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La birra Bionoc' colleziona premi in tutta Europa

Dopo Rimini e Norimberga ecco i 5 premi dal Barcelona Beer Challenge

Dalla capitale catalana, Bionoc’ porta a casa ben 5 premi grazie al concorso internazionale Barcelona Beer Challenge.
Dopo un oro a Norimberga lo scorso novembre (European Beer Star) e le ulteriori conferme a Rimini (un oro e un argento) con il concorso italiano Birra dell'anno, per il secondo anno di fila le birre trentine di Bionoc' portano a casa un medagliere di tutto rispetto dalla Spagna.
 
Il Barcelona Beer Challenge è una competizione nata all’interno del Barcelona Beer Festival, il più importante evento spagnolo dedicato alle birre artigianali, che ogni anno ospita più di 33.000 visitatori.
Contest giovane, siamo infatti alla sua IV edizione, ma che si sta confermando uno dei più importanti dell’Europa mediterranea con oltre 1.100 birre e più di 220 birrifici partecipanti da ben 20 Paesi, non solo europei.
Sessantanove le categorie in gara, valutate da un pool di 45 giurati internazionali che hanno dedicato almeno un’ora per ogni prodotto presentato, seguendo per ogni stile brassicolo le linee guida del BJCP (Beer Judge Certification Program): garanzia di serietà e prova di autorevolezza del concorso.
 
La cerimonia di oggi pomeriggio, domenica 17 marzo ha portato Bionoc’ sul palco con ben cinque birre: oro per la Maraska, oud bruin alle ciliegie marasche del bassanese, argento per l'ormai pluripremiata Impombera, birra maturata in botte con i lamponi dell’Agriturismo Dalaip dei Pape, bronzo per la Mama Sour fermentata con la pasta madre e maturata 12 mesi in barrique, tutte e tre frutto del laboratorio dell'Asso di Coppe, dove le birre vengono affinate in botti di rovere da Nicola Coppe; altri due argenti sono poi arrivati con la Rauca, una rauchbier (birra affumicata) di tradizione tedesca e con la Miss Liken, frutto di una collaborazione con lo chef stellato Alessandro Gilmozzi del ristorante El Molin di Cavalese.
 
Un medagliere dalla Spagna bello ricco, che ha portato Bionoc' ad un soffio dall'essere premiato anche come miglior Birrificio dell'Anno, riconoscimento ottenuto con la somma dei punteggi assegnati alle medaglie: un solo punto di distanza con il birrificio spagnolo vincitore, La Pirata.
Questa di Barcellona è l’ennesima conferma che la strada intrapresa verso la qualità e ricercatezza del prodotto è quella giusta.
Bionoc’ è stato infatti recentemente premiato anche a Birra dell’Anno a Rimini (oro e argento per Maraska e Miss Liken) e ad uno dei più importanti concorsi a livello mondiale, con l'oro per l'Impombera all'European Beer Challenge di Norimberga.
 
Grande la soddisfazione per tutto lo staff Bionoc’, per Fabio Simoni e Nicola Simion, che dal 2012 mettono anima, cuore, mente e braccia nel progetto Bionoc’, così come per Nicola Coppe che si occupa del progetto Asso di Coppe e della produzione di birre acide affinate in botte di rovere già utilizzate per la produzione di vino (ma anche di whisky), talvolta con l’aggiunta di frutta fresca, come nel caso delle birre premiate a Barcellona.
L’amore e l’attenzione per il territorio sono sfociati poi in un nuovo progetto, le Birre della Terra, nato per produrre una specifica linea di birre a filiera corta con cereali coltivati e maltati tra il Primiero e il vicentino grazie all'incontro con Umberto Sinigaglia, amico e coltivatore di cereali nella zona di Barbarano (VI).
Anche il luppolo utilizzato per queste birre è prodotto in Trentino, riuscendo così ad avere una birra locale e che valorizza sapori e profumi dei cereali: dalla Fil di Farro alla Segalina, fino alla Nana Bianca, birra al frumento. E proprio in questo progetto si inserisce la Miss Liken, una ricetta nata dall'idea dello chef Alessandro Gilmozzi che ha voluto utilizzare un prodotto dei nostri boschi, i licheni, per realizzare una birra tanto piacevole quanto particolare.
Il segreto di Bionoc'? Lavoro di squadra: si sa, le persone fanno la differenza e una rete di collaborazioni che cresce e condivide con la stessa passione di Fabio e Nicola l’amore per questo lavoro e per il proprio territorio diventa davvero insuperabile.

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