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Dolomiti Energia Trentino cede alla Virtus Bologna nel finale

Tutto esaurito all'Arena con i 4.000 presenti a spingere i bianconeri verso l’impresa. Nel finale prevale il talento e la solidità degli ospiti che vincono 75-90

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La Dolomiti Energia Trentino di fronte a una «Il T quotidiano» Arena da brividi sogna per 30’ abbondanti di poter compiere l’impresa, ma si piega nel finale all’onda d’urto della corazzata Virtus Segafredo Bologna che si conferma imbattuta in campionato con una vittoria 75-90.
Quattromila tifosi a spingere Forray e compagni, che dopo un avvio difficile hanno saputo mettere in difficoltà i campionissimi felsinei per buona parte del match: alla fine a fare la differenza sono state le giocate di Shengelia e di un ispirato Abass, mattatore in particolare nel terzo quarto.
Per i ragazzi di coach Paolo Galbiati, orfani di una pedina fondamentale come Kamar Baldwin, cinque giocatori in doppia cifra a referto: trascinante Quinn Ellis, autore di 12 punti.
 
5 assist e 3 palloni recuperati al cospetto di alcuni tra i migliori esterni del campionato; bene anche Prentiss Hubb (11 punti con 3/6 da tre e 6 assist, Derek Cooke (11 + 6 rimbalzi e 3 assist) e Andrejs Grazulis (10 punti e 2 triple a bersaglio).
Dieci punti per Paul Biligha. I bianconeri mercoledì giocheranno di nuovo in casa, questa volta contro Gran Canaria nel match valido per il Round 3 di BKT EuroCup: i biglietti per il match (palla a due alle 20.00) sono in vendita online e presso l’Aquila Store di Corso del Lavoro e della Scienza 20.
 
 La cronaca del match  
Una “Il T quotidiano” Arena da tutto esaurito non spaventa la super Virtus delle ultime settimane: i felsinei partono con un break di 0-7, poi dopo una tripla di Grazulis dall’angolo è ancora Bologna a inserire le marce alte in attacco grazie a Cordinier e Mickey (3-14).
Trento va sotto anche di 14 lunghezze (4-18), poi all’improvviso l’energia e la freschezza dalla panchina di Ellis e Cooke accende il palazzetto trentino e ridà slancio all’attacco dei padroni di casa che rientrano fino al 17-25 di fine primo quarto con un paio di triple di Quinn e due assist al bacio del centrone statunitense.

Shengelia rimane un rebus irrisolto per la difesa dei bianconeri, ma nel secondo quarto l’attacco aquilotto trova modo di scatenare tutta la sua qualità: Stephens firma il -5, due canestri di Grazulis apparecchiano la tavola per la bomba di Hubb del 32 pari che fa saltare per aria l’arena di Via Fersina. Grazulis sorpassa, una stoppata pazzesca di Biligha lancia il contropiede di Trento con tripla dall’angolo di Alviti.

Pandemonio totale. La Virtus all’intervallo lungo è avanti 40-41. In avvio di terzo quarto Hubb segna un paio di triple ma il palcoscenico se lo prende un Abass che segna 12 punti nel giro di tre minuti per aiutare i suoi a riallungare fino al massimo vantaggio (50-66): l’Aquila fatica di nuovo a trovare la via del canestro, una tripla di Udom e la solita attività a tutto campo di Cooke tiene i bianconeri a -10 al termine del terzo quarto (59-69).

La Dolomiti Energia ci prova, ma un paio di errori vengono puniti dalle triple di Belinelli e Cordinier e la Virtus passa in trasferta.
 
 Il tabellino  
Dolomiti Energia Trentino 75 – Virtus Segafredo Bologna 90
(17-25, 40-41; 59-69)
 
DOLOMITI ENERGIA TRENTINO: Ellis 12 (1/4, 2/4), Stephens 2 (1/1), Hubb 11 (0/2, 3/7), Alviti 5 (1/1, 1/6), Conti, Niang ne, Forray 7 (3/3, 0/1), Cooke Jr. 11 (5/7), Udom 7 (2/3, 1/5), Biligha 10 (5/11), Ladurner ne, Grazulis 10 (2/5, 2/7). Coach Galbiati.    
 
VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA: Cordinier 16, Lundberg, Belinelli 11, Pajola 3, Smith 4, Mascolo, Cacok 8, Shengelia 15, Hackett 2, Menalo 6, Mickey 10, Abass 15. Coach Banchi.
 
 La prossima  
Mercoledì Dolomiti Energia di nuovo in campo in casa contro Gran Canaria in BKT EuroCup.
 
 Le parole di coach Galbiati  
«Prima di tutto sono contento del bel clima che i nostri tifosi ci hanno aiutato a creare questa sera: un'atmosfera bellissima che speriamo di poter vivere di nuovo tante altre volte nelle prossime partite.
«Riguardo al match sono un po' arrabbiato, perché siamo partiti molto contratti: sapevamo che loro avrebbero dato subito una sferzata al match e noi siamo stati troppo timidi, lo stesso problema che abbiamo avuto a inizio terzo quarto.
«Due momenti che hanno influito tanto sull'andamento della partita. Bello però uscire tra gli applausi del nostro palazzetto: lo abbiamo promesso, proveremo sempre a dare tutto.»

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