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«Arrivo con grandi motivazioni perché Trento è importante»

Il centrocampista veneto classe 1994 indosserà la maglia gialloblù almeno fino al 2020

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A.C. Trento S.c.s.d. comunica di aver acquisito i diritti alle prestazioni sportive del calciatore Carlo Caporali, centrocampista classe 1994, che ha sottoscritto un accordo con il club gialloblù sino al 30 giugno 2020.
A.C. Trento S.c.s.d dà il benvenuto a Carlo Caporali e gli augura tante soddisfazioni - personali e di squadra - in maglia gialloblù.

 LA SCHEDA DI CARLO CAPORALI 
Nato a Vicenza il 27 aprile 1994, Caporali è un centrocampista di grande duttilità e dall'ottima struttura fisica (185 cm x 76 kg).
Cresce calcisticamente nel settore giovanile del Padova e nel 2011 passa al Montecchio, con cui debutta in serie D, collezionando 30 presenze e mettendo a segno 2 reti. Nell'annata successiva torna al Padova con cui totalizza 22 presenze e 3 reti nel campionato Primavera, ma rimane svincolato a fine stagione a causa del fallimento del club biancoscudato.
 
Caporali, elemento in grado di ricoprire tutti i ruoli della linea mediana, passa allora al Real Vicenza con cui totalizza complessivamente 39 presenze, realizzando due reti, tra serie C2 e serie C unica nelle due stagioni trascorse in biancorosso.
Nel 2015 torna in serie D all'Este (35 presenze e 5 gol), poi veste la maglia dell'Altovicentino, sempre in Quarta Serie (32 presenze e 2 reti), prima di un proficuo biennio al Campodarsego, dove disputa complessivamente 68 partite realizzando 7 gol.
 
Con la formazione patavina ha vinto la Coppa Italia di serie D nel 2018 dopo il successo nella finale contro il San Donato Tavarnelle e i playoff del girone C nella stagione appena conclusa.
In carriera ha disputato 39 partite e realizzato 2 reti tra serie C e serie C2, 167 partite e realizzato 16 reti in serie D, 22 partite e realizzato 3 reti nel campionato Primavera.
 
 LE PAROLE DI CARLO CAPORALI 
«Arrivo a Trento con grandi motivazioni – racconta Caporoli – perché questa è una piazza importantissima, molto di più rispetto a tante realtà di serie D. La categoria conta relativamente e non è una frase fatta: l'obiettivo è quello di riportare subito questa società nel campionato minimo di competenza.
«Che giocatore sono? Un centrocampista che sa ricoprire tutti i ruoli nella zona nevralgica del campo: ho già operato come mediano a due, ho fatto l'interno in una linea a tre e, negli ultimi due anni a Campodarsego, ho agito come esterno.
«Ho un'indole offensiva, perché mi piace attaccare gli spazi e, come si dice, buttarmi dentro. Il Direttore Sportivo (che lo ha definito il mio pupillo), che ho conosciuto due anni or sono e ho avuto modo di apprezzare nel corso dell'esperienza a Campodarsego, mi ha caricato di responsabilità e questo è un ulteriore motivo di stimolo per me.»

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