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Para Ice Hockey, a Berlino l’Italia batte anche la Slovacchia

Il coro liberatorio della squadra: «Dove siamo? A Berlino. Dove andiamo? A Pechino»

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L’Italia di para ice hockey fa un altro scatto verso la Paralimpiade di Pechino (4-13 marzo 2022). Terza vittoria in altrettante partite nell’intenso Torneo di Qualificazione di Berlino per la truppa di coach Massimo Da Rin: dopo i successi contro Germania (4-1 venerdì) e Svezia (5-4 ieri), ecco l’affermazione cruciale odierna per 3-2 contro la Slovacchia, una delle rivali più accreditate nella sfida per i due posti rimasti per i Giochi del prossimo inverno.
 
Rispetto alle uscite precedenti, gli azzurri sono partiti forte, chiudendo il periodo iniziale in vantaggio per 1-0 grazie alla rete di Stephan Kafmann su assist di Christoph Depaoli.
In avvio di secondo tempo però, gli slovacchi pareggiano con Martin Joppa e mettono pressione agli azzurri. Scoppiettante avvio di ultima frazione con l’Italia che prova a scappare nuovamente con Nils Larch ma gli slovacchi rispondono in nemmeno un minuto con Miroslav Stasak.
 
È però ancora Larch a colpire e, siglando la doppietta personale, regala alla pattuglia azzurra un successo che li avvicina a un passo dal traguardo più sperato, ricordato anche con il coro alla sirena finale dopo un grande abbraccio collettivo e un pensiero verso il cielo per il compianto Andrea Chiarotti, colui che ha plasmato il para ice hockey in Italia prima dei Giochi di Torino 2006.

Ecco il coro lanciato dal capitano Gian Luca Cavaliere: «Dove siamo?».
L’intera squadra grida: «A Berlino».
Capitano: «Dove andiamo?».
La squadra: «A Pechino».
Capitano: «Per chi?».
La squadra: «Per Ciaz».
Capitano: «Chi siamo noi?».
La squadra: «Dahu, Dahu, Dahu».
 
Dopo i festeggiamenti, ecco le parole di Christoph Depaoli, eletto miglior giocatore dell’incontro.
«Sapevamo che sarebbe stata una partita molto difficile e molto dura. Abbiamo giocato da squadra su ogni disco e questa vittoria è merito di tutto il gruppo.
«Il premio come migliore sul ghiaccio? Il ragazzino di Sochi è cresciuto, ormai sono passati tanti anni e sono contento di poter dare il mio contributo per trascinare il gruppo.
«Abbiamo cominciato bene questo torneo, ora c’è un giorno di riposo, ma non dobbiamo distrarci adesso ed è importante vincere col Giappone, dopodiché faremo i calcoli e capiremo se sarà già abbastanza per guadagnarci la qualificazione.
«Negli ultimi mesi siamo cresciuti molto, ci siamo allenati tanto e ci meritiamo di andare a Pechino: vogliamo riuscirci anche per Ciaz.»
 
Dunque, dopo la giornata di riposo di domani, gli ultimi due impegni azzurri saranno contro Giappone (martedì 30 alle 11.30) e Norvegia (mercoledì 1° dicembre ore 11.30).

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