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Dietro le quinte della politica: la cucina di Lia Giovanazzi Beltrami/ 2

Ecco la ricetta per sabato 26 ottobre: «Fagottino al casolet e cipolla dolce»

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Dopo il successo della ricetta di Lia Beltrami, candidata alle provinciali del prossimo 27 ottobre, da noi pubblicata alcuni giorni fa in pagina del Gusto (vedi servizio), abbiamo deciso di pubblicarne altre due, una per la vigilia delle elezioni e una per l’indomani, quando si conoscerà il risultato delle urne.
Lia, golosa per sua stessa ammissione ma anche generosa, non solo ce ne ha subito inviata una, ma ci ha anche invitato ad assaggiarla proprio la vigilia del voto. Il giorno del silenzio elettorale. Eccola.
 
 Fagottino al casolet e cipolla dolce per quattro persone
Ingredienti.
Mezza cipolla dolce
Formaggio Casolet
1 confezione di pasta sfoglia
Alcune fettine di speck sottile
Una noce di burro
Piselli
Quinoa (***)
 
Procedimento.
Se ho poco tempo e un ospite improvviso, preparo un buon fagottino al casolet e cipolla.
Taglio la cipolla a fettine e la passo con un po' di burro, la faccio stufare a bassa temperatura aggiungendo qualche goccio d'acqua.
Stendo la sfoglia e la farcisco con una fettina di speck, una base di Casolet, ricopro con la cipolla stufata, chiudo i fagottini.
Li cuocio in forno a 200° per 15 minuti circa, se ho la fornasela accesa ancora meglio. Detto e fatto. Una variante per i più piccoli, con lo speck al posto della cipolla.
Altra variante di stagione: Casolet, speck e finferle.
Oggi li ho accompagnati con pisellini teneri e qualche cucchiaio di quinoa, fatta cuocere per 15 minuti a fuoco minimo.
Una tazza di quinoa si mette in pentola con due tazze d'acqua. 
E per chiudere un pugno di caldarroste (foto in basso). 
Buon appetito...
Tra qualche giorno ritornerò a ricette un po' più elaborate.
 
Lia Giovanazzi Beltrami
Candidata per il PATT
 
(*** NdR)
La quinoa (in spagnolo quínoa o quinua) (Chenopodium quinoa Willd.) è una pianta erbacea annuale della famiglia delle Chenopodiaceae, come gli spinaci o la barbabietola.
È una delle poche piante che pur non appartenendo alla famiglia botanica delle graminacee o poacee, è classificabile merceologicamente tra le cereali.
Infatti i semi di questa pianta, sottoposti a macinazione, forniscono una farina contenente prevalentemente amido, il che consente a questa pianta di essere classificata merceologicamente a pieno titolo come cereale.
In base alla terminologia anglosassone, che attribuisce il significato di cereale (parola di di origine latina) alle sole piante ascrivibili tra le graminacee (o poacee) ed ai loro prodotti, la quinoa è invece classificata come pseudocereale.
Per il suo buon apporto proteico costituisce l'alimento base per le popolazioni andine. Gli Inca chiamano la quinoa «chisiya mama» che in quechua vuol dire «madre di tutti i semi».

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