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Coppa del Mondo di Corsa Orientamento: l’Italia è quinta

Una gara molto combattuta che vede l’Italia entrare nelle zone alte della classifica

Parte oggi in Svizzera il 3° round di Coppa del Mondo di Corsa Orientamento.
Una gara molto combattuta che vede l’Italia entrare nelle zone alte della classifica con uno splendido 5° posto maschile (Francesco Mariani, Riccardo Scalet, Mattia Debertolis) nella corsa vinta dai padroni di casa della Svizzera sia al maschile che al femminile.

Per le azzurre (Jessica Lucchetta, Martina Rizzi, Anna Pradel) invece una prova fuori dalla top 20 e chiusa a oltre 38′ di distacco.
 
Il podio finale vede oltre alla Svizzera, Norvegia e Svezia al maschile, mentre al femminile Svizzera davanti a Svezia e Norvegia. Non una grande varietà dunque, ma un movimento che conferma la tradizione orientistica dei Paesi a medaglia.
Il piazzamento odierno regala all’Italia un nuovo importante risultato internazionale dopo il 3° posto dello scorso anno in Cansiglio con Riccardo Scalet.
Oggi si è gareggiato con la pioggia, in una giornata decisamente fresca, che ha appesantito il terreno già ricco di cambi ritmo e pendenze.

Altro ostacolo importante l’altitudine perche si correva a 2.000 metri.
 

 
 La gara  
Parte discretamente Mariani al lancio che, dopo una primissima fase a sgomitare con gli avversari, trova il suo ritmo e prima si porta nella top 20 e sul finale riesce a recuperare posizioni e secondi cambianto in 12ª piazza a 1′:43″ dai primi, ossia gli svizzeri guidati da Daniel Hubmann che precede i francesi.
In seconda frazione tocca a Riccardo Scalet, per la prima volta in questa posizione. Il primierotto è autore di una prova maiuscola che lo porta rimontare.
Al comando c’è ora la Norvegia con Kasper Fosser, ma Scalet è 2° a un’incollatura.
 
È il momento migliore per gli azzurri che iniziano a sperare in un risultato clamoroso dato che, il 3° frazionista è Mattia Debertolis fresco di titolo italiano Long e autore di prove maiuscole a livello internazionale anche in passato.
Il distacco con cui gli azzurri ripartono è di 22″.

Il destino dell’Italia è tutto nelle gambe e nella testa del tesserato dell’US Primiero che prova così l’esperienza e l’emozione di un testa a testa con il meglio dell’Orienteering mondiale arrivando a soli 9″ dai primi.
È una fase concitata di gara in cui si viaggia a ritmi folli e Debertolis paga dazio dopo il punto spettacolo. Scendendo 4° e poi 6° che diventa un 5° posto finale al netto delle seconde squadre.
 
 I commenti  
Tocca al CT Mikhail Mamleev analizzare questa prima giornata.
«Un risultato storico per l’Italia, a mia memoria non era mai successa una top 6, che ci regala un morale incredibile per i prossimi giorni e per il Mondiale del 2023 su questi terreni.»
 
La scelta della formazione: «La mia idea era quella di provare ad essere dopo 2 frazioni, nella posizione migliore possibile. Poi toccava a Mattia Debertolis, lui è un ragazzo veloce e grintoso.
«Una caratteristica molto importante nella 3ª frazione. Noi non abbiamo ancora 3 persone a livello altissimo, ma i ragazzi sono stati fantastici.»
 
Sui singoli: «Mariani vanta già un’ottima esperienza come primo frazionista ed è stato bravo.
«Per Riccardo invece una prova ottima di rimonta. Sono comunque contento per tutti.»
 
 Atleti  
I primi a rilasciare una dichiarazione sono Scalet e Debertolis.

Iniziamo dal trentino del PWT Scalet: «La mia prima volta in 2ª frazione. Sono partito controllato leggendo la mappa. Il ritmo non era folle ed ho raggiunto quelli davanti. Per me poi un errore ad un punto, ma guardiamo avanti, già a domani.»
 
Debertolis: «È stato bellissimo partire con i primi. Fino al punto spettacolo ho tenuto la posizione. Poi ho calato, ma sono felice per il risultato.»
 
Mariani: «Non sono partito al meglio, perdendo subito molto nel primo forking. Dopo il secondo punto ho resettato, rimanendo più cauto e ho provato a dare tutto nella seconda parte più fisica.
«Ero molto al limite verso la fine, ma vedere i miei avversari più stanchi di me ho sentito tanta fiducia per chiudere bene.»
 
La nota dolente di oggi, la prova femminile: «Abbiamo ancora dei problemi, le ragazzi non sono ancora così pronte, per questi terreni così duri, come lo sono i maschi. L’importante è mettersi alla prova e accumulare esperienza.»
 
Arriva puntuale anche il pensiero di Sergio Anesi: «Un finale di stagione all’altezza di quello che ci aspettavamo dall’Italia. Accanto a Scalet stanno emergendo nuovi talenti.
«Complimenti ai nostri azzurri. Un piazzamento brillante che si accompagna a quelli ottenuti dal Trail-O e dalla Mtb-O.
«Attendiamo ora con la stessa attenzione anche i ragazzi dello Sci-O.»
 
«Bravi a tutti – le parole di Valter Giovanelli – in un contesto decisamente non facile. Speriamo sia l’inizio di una serie. Il nostro sogno è quello di rimanere in queste posizioni per lungo tempo.»
 
 Risultati  
Maschile
1 Svizzera 1 (Daniel Hubmann, Florian Howald, Joey Hadorn) 1:41:34
2 Norvegia 1 (Magne Dahli, Kasper Harlem Fosser, Eskil Kinneberg) + 0.32
3 Svezia 1 (Viktor Svensk, Emil Svensk, Anton Johansson) + 0.52
4 Rep Ceca + 1.42,
5. Italia (Mariani, Scalet, Debertolis) + 2.23,
6. France + 4.20.
 
Femminile
Svizzera 1 (Elena Roos, Sabine Hauswirth, Simona Aebersold) 1:45:59
Svezia 1 (Lisa Risby, Sara Hagstrom, Sanna Fast) + 1.05
Norvegia 1 (Tone Bergerud Lye, Marie Olaussen, Andrine Benjaminsen) + 3.00
Rep Ceca + 11.07, 5. Finlandia + 11.11, 6. Poloni.

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