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Il coro della Sosat spontaneamente ai XII Apostoli

Una tradizione che quassù si ripete dal 1953, quando venne inaugurata la chiesetta scavata nella dolomia alla base della cima XII Apostoli

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Il Coro della Sosat, i sacerdoti don Giorgio Dall'Oglio, don Franco Torresani e il popolo della montagna, nonostante la pandemia, hanno ricordato oggi al rifugio Fratelli Garbari ai XII Apostoli, i caduti della montagna.
È stato un ritrovarsi spontaneo, per la giornata del ricordo degli alpinisti che hanno lasciato le loro vite sulle vette.
Una tradizione che quassù si ripete dal 1953, quando venne inaugurata la chiesetta scavata nella dolomia alla base della cima XII Apostoli, con la grande abside a forma di croce che domina la Val di Nardis e alla quale dal 1963 partecipano i coristi della Sosat.
In questo 2020, condizionato pesantemente dall'epidemia del Covid-19, sono saliti in molti in un pellegrinaggio, ai 2.500 m del rifugio ai XII Apostoli e alla chiesetta la cui pareti sono ricoperte delle lapidi dei caduti in montagna.
 
Nel rispetto delle regole di distanziamento la celebrazione della Messa si è svolta all'aperto - nella chiesetta possono entrare solo 12 persone - su uno dei gradoni adiacenti il rifugio.
Durante la messa, concelebrata da don Giorgio, parroco a Mantova quassù per il 42° anno consecutivo e don Franco parroco di Bolognano d'Arco, il Coro della Sosat ha accompagnato il rito con alcuni canti.
Il presidente del Coro Sosat Andrea Zanotti ha inviato il suo messaggio letto dal segretario Massimo Mattevi, nel quale, nella giornata del ricordo dei caduti della montagna, ha voluto dedicare un pensiero al corista Luca Gretter e al maestro Ezio Bosso.
Gretter, baritono che amava salire a cantare ai XII Apostoli è stato strappato alla vita e al Coro nel dicembre scorso.
 
Ezio Bosso ci ha lasciati a maggio. Era amico del Coro della Sosat con il quale ha condiviso intensi momenti artistici e di amicizia.
Dopo il rito eucaristico i coristi sosatini diretti dal maestro Roberto Garniga hanno eseguito, distanziati, ma uniti nello spirito, alcuni intensi brani tra cui «Fiori de Cristal» dedicata alla chiesetta del XII Appostoli e la: «La Rosa delle Alpi» la preferita di Bosso.
Quindi, la struggente «Signore delle Cime», colonna sonora del saluto ai caduti in montagna.
Le melodie dei canti della Sosat sono riecheggiate verso il cielo e fra le pareti della Tosa, dell'Ambiez e delle vette circostanti.
Sono state benedette due nuove lapidi di Federico Goller caduto sulla ferrata Salligoni a Drena nel novembre 2019 e di Mansueto Misseroni caduto in Valbiolo nell'agosto 2019. Presenti tra gli altri il presidente della Sosat Luciano Ferrari.

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Stefania Bado 27/07/2020
Sono davvero felice per questa splendida iniziativa. Sono certa che, sia il corista Luca Gretter che il Maestro Ezio Bosso abbiano gioito ascoltando i vostri canti che da lassù saranno arrivati ancora più puri e limpidi nel più alto dei Cieli. Grazie 35
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