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Olimpiadi 2026, Fugatti: «Il Trentino unito e protagonista»

Il roadshow della Fondazione Milano Cortina ha fatto tappa a Trento. Quasi 300 partecipanti dal territorio per parlare di ricadute e opportunità dell’evento

Il Trentino protagonista dei Giochi olimpici e paralimici invernali 2026. È il messaggio ribadito nel roadshow della Fondazione Milano Cortina 2026 che oggi ha fatto tappa a Trento per incontrare i rappresentanti del territorio.
Quasi 300 i partecipanti riuniti al Teatro Sanbàpolis per parlare delle ricadute e delle opportunità legate al grande evento.
Tra questi il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, gli assessori provinciali Roberto Failoni (turismo e sport) e Mirko Bisesti (istruzione, università e cultura), i sindaci, ma anche gli atleti, i rappresentanti di associazioni sportive e delle categorie del mondo economico, gli studenti delle scuole superiori, l’università di Trento, le strutture della Provincia e Trentino Marketing, le Apt, il volontariato.
Assieme naturalmente alla delegazione della Fondazione Milano Cortina 2026 composta da Vincenzo Novari (Ceo), Diana Bianchedi (Games Project Director), Andrea Monti (Communications Director) e Pietro Fea (Head of Rights Protection) e ai componenti del coordinamento provinciale per le Olimpiadi invernali 2026 con il coordinatore Tito Giovannini.
 
«Un momento importante – lo ha definito il presidente Fugatti – nell’ambito di un confronto che prosegue tra il Comitato organizzatore e le istituzioni dei territori. Il Trentino è terra di eccellenza per lo sport e ha creduto da subito alla grande scommessa rappresentata dai Giochi olimpici e paralimpici 2026, in pieno accordo con le altre Regioni e Province autonome coinvolte.
«È estremamente positiva la presenza qui oggi di tutti i rappresentanti della nostra comunità, per incontrare la delegazione della Fondazione che è venuta a conoscere questo territorio», – ha aggiunto Fugatti che ha sottolineato la partecipazione degli atleti delle diverse generazioni, a partire da coloro che hanno brillato nelle ultime Olimpiadi e Paralimpiadi.
A fianco del pattinatore Pietro Sighel, con la sorella Arianna, lo sciatore paralimpico Giacomo Bertagnolli assieme alla guida Fabrizio Casal. Ma a Sanbàpolis c’erano anche Franco Nones (suo l’oro olimpico a Grenoble 1968 nello sci di fondo) e Christian Zorzi.
«È fondamentale essere uniti – ha aggiunto Fugatti – per un’occasione di sviluppo che riguarda tutto il Trentino. Che si presenta con la convinzione di essere una terra capace di offrire una grande ospitalità e che vuole dire la propria nelle competizioni sportive.»
 

 
Per l’assessore Bisesti, i Giochi 2026 sono «un’occasione di crescita complessiva di tutto il contesto provinciale, in collaborazione con gli altri territori del Nord Italia. Un’opportunità che deve coinvolgere tutte le nostre comunità.
«Occorre quindi puntare sui giovani, sul volontariato sportivo, sulle realtà del territorio, per prepararci al meglio per quella che sarà una festa che si fonda sui valori sani dello sport sui quali il Trentino è pronto a giocarsi la sua partita.»
 
D’accordo l’assessore Failoni, che guarda la sala gremita del teatro Sanbàapolis.
«La presenza in questo teatro dimostra quanto il Trentino tenga un evento unico al mondo. Il lavoro di preparazione è già iniziato e procede in modo intenso.
«Abbiamo questi tre-quattro anni in cui fare tutto al meglio: la volontà è infatti arrivare al 2026 pronti al 110%, per costruire assieme una straordinaria pagina per il Trentino e per tutti coloro che amano lo sport e i valori che rappresenta.»
 

 
Un ringraziamento al Trentino per l’accoglienza è stato espresso da Vincenzo Novari, Ceo della Fondazione Milano Cortina 2026:
«Siamo grati alla Provincia autonoma di Trento, al presidente Fugatti, agli assessori Failoni e Bisesti e a tutte le realtà e le persone che hanno partecipato a questo incontro, per lo spirito costruttivo con cui stanno contribuendo al progetto di Milano Cortina 2026 e naturalmente per l’ospitalità in questa bellissima città.
«Lo spirito di squadra che abbiamo trovato qui e nei territori che saranno protagonisti alle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali del 2026 – ha concluso Novari – è e sarà un valore aggiunto fondamentale per organizzare in maniera impeccabile un evento diffuso su un territorio così ampio.»
 
Molti del resto gli argomenti evidenziati con l’aiuto dei membri della delegazione della Fondazione Milano Cortina 2026, impegnata in questi giorni in un roadshow nei territori che ospiteranno le prossime Olimpiadi (6-22 febbraio 2026) e Paralimpiadi (6-15 marzo 2026) invernali.
La tappa del roadshow è servita per comunicare le ricadute e la visibilità del progetto Olimpico e Paralimpico nei luoghi in cui si svolgeranno le manifestazioni sportive, sottolineare gli elementi che renderanno protagoniste le comunità locali e condividere le attività che la Fondazione realizzerà insieme ai territori.
Ma l’incontro è stata anche l’occasione per ribadire l’importanza dell’evento ed evidenziare che l’intero Trentino è considerato «Provincia Ospitante», per cui le opportunità riguarderanno tutta la nostra provincia ed i suoi Comuni, e non solo le sedi di gara.

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