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La FISG esulta per le olimpiadi invernali 2026 a Milano-Cortina

Il presidente Andrea Gios: «Giornata storica per il futuro degli sport del ghiaccio nel nostro Paese, sono felice e orgoglioso. È un regalo per i nostri atleti»

Il sogno è realtà. Il grande lavoro espresso negli ultimi mesi a tutti i livelli ha infine dato i suoi frutti: la candidatura dell'Italia ha fatto centro e Milano-Cortina ospiterà le Olimpiadi Invernali del 2026! I membri del Cio hanno premiato oggi a Losanna la proposta tricolore che ha così superato la concorrenza della Svezia, sconfitta nel duello decisivo.
A distanza di vent'anni dagli splendidi Giochi Olimpici di Torino il nostro Paese tornerà così ad ospitare il più grande evento mondiale dedicato agli sport invernali. Sarà la terza volta nella sua storia dopo Cortina 1956 e Torino 2006.
Un'opportunità unica, una vetrina straordinaria.
 
«Celebriamo oggi una giornata storica per gli sport invernali e per le discipline del ghiaccio in Italia, un momento che ricorderemo a lungo negli anni e decenni a venire, – le parole del presidente Fisg, Andrea Gios. – Da presidente della Federazione Italiana Sport del Ghiaccio non posso che esprimere felicità, soddisfazione ed orgoglio.
«Abbiamo lavorato a lungo per questa candidatura e oggi vediamo ripagato ogni sforzo. Ci tengo, in particolare, a ringraziare tutte le federazioni internazionali cui fa riferimento la nostra Federazione che ci hanno dato fiducia e supporto in questa lunga ed appassionante sfida con gli amici di Stoccolma.
«Milano-Cortina 2026 è un traguardo fattosi concreto e insieme un trampolino verso un grande futuro: questo evento darà lustro e prestigio all'Italia intera e sarà determinante per dare linfa e forza alle discipline del ghiaccio.
«Le Olimpiadi saranno straordinarie così come l'eredità che lasceranno al nostro Paese. I nostri atleti, che da sempre rappresentano l'anima del nostro movimento, avranno motivazioni a mille per scrivere una pagina indelebile per la loro carriera e per lo sport italiano.
«E tanti li seguiranno, ispirati dalle loro imprese e dai loro sacrifici. Poter regalare ai nostri ragazzi un'opportunità del genere ci riempie di gioia e ci spinge a lavorare ancora più duramente per farci trovare pronti e preparati a questo appuntamento indimenticabile.»

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