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Europei di nuoto. Oro di Paltrinieri e Panziera, Bianchi argento

Il medagliere dell'Italnuoto sale a quota undici (4-2-5) con l'oro di Simona Quadarella e Benedetta Pilato

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Due ori, un argento, due record italiani e due primati personali nelle semifinali e finali della terza giornata dei 20esimi campionati europei di nuoto in svolgimento, fino a domenica 8 dicembre, al Tollcross International Swimming Centre di Glasgow.
Il medagliere dell'Italnuoto sale a quota undici (4-2-5) e quello storico a 199 (65-64-70).
 
Torna sul trono dopo due anni e mezzo. Gregorio Paltrinieri, che aveva abdicato nell'ultimo biennio vincendo il suo ultimo 1.500 stile libero al mondiale in vasca lunga di Budapest, conquista l'oro nella distanza più lunga che lo ha visto sempre primo dal 2014 al 2017 e torna campione d'Europa a quattro anni da Netanya 2015, dove stabilì il record del mondo, e come a Chartres 2012 quando si svelò al mondo.
ll campione olimpico, bimondiale e trieuropeo dei 1.500 stile libero in lunga e oro iridato negli 800 a Gwangju 2019 - tesserato per Fiamme Oro e Coopernuto - chiude in 14'17''14: terza prestazione personale all time, ma soprattutto vince una gara con tattica, cuore e determinazione.
 
Margherita Panziera riscatta l'opaca finale dei 100 dorso e si va a prendere il primo titolo in vasca corta della sua carriera nella distanza doppia.
Limato il suo primato italiano (2'01''56 a Riccione nel 2018) per la tesserata per Fiamme Oro e CC Aniene, allenata da Gianluca Belfiore, campionessa europea in lunga, che tocca ai 100 in 59"55 e fa sua una gara condotta sempre in testa, davanti all'ucraina Daryna Zevina, seconda in 2'02"25, e all'olandese Kira Touissant, campionessa dei 100 dorso, terza in 2'03"04.
Un bel riscatto per la ventiquattrenne di Montebelluna da anni a Roma.


 
Esce con il segno di vittoria dalla vasca Ilaria Bianchi che conferma il secondo posto di due anni fa e conquista l'argento nei 200 farfalla con il record italiano di 2'04"20 (59"18 il passaggio), limando di due centesimi il primato che stabilì a Copenhagen nel 2017.
La 29enne emiliana - tesserata per Fiamme Azzurre ed NC Azzurra 91, seguita dal tecnico federale Fabrizio Bastelli - conduce le danze per tre quarti di gara e poi accusa un po' di fatica cedendo solo nel finale alla Iron Lady, l'ungherese Katinka Hosszu, già oro nei 400 misti, che vince in 2'03"21.
 
Federica Pellegrini chiude col sesto riscontro cronometrico la finale nei 100 stile libero.
La vincitrice di tutto nei 200 stile libero - tesserata per CC Aniene e allenata al Centro Federale di Verona dal responsabile tecnico Matteo Giunta - nuota in 52''30, a venti centesimi dal suo primato italiano nella gara vinta dalla britannica Freya Anderson dominatrice di batterie, semifinale e finale (51"49).
Una gara è propedeutica per i 200 dove da domani si concentrerò per far bene.

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