllo e di soluzione dei problemi.
Allora agli adulti compete la necessità di controllare e vigilare sull’effettivo abbandono dei dispositivi digitali alla sera prima di andare a dormire.
Consentire loro di chattare e messaggiare fino a tardi è decisamente dannoso, così come è pericoloso che essi tengano acceso sul comodino lo smartphone ed essere costantemente disturbati dalle notifiche dei messaggi ricevuti.
 
Con i più grandi si potrà patteggiare il momento in cui spegnere il dispositivo e depositarlo in un luogo controllato dai genitori, ma, una volta trovato l’accordo, si dovrà far rispettare.
In ogni caso la regola potrà funzionare meglio se gli adulti in maniera coerente saranno di esempio con un comportamento analogo.
Infine il problema dell’ora del risveglio al mattino. Esso dovrà essere adeguato alla realtà che prevede un tempo minimo per raggiungere fisicamente la scuola insieme a quello per la colazione. Saltarla è un’abitudine sbagliata ma frequente che il genitore dovrebbe aiutare a modificare.
In ogni caso, se con i più piccoli serve essere propositivi e decisi nella regolazione del tempo e dei comportamenti, con gli adolescenti si potranno trovare dei compromessi ma sarà importante definire bene accordi che prevedano un tempo per lo studio ma anche per i videogiochi, per le attività fisiche e le amicizie virtuali e i contatti sui social, senza però che questi ultimi prevalgano sui rapporti e le frequentazioni reali.

Giuseppe Maiolo
Università di Trento
www.officina-benessere.it

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