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Queen Mania a Ravina – Di Sandra Matuella

Una festa musicale con la band ufficiale dei mitici Queen per la presentazione del nuovo Mercedes-Benz Sprinter

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Per presentare il nuovo Mercedes-Benz Sprinter, Autoindustriale, la concessionaria ufficiale di vendita Mercedes-Benz di Trento e Rovereto, ha organizzato una festa musicale aperta alla città, con la Queen Mania, la tribute band ufficiale dei mitici Queen.
Questo evento presentato da Andrea Widmann di Radio Viva FM, si è aperto con il dj set di Paolo Perini; la cucina a base di «barbecue bollente» e birra ghiacciata, è stata curata dal Mas de la Fam, ed era presente anche Radio Italia Anni Sessanta.
Il tutto si è svolto nell’ampio parcheggio del nuovo Van Center di Ravina, a Trento Sud, che è il primo salone italiano entrato a far parte del progetto Mercedes Pro, il nuovo marchio di Mercedes-Benz Vans.
 
Clou della serata, il concerto della Queen Mania, la tribute band ufficiale, in Italia, dei Queen, che ha interpretato con rigore filologico i successi della grande band britannica, da «Innuendo» a «Radio Ga Ga», «Bohemian Rhapsody», «Don’t stop me now» e «The show must go on»: davanti a circa 500 persone, in uno spazio scenografico collocato tra i volumi avveniristici dell’edificio argentato che ospita la concessionaria, e la suggestiva disposizione a semicerchio delle motrici rosse dei camion, con i fari accesi, la Queen Mania ha inaugurato così uno spazio inedito per la musica dal vivo in regione.
  
Claudio Stenghele (foto qui sopra), il direttore di Autoindustriale di Trento e Rovereto, spiega a L’Adigetto.it il senso di questo originale binomio che unisce musica e motori.
«Questo binomio vuole essere da un lato un’occasione per ritrovarci con i nostri stessi clienti, e dall’altro un’occasione per incontrare nuovi amici, magari degli appassionati di motori che non avevano avuto modo di venire in concessionaria e che oggi grazie a questo evento scoprono una maniera nuova per presentare un’automobile o un veicolo commerciale.
«Si tratta di una maniera meno formale rispetto al protocollo dei marchi premium come Mercedes-Benz, che solitamente cercano di presentare in il prodotto in una forma molto elegante, ma che spesso non mette tutti a proprio agio.
«Così abbiamo colto l’occasione di presentare il nuovo Van Mercedes con questo taglio comunque elegante, ma un po’ diverso, che consiste nel far trascorrere agli ospiti una serata divertente e in tranquillità.»
  

 
In pratica il cortile della concessionaria è diventato una arena da concerto a tutti gli effetti, con tanto di palco e impianto audio e luci.
«La nostra è una azienda cittadina e noi vogliamo vivere la città, offrendo agli abitanti di Trento e non solo, un’occasione di svago, indipendentemente dal nostro business: pensiamo che quello dei concerti sia un modo privilegiato per avere un bel rapporto con la città.»
 
Quindi questa di Autoindustriale è un’operazione simpatia, iniziata non a caso con un gruppo molto accattivante come i Queen Mania?
«Direi di sì, e quanto ai Queen Mania ci ho messo un po' lo zampino io, perché mi sono appassionato a questo gruppo nel 2014, durante le Feste Vigiliane, di cui all’epoca ero il presidente, in sostituzione di Guido Malossini. Questo gruppo mi è piaciuto molto, così lo ho invitato a questo evento.»
 
A proposito di Feste Vigiliane, nel loro futuro ci sarà un po’ di Mercedes-Benz?
«Perché no? Staremo a vedere, in ogni caso amo molto le Feste Vigiliane, che conosco bene perché per molti anni le ho vissute dall’interno, collaborando con Guido, e le avevo anche sponsorizzate con un altro marchio con cui lavoravo.»
 

 
Le vicissitudini politiche a livello europeo, in particolare la tensione che c’è tra l’Italia e la Germania, incrinano il rapporto che abbiamo con questa importante casa automobilistica tedesca?
«Gli Italiani, specie qui al Nord, vedono con molto rispetto questo marchio, lo associano a qualità, serietà e coerenza: in generale il cliente vive la sua passione per un’automobile in modo distaccato rispetto alla politica.»
 
Dopo la Brexit dall’Unione Europea, non ci sarà quindi, una Mercedexit dall’Italia?
«Non credo, anzi, speriamo che avvenga l’esatto contrario, con una forte immigrazione verso il marchio Mercedes, soprattutto adesso che questa casa propone una linea molto più giovane e completa. Rispetto a una volta, infatti, il brand è molto più accattivante, con la Formula.
«Uno poi siamo arrivati al top delle corse a livello mondiale e questo ci porta verso pubblico decisamente più sportivo, mentre in passato la Mercedes puntava a un pubblico più classico e tradizionale.»
 
Quali altre iniziative mondane si terranno presso Autoindustriale?
«Per il futuro abbiamo parecchie idee, e già in autunno, ad esempio, all’interno del salone ci sarà la presentazione di una linea di gioielli di un famoso orafo italiano, in concomitanza con la presentazione di una vettura di livello particolare di Classe E o S, dove il gioco starà tutto nel porre a confronto un gioiello dell’oreficeria con un gioiello dell’automobilismo.»
 
Sandra Matuella – s.matuella@ladigetto.it

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