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«Disfida Tonco de pontesel»: vince a sorpresa Kongira Mohamed

Il giovane senegalese è stato clamorosamente votato all'unanimità come miglior cuoco della... migliore tradizione trentina

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Come avevamo anticipato, sabato 27 maggio è tornata per il terzo anno consecutivo al ristorante Mas dela Fam di Ravina la disfida del «Tonco de Pontesel», organizzata dall’omonima Confraternita guidata dal Gran Maestro Andrea Bassetti, famoso e apprezzato chef trentino.
Una disfida a colpi di pentole e posate, a cui erano invitati a partecipare ristoranti e aziende agrituristiche della provincia di Trento, ma anche singoli cittadini desiderosi di mettere alla prova le proprie capacità culinarie, perché l’oggetto finale della tenzone era quello di riscoprire e valorizzare uno dei capisaldi dell’identità gastronomica trentina, appunto il «tonco de pontesel», che tradotto in italiano diventa «intingolo di poggiolo».
Un nome curioso, sul cui significato ci sono svariate interpretazioni, una delle quali era stata descritta magistralmente dal nostro cultore del dialetto trentino Cornelio Galas.
 

 

 
Hanno partecipato diciassette cuochi, tra professionisti e dilettanti, i cui nominativi sono stati tenuti rigorosamente riservati ai dodici giurati che si sono cimentati all’assaggio di tutte le proposte.
Ad ogni assaggio corrispondeva un numero e i voti sono stati dati su una serie di parametri, tra i quali ovviamente il profumo e il gusto.
La giuria ha lavorato con impegno e serietà, dando il proprio responso al Gran Maestro il quale ha poi steso le graduatorie per giungere ai vincitori.
Alcune proposte portavano la evidente presenza di pomodori tra gli ingredienti. E poiché nella ricetta originale il pomodoro non esiste, la giuria ha voluto penalizzare di un punto le soluzioni rosse.
 


 
 
I risultati sono stati certamente clamorosi, perché il migliore preparatore del tonco de pontesel è stato proclamato alla grande Kongira Mohamed, un profugo senegalese che il Cinformi aveva suggerito al Mas dela Fam.
Luca Boscheri, titolare del Mas dela Fam lo aveva assunto in prova, per poi confermarlo nella forza lavoro in cucina.
«Fa esattamente tutto come gli diciamo di fare, – ci aveva spiegato Boscheri quando avevamo dedicato un servizio sui giovani africani inseriti nel tessuto sociale trentino. – E lo fa bene.»
Kongira ha partecipato al concorso privatamente come cuoco ed evidentemente la sua capacità di eseguire fedelmente le ricette nei procedimenti indicati dalla tradizione lo ha ripagato. Ha vinto.
A ben vedere, tuttavia, dato che il cuoco senegalese non toglie né aggiunge nulla alle ricette, con Mohamed Kongira è stata premiata proprio a tradizione: il tonco de pontesel migliore è quello de 'sti ani.
 

 

 
Inutile dire che il successo di un cuoco africano nella cucina trentina è decisamente clamoroso. D’altronde, anche il cuoco piazzato al secondo posto non era trentino ma siciliano… pari merito con lo chef trentino William Eccher.
Al terzo posto si è piazzato Igor Massez, socio dell’Associazione Cuochi.
Il vincitore si è aggiudicato il magnifico trofeo che vediamo in foto e un buono spesa da 100 euro da consumare alla Metro.
Alla fine della tenzone e a risultati noti, gli avventori del Mas dela Fam si sono abbuffati con tutte le soluzioni di tonco de pontesel preparate dai concorrenti.
Ovviamente è andato a ruba il tonco del vincitore.
 



 
Da notare che Kongira Mohamed, essendo musulmano, ha potuto assaggiare il suo piatto solo finché ha cucinato vitello e manzo. Quando ha messo in pentola anche il maiale, non ha più assaggiato e si è limitato a seguire le istruzioni studiate per realizzare il piatto.
A latere dei vari tonco de pontesel, la cucina del Mas dela Fam ha preparato un paiolo di polenta fatta con la farina di Storo e verze, mentre il vino è stato gentilmente offerto dalla Cantina La Vis.
Già che c’era, il salame era offerto dal Crucolo, mentre la ditta Capitelli ha offerto un prosciutto cotto in un modo decisamente innovativo e dal sapore unico e adatto al livello della tenzone per il Tonco de Pontesel.
 

 
A Latere della manifestazione, è stata conferita al figlio dello scomparso Fabio Decarli (ristorante Orso Grigio) una pergamena ricordo per il merito di aver sempre proposto nel suo menù i piatti della migliore tradizione culinaria trentina.
Lo vediamo nella foto che segue.
 
G. de Mozzi.
 
 

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