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Francia pigliatutto in Val di Sole

Carod e Ferrand-Prèvot signori del Cross Country

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Il Cross Country del Gran Finale di Coppa del Mondo conferma il risultato delle prove di Short Track con la vittoria dei due portacolori del Team BMC. Le Coppe del Mondo Elite di XCO prendono la via della Svizzera: vincono Schurter e Keller.
En-plein Francia nelle gare Elite: è 6 su 6 tra Short Track, Downhill e Cross Country in un weekend da 25.000 ingressi a Daolasa di Commezzadura
Dal Campionato del Mondo 2021 alle finali di Coppa del Mondo 2022, il risultato in Val di Sole non cambia. Tutti – atleti, appassionati e addetti ai lavori – si attendevano un Gran Finale di stagione, e Daolasa ha regalato giornate di grandissimo spettacolo ed emozione, fino alla conclusione in bellezza di Domenica 4 Settembre, scaldata dal sole e dall’entusiasmo del grande pubblico.
 
Gli oltre 25.000 spettatori accorsi a Daolasa nei tre giorni di evento (2-4 Settembre), hanno assistito al dominio di una delle nazioni di grande tradizione nell’universo delle ruote grasse, la Francia, capace di aggiudicarsi le prove Elite in tutte le discipline disputate.
Dopo Loris Vergier e Myriam Nicole nel Downhill, nel Cross Country sono tornati ad imporsi gli atleti che avevano già conquistato le prove di Short Track di venerdì: Titouan Carod e Pauline Ferrand-Prèvot, entrambi portacolori del Team BMC.
Francia sugli scudi anche nella mattinata grazie a Line Burquier (Under 23 Donne), mentre la gara maschile della categoria U23 è andata al cileno Martin Vidaurre. Per entrambi anche la gioia della vittoria in classifica generale.
 
Hanno fatto festa in Val di Sole anche gli elvetici Nino Schurter e Alessandra Keller, padroni della graduatoria generale di Coppa del Mondo 2022.
Conferme ad alto livello anche per gli italiani: Luca Braidot e Simone Avondetto hanno colto la quinta piazza nelle prove Elite e U23, mentre Martina Berta ha chiuso all’ottavo posto la gara Donne Elite.
Quarta Giada Specia tra le Donne U23.

Il finale di questa stagione 2022 di Coppa del Mondo di Mountain Bike ha consacrato il talento di Titouan Carod. Vincitore a Mont-Sainte-Anne, in Canada, il rider transalpino, 28 anni, si è ripetuto in Val di Sole, vincendo lo Short Track di venerdì e dominando il Cross Country di domenica 4 settembre.
Alle spalle del portacolori del Team BMC, il Campione del Mondo Nino Schurter (Scott-SRAM) ha concluso in seconda posizione a 35”, grazie al solito finale di altissimo spessore.
Per lui la soddisfazione di vincere l’ottava Coppa del Mondo generale, l’ennesimo record di una carriera leggendaria. Il record di vittorie di tappa in Coppa del Mondo, invece, dovrà aspettare la stagione 2023.
 

 
Terza posizione per un redivivo Jordan Sarrou (Specialized Racing, +1’08), quarto un altro atleta transalpino, Victor Koretzky (+1'27), quinto l’attesissimo Luca Braidot (Santa Cruz FSA, +1’36”).
Il bronzo mondiale di Les Gets ha lottato per le prime posizioni nella prima metà di gara, assumendosi in prima persona l’onere di un inseguimento difficile, prima di cedere alla distanza e alla fatica di una stagione stellare.
Fin dal via, Titouan Carod ha accumulato immediatamente un buon margine di vantaggio, seguito compagnia del connazionale Sarrou e del sudafricano Alan Hatherly (Cannondale).
Tuttavia, già nel corso della prima tornata il ritmo del 28enne transalpino si è rivelato insostenibile per i compagni di fuga, presto raggiunti dall’azione combinata di Schurter e Braidot.
 
Prima l’elvetico e poi l’azzurro hanno condotto l’inseguimento fino agli ultimi due giri di gara. Un errore in salita quando conduceva il drappello degli inseguitori ha spezzato il ritmo del friulano, che ha dovuto lasciar strada a Sarrou, e soprattutto a Schurter.
L’elvetico, con un ultimo di giro di altissimo livello, ha provato a ricucire il gap che lo separava da Carod. Tuttavia, il campione nazionale francese ha controllato agevolmente la situazione prima di lasciarsi andare ai festeggiamenti sul rettilineo conclusivo.
 
«È stato il weekend perfetto – ha commentato Carod – su un percorso polveroso e faticoso, anche nei tratti di falsopiano.
«Sapevo di avere una chance per la Coppa del Mondo e non volevo rimpianti. Non potevo chiedere di più a questo finale di stagione e al weekend in Val di Sole.»
«Mondiale e Coppa del Mondo: è una stagione da sogno, – ha detto Schurter. – Quest’anno ho finalmente ritrovato il miglior colpo di pedale.
«Oggi sono rimasto bloccato in partenza, ho provato a recuperare nel finale ma quando ho capito che non avrei raggiunto Carod ho controllato per mettere al sicuro l’ottava Coppa del Mondo.»
 
Per Luca Braidot rimane il terzo posto nella classifica di Coppa del Mondo, suo personal best, e il percorso di una stagione che lo ha elevato al vertice della MTB mondiale.
«Non è stata una delle mie giornate migliori, ma ci ho provato finché le forze me lo hanno consentito. Sono comunque contento: terzo posto in Coppa del Mondo per me significa una grande stagione.
«Oggi è stata una delle giornate più belle della mia carriera ero veramente agitato prima della partenza, ma una volta preso il via mi sono divertito. Grazie Val di Sole.»
 
Il finale di stagione ha visto calare il sipario anche sulla carriera di alcuni fra gli atleti più popolari della famiglia della MTB, come Gerhard Kerschbaumer, Stephane Tempier e Reto Indergand.
«Ho sempre sognato di chiudere qui, in Val di Sole, a casa mia, e di farlo con la maglia di Campione del Mondo, – ha dichiarato Kerschbaumer. – Lo faccio con la maglia di Campione Italiano, e sono felice così. Nel futuro ci sono il mio maso, la mia famiglia, i miei bambini.»

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