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«Nobilitare il processo di produzione del vino Made in Italy»

Casa Girelli (La-Vis) è la prima cantina al mondo a certificare, con EY Blockchain, il processo di produzione di un vino biologico, il «Nero d’Avola La Mura BIO»

L’innovazione tecnologica nel settore agroalimentare è di fondamentale importanza per la ricerca di soluzioni che possano supportare la tutela della qualità colturale del Made in Italy e la trasparenza del ciclo produttivo.
L’interesse crescente dei consumatori sulla provenienza e sulla modalità di coltivazione dei prodotti che portiamo sulla nostra tavola - il 74% dichiara di essere influenzato nell’acquisto dalla ricerca di informazioni di tracciabilità del prodotto ed il 60% controlla l’etichetta del prodotto - testimonia la necessità di poter disporre di informazioni affidabili e sulla qualità della produzione, informazioni che siano anche accessibili a tutti in modo semplice.
In particolare, nove consumatori su dieci vorrebbero conoscere maggiormente i vini italiani ed i criteri di certificazione d’origine e più del 70% sarebbe disposto a pagare un prezzo più alto se questo fosse garanzia di trasparenza e provenienza.
In aggiunta, il 58% del mercato trade internazionale si dichiara positivo rispetto all’adozione di strumenti di tracciatura a supporto delle vendite di «vino» sugli scaffali, proprio alla luce dell’interesse manifestato dai consumatori.
 
Questa è una evidente opportunità per il Made in Italy all’estero, che ancora riporta dati che sotto rappresentano le opportunità del settore.
«Il valore delle esportazioni italiane nel settore del vino sono ancora inferiori al loro potenziale. Abbiamo capito che il consumatore estero è più attento al prodotto, e vuole conoscerlo di più nei dettagli», afferma Marco Grieco, MED Consumer Products Industry Leader.
«EY Wine Blockchain vuole essere una risposta a questo problema, ma con l’occhio verso il portafoglio delle cantine: l’investimento iniziale è pressoché azzerato perché lo abbiamo sostenuto noi. Ora vogliamo spingere la filiera a provarlo, perché siamo convinti che possa far crescere volumi e fatturati.»
Su tali premesse EY ha implementato per Casa Girelli, in collaborazione con la startup EzLab, la certificazione blockchain dell’etichetta Il «Nero d’Avola La Mura BIO», vendemmia 2017.
 
Il primo vino italiano BIO per cui, grazie alla tecnologia Blockchain, è stato possibile autocertificare il processo di produzione, la qualità, la provenienza e la filiera, valorizzando il lavoro agroalimentare di qualità.
La tecnologia Blockchain, che abilita questa soluzione, è caratterizzata da un database contenente un registro di tutte le transazioni, per cui ogni partecipante può verificare la validità della catena delle transazioni.
Attraverso un processo di condivisione in rete di tutte le informazioni connesse al prodotto, il consumatore potrà verificare, in qualsiasi momento e punto vendita, provenienza, caratteristiche organolettiche e l'intera filiera agroalimentare e industriale della bottiglia certificata dal produttore, semplicemente avvicinando il proprio smartphone al QR Code presente sull’etichetta.
Sarà inoltre possibile conoscere il campo in cui è stato coltivato, le viti utilizzate, i trattamenti fitofarmaci e agricoli effettuati con tutto i passaggi e i metodi produttivi.
La trasparenza delle informazioni diventa, pertanto, un asset del Sistema Vino Italia, facendo leva sul valore reale delle uve coltivate e vinificate nella penisola, ma anche sull’importanza del concetto di «Made in Italy» che ancora attira i mercati internazionali.
 
Con questa tecnologia EY ha realizzato un asset in grado di abbattere le barriere dell’innovazione, riducendo gli investimenti preliminari che la tecnologia richiede.
Dopo circa 12 mesi di incubazione e dopo aver realizzato il primo progetto pilota nel 2017, EY lancia questa soluzione sul mercato insieme a Casa Girelli, soluzione resa «materiale» all’interno del nuovo centro digitale EY wavespace inaugurato la scorsa settimana a Milano.
Casa Girelli è portabandiera dell'eccellenza dei vini italiani dal 1966, offrendo ai mercati internazionali tutta la qualità della vera esperienza di degustazione italiana.
Lavorando su più di 35 varietà di uve italiane, provenienti da oltre 20 diverse denominazioni di origine, per Casa Girelli è fondamentale garantire ai clienti e ai consumatori la qualità di tutti i passaggi del processo di vinificazione e imbottigliamento.
Con Blockchain tutte le informazioni sono certificate e disponibili per il mercato, in un'ottica di totale trasparenza.

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