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Pista Lunga, la Nazionale in raduno sul ghiaccio di Inzell

Sette i trentini: Laura Peveri, Francesco Betti, David Bosa, Andrea Giovannini, Mattia Peghini, Nicky Rosanelli e Alessio Trentini, e due altoatesini, M. Vigl e R. Thurner


Il trentino David Bosa - Photo di repertorio di Martin de Jong.

Riprende venerdì 23 settembre, sul ghiaccio tedesco di Inzell, il percorso di preparazione della Nazionale azzurra di pista lunga in vista del via alla stagione 2022-23.
Concluso il raduno in altura a Livigno, la squadra tricolore torna in pista agli ordini del Direttore Tecnico Maurizio Marchetto, coadiuvato dall’allenatore Matteo Anesi e da Matteo Rigoni con la presenza del fisioterapista Gabriele Zazzarini.
Due settimane piene di lavoro, con il raduno che si concluderà il 9 ottobre.
 
Quindici gli atleti convocati: Federica Maffei (Carabinieri), Simona Pergher (Fiamme Oro), Laura Peveri (Fiamme Oro), Maybritt Vigl (Ritten Sport), Francesco Betti (Fiamme Oro),  David Bosa (Fiamme Oro), Daniele Di Stefano (Noale Ice), Davide Ghiotto (Fiamme Gialle), Andrea Giovannini (Fiamme Gialle), Riccardo Lorello (C.P. Pinè), Daniel Niero (Aeronautica Militare), Mattia Peghini (C.P. Pinè), Nicky Rosanelli (Fiamme Oro), Romedius Thurner (Ritten Sport) e Alessio Trentini (V.G. Pergine).
Ancora assenti Jeffrey Rosanelli, che non ha recuperato dai problemi al ginocchio, e Michele Malfatti, alle prese con la lunga riabilitazione dopo lo sfortunato incidente in bici di inizio agosto.

«Nonostante qualche giornata con un meteo impervio, a Livigno abbiamo fatto un buon lavoro.
«Adesso a Inzell iniziamo il primo raduno sul ghiaccio e nei primi giorni dovremo fare allenamenti specifici per la riattivazione dal punto di vista tecnico, – spiega Maurizio Marchetto. – Purtroppo dovremo fare ancora a meno di due elementi importanti come Rosanelli e Malfatti che negli ultimi mesi avevano fornito prestazioni importanti: non averli è una perdita sia in termini di competitività ma anche a livello di squadra per tenere sempre alto il livello di allenamento.
«Ad ogni modo sono contento che il resto dei ragazzi sta rispondendo bene e che c’è la possibilità di affiancare qualche giovane di valore.
«Ci aspettano settimane molto impegnative dal punto di vista fisico ma serve seminare in questo periodo così da farci trovare pronti negli appuntamenti chiave della stagione.»

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