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Un patto che parla del futuro – Di Daniele M. Bornancin

I protagonisti economici e sociali del Trentino insieme per la crescita, l’occupazione e la qualità delle imprese

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Un accordo siglato dal Presidente della Giunta Rossi e dal Vicepresidente e Assessore al Lavoro e all’Economia Olivi, congiuntamente ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali e delle categorie economiche presenti sul territorio trentino, che racchiude in sé due principi fondamentali per il progresso della Comunità: «la condivisione e l’innovazione».
In altre parole il domani, quel pensare e indicare la rotta per l’avvenire, che spesso si trova già in atto in tanti progetti, anche nei piani di realizzazioni e nelle azioni che investono il vivere quotidiano.
Quell’ipotizzare la nostra terra tra venti anni è compito di tutti, ma in particolare dei rappresentanti del mondo del lavoro e del sociale.
 
Questo è un passo avanti verso un rinnovamento per cercare metodi nuovi, ossia quel saper stare insieme, senza gelosie, senza invidie, nella consapevolezza che se si parla un unico linguaggio e si agisce di conseguenza è utile a tutti e le ricadute sono un bene per l'intera comunità, nella convinzione che l’unione faccia la forza.
È certamente difficile lavorare, discutere e ragionare insieme, ma in questo momento è indispensabile, anche perché le sfide che si affacciano nei sistemi economici e produttivi e nella vita sociale interessano tutti, anche la nostra comunità.
Un Patto sull’innovazione che è stato firmato oltre che dai massimi rappresentanti della Giunta Provinciale, da Confindustria Trento, Associazione Artigiani e piccole imprese, Associazione Albergatori e imprese Turistiche, Confcommercio Trentino, Federazione Trentina della Cooperazione, sindacati CGIL, CISL, UIL, e le rappresentanze del mondo agricolo, Coldiretti, Associazione Contadini, Confederazione Italiana Agricoltori, Confagricoltura, Acli Terra.
 

 
Protagonisti del Trentino, per cercare di rafforzare e far crescere le possibili sinergie dei vari comparti, per capire i mercati, i fabbisogni professionali, le tendenze turistiche, le necessità economiche e finanziarie del sistema produttivo «made in Trentino»e così anticipare la domanda, per migliorare i percorsi e gli accessi alla formazione professionale, per valorizzare i giovani in modo da formare figure professionali rispondenti al nuovo mondo, per il passaggio generazionale oramai diventato un obbligo.
 
Un programma che abbraccia vari temi:
- L’innovazione e crescita economica;
- La creazione di una sinergia tra i settori dell’economia;
- Il coordinamento tra i soggetti pubblici e privati, per accrescere la domanda e l’offerta di lavoro;
- La politica del lavoro che deve sfociare in maggior occupazione per i giovani e nuovi reinserimenti per i cassintegrati e disoccupati che hanno perso il lavoro;
- Un nuovo coordinamento nelle gestioni dei lavori socialmente utili e per le persone appartenenti alle liste speciali;
- Le individuazioni di nuovi modelli permanenti tra Provincia e Parti economiche e sociali per la condivisione delle decisioni e delle strategie.
 

 
Alcuni dei contenuti del documento si possono qualificare come punti importanti per il futuro, identificati in:
- Innovazione e sviluppo territoriale che riguarda il sistema produttivo e indica l’innovazione come valore complessivo, del processo produttivo, del prodotto, dell’organizzazione aziendale, dei mercati.
Importanza delle nuove tecnologie digitali e dell’Industria 4.0, della ricerca applicata, del trasferimento tecnologico, del Polo della Meccatronica e del progetto Manifattura;
- Necessità di una maggior collaborazione delle imprese con l’Università e i Centri di ricerca presenti sul territorio trentino;
- Sviluppo e ammodernamento del terziario;
- Introduzione di nuovi metodi di coltivazione nel campo agricolo a difesa del territorio e alla qualità e salubrità dei prodotti per la tutela della salute dei cittadini consumatori;
- Favorire le collaborazioni tra imprese per la competitività;
- Ricerca di nuove forme di sburocratizzazione delle procedure amministrative, creando forme di maggior responsabilità sia dei cittadini sia delle imprese, per un avvicinamento del sistema pubblico alle esigenze del privato in una sorta di «gestione in partecipazione»;
- rafforzare gli investimenti in ricerca, nuove tecnologie, formazione professionale e formazione permanente;
 
Certamente il protocollo d’intesa ha anche toccato temi prioritari quali l’invecchiamento della popolazione, i servizi sociali e sanitari, le pari opportunità, la conciliazione lavoro – famiglia, le politiche abitative, i sistemi bancari e finanziari, oggi in fase di grandi trasformazioni e la cooperazione.
Un accordo che traccia un percorso da affrontare con convinzione e impegno, con determinazione, con una reale collaborazione tra tutti, anche perché l’innovazione, lo sviluppo e la condivisione sono elementi cardine del futuro e indispensabili per una giusta crescita della comunità tutta.
Insieme si può!
 
A cura di Daniele Maurizio Bornancin

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