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150° della Sat: staffetta in bici da Arco a Madonna di Campiglio

Venerdì 2 settembre le varie sezioni percorreranno in bicicletta, a tappe e seguendo il percorso dei fondatori, la distanza da Arco a Madonna di Campiglio

L’idea di una società degli alpinisti nasce nel clima di eccitazione e fermento provocato dalla pubblicazione, nel 1865, del libro «Die Adamello-Presanella-Alpen. Forschungen und Aufnahmen», e dalle straordinarie imprese del suo autore, il celebre esploratore e alpinista boemo Julius Johannes Ludovicus von Payer (Schönau, 1841 – Veldes, 1915), che dal 1864 al 1868 esplorò i due gruppi montuosi dell'Adamello e della Presanella, arrivando a conquistare, nel 1864 assieme alle due guide della val Rendena Girolamo Botteri e Giovanni Caturani, la vetta dell'Adamello, a 3539 metri slm.
In val di Genova il libro (nelle cui pagine si raccontavano quelle cime come nessuno aveva saputo fare prima di allora) e le recenti vicende alpinistiche di Payer e di altri avevano creato una grande animazione presso un gruppo di borghesi originari della val Rendena, delle Giudicarie e di Arco.
 
Tra questi, Nepomuceno Bolognini di Pinzolo e Prospero Marchetti di Arco, i quali «al principare dell’estate del 1872 -si legge nell’Annuario della Società Alpina del Trentino, I, 1874- passeggiavano pello stradale di Pinzolo in vista della più alta montagna del Trentino, il dirupato ghiacciaio della Presanella, lì determinarono a farsi promotori della istituzione della Società degli Alpinisti Tridentini […] e indissero per il giorno 2 del successivo settembre un ritrovo nel nascente stabilimento alpino di Campiglio, ora Hotel des Alpes, dove nacque la Sat». La Società degli Alpinisti Tridentini, dunque, nasceva in seno alla borghesia originaria delle valli percorse dal Sarca, tanto che inizialmente il nome previsto era Club Alpino del Sarca, mentre un’altra opzione considerata fu Club Alpino di Arco, dal nome della sede designata. Infine, dopo un lungo e animato confronto, la scelta cadde sul nome Società Alpina del Trentino.
 
La pedalata Arco-Madonna di Campiglio fa parte del programma di celebrazioni voluto dalla Sat per il proprio 150° compleanno, iniziato a Madonna di Campiglio con la mostra multimediale «1872 L'alba della Sat», allestita nella sala conferenze dello chalet Laghetto dal 6 agosto al 4 settembre, e prossimamente, dall’11 settembre al 30 ottobre, in replica nella sede della sezione di Arco della Sat.
Per quanto riguarda la pedalata, il ritrovo sarà davanti al monumento dedicato a Prospero Marchetti in viale delle Magnolie (sul retro del Casinò municipale) alle 8.30, con un breve momento istituzionale. La partenza del gruppo dei ciclisti, composto dalle delegazioni di Arco, Riva del Garda, Toblino-Pietramurata e Ledro, sarà alle 9, con prima tappa a Bolbeno, dove il ritrovo è alle 11.30 circa nella piazza principale.
 
A mezzogiorno la partenza della seconda tratta, percorsa da delegazioni di Fiavè, Ponte Arche, San Lorenzo in Banale, Roncone, Bondo-Breguzzo, Carè Alto, Storo, Daone, Pieve di Bono e Tione, con tappa a Pinzolo, dove l’arrivo è previsto circa alle 13.30 al monumento a Nepomuceno Bolognini (nel parco Ciclamino, davanti alla biblioteca comunale).
Alle 14, la partenza della terza e ultima tappa, sui pedali le delegazioni di Spiazzo, Val Genova, Pinzolo e Madonna di Campiglio, con arrivo previsto a Madonna di Campiglio verso le 16, all’Hotel des Alpes. Qui, a partire dalle 17, la cerimonia celebrativa e i festeggiamenti, con l’apposizione di una targa commemorativa.

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