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Concerto di Vasco? Mettiamo i tappi nelle orecchie all’orso…

Il monito della consigliera Lucia Coppola: «Proteggiamo M49 dall'inquinamento acustico causato dal concerto di Vasco Rossi»

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Il concerto di Vasco Rossi è un problema per le opposizioni di Maurizio Fugatti. Se dovesse essere un successo, potrebbe essere un colpo basso per le minoranze, che aspettato le prossime elezioni con ansia, certe di riprendere il controllo della Provincia autonoma di Trento.

Abbiamo partecipato a conferenze stampa indette per illustrare i pericoli del progetto, abbiamo letto comunicati sulla criticità dell’iniziativa, visto interrogazioni dal tono severo.
Qualcuno, nella malaugurata previsione di un possibile successo dello spettacolo, ha proposto di utilizzare lo spazio in lavorazione a San Vincenco per la costruzione del Nuovo Ospedale Trentino. Come dire che tutto ciò che viene fatto oggi non servirà più domani.
Eh sì, perché potrebbe divenire uno spazio utilizzabile per mille altre cose similari, come ospitare concerti meno importanti, magari di complessi trentini che non hanno neppure uno spazio per provare.

In fieri c’è anche la possibilità di ereggere una tensostruttura per i prossimi spettacoli. Margari serviti dall’allungamento della ferrovia Trento Malé che potrebbe arrivare a Mattarello.
Sì, il successo sarebbe un disastro. Ma allora cos’altro si può fare per impedire che Fugatti raccolga il favore degli appassionati di Vasco Rossi?
E qui la fantasia dell’uomo non ha trovato limiti.
Ecco l’interrogazione che la consigliera Lucia Coppola ha rivolto alla Giunta Provinciale.

Considerato che il prossimo 20 maggio si terrà in località San Vincenzo a Trento sud il concerto di Vasco Rossi; che il luogo di detenzione del Casteler, dove dimora attualmente M49 Papillon, è molto vicino al luogo del concerto; che suoni così improvvisi e elevati come quelli tipici di un concerto rock all’aperto possono spaventare enormemente l’orso; che i danni possano manifestarsi sia nelle risposte fisiologiche che nelle risposte comportamentali; che M49 si trova in uno stato di cattività e prigionia già pesantissimo e che ogni malessere aggiuntivo va scongiurato; che la crudeltà di spaventare un animale che non può neppure scappare per rifugiarsi in un luogo più tranquillo va assolutamente evitata, interrogo il Presidente della Provincia per sapere se non ritenga utile, coinvolgendo i veterinari che si occupano di M49, mettere in atto tutte le azioni possibili per una riduzione del danno da spavento, anche con l’aiuto di sedativi blandi limitati alle ore del concerto e quindi con effetti lievi, in modo da non impattare sulla salute del plantigrado.
Cons. Lucia Coppola.

Non sappiamo se Fugatti darà risposta alla Coppola. Ma intanto noi possiamo esprimere la nostra soggettività.
Dobbiamo premettere ancora una volta che il nostro giornale non è dalla parte di Fugatti. Per la precisione, non sta proprio dalla parte di nessuno, anche se abbiamo l’impressione che in questo periodo la libertà di stampa sia un concetto a geometria variabile...
Comunque sia, il nostro commento sta nella rubrica satirica in cui abbiamo collocato: il salvagente.
Un salvagente da indossare per non annegare in questo mare di cavolate.

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